Buemi: “O si chiude la porta o non la si chiude affatto...”

Sébastien ha criticato pesantemente il comportamento in pista a Città del Messico di Jérôme D'Ambrosio, accusato di cercare l'incidente anziché difendere correttamente la propria posizione.

Sébastien Buemi ha criticato pesantemente Jérôme D'Ambrosio, suo rivale nel Campionato FIA di Formula E, per quello che ha considerato un'irragionevole azione “da tappo” durante l'ePrix di Città del Messico di sabato 12 marzo.

La coppia è stata impegnata in una serrata battaglia per la posizione durante la maggior parte della seconda fase della corsa, e un contatto fra i due è avvenuto nella zona di frenata della prima chicane, quando lo svizzero ha cercato in ogni modo di scavalcare il coriaceo avversario belga.

"Non mi importa e non è davvero un mio cruccio se un rivale si sposta presto in pista per chiudermi la porta. Non c'è nessun problema, perché è nella logica delle cose e delle corse", ha ribadito il portacolori della e.dams Renault alla redazione di Motorsport.com.

"Quello che non mi piace, e che avverto come ingiusto, è quando si lascia scientificamente che un avversario alle tue spalle compia una determinata manovra e poi ci si sposta nel medesimo modo e nello stesso punto”, argomenta il leader del campionato, ritornato al vertice della categoria “full electric” con 22 punti di vantaggio in seguito alla squalifica di Lucas Di Grassi e della ABT Schaeffler FE01.

"O si chiude la porta completamente, e allora non c'è proprio modo di superare, o non la si chiude affatto. Non si può semplicemente chiudere un po' e vedere come andrà a finire, magari causando un incidente. Questo è proprio ciò che non mi piace", ha concluso alludendo al pilota della Dragon Racing

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento ePrix di Città del Messico
Circuito Autódromo Hermanos Rodríguez
Piloti Sébastien Buemi , Jérôme D'Ambrosio
Team Dragon Racing , DAMS
Articolo di tipo Intervista