Bird: “Parigi una pista ostica, anche per i sorpassi...”

C’è voglia di rivalsa in seno al sodalizio DS Virgin Racing e nel cuore di Sam: entrambi guardano al primo appuntamento europeo della F.E 2015-2016 con fiducia nei propri mezzi e nuove risorse...

Come noto, quello fra DS Performance e Virgin Racing è un sodalizio anglo-francese, peraltro “diplomaticamente” cristallizzato e testimoniato dall’equilibrio di nazionalità fra i due piloti. Di conseguenza, benché nessuno dubiti sulla sua genia di “vero inglese”, anche Sam Bird è più motivato che mai per combattere (e possibilmente vincere...) nell’ormai imminente ePrix di Parigi, settima tappa del Campionato FIA di Formula E.

Lui si considera dunque sotto i riflettori, nonché su un terreno amico, anche perché i suoi risultati hanno finora surclassato in pista quelli di un Jean-Éric Vergne in difficoltà sulla DSV-01. Che cosa porterà il primo round europeo della stagione 2015-2016?

"Il campionato sta raggiungendo una fase cruciale", spiega Sam Bird, attualmente terzo nella classifica generale conduttori della categoria “full electric”. "Questa è realmente la nostra occasione per spingere il team nuovamente in una posizione di riguardo sul podio. Mi sento fiducioso, dopo aver guadagnato la pole position a Long Beach. Il fatto di avere il marchio DS con noi ha migliorato significativamente la capacità di progettazione e programmazione della squadra per la quale gareggio ormai da due anni. Parigi sarà una pista ostica, dove i sorpassi saranno più difficili che altrove, ma io non posso non puntare a un buon risultato...".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento ePrix di Parigi
Sub-evento Anteprima
Circuito Streets of Paris
Piloti Sam Bird
Team Virgin Racing
Articolo di tipo Intervista