Bird: "La pista di Roma è la più difficile del campionato per curve veloci e dislivelli"

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Bird: "La pista di Roma è la più difficile del campionato per curve veloci e dislivelli"
11 apr 2019, 17:36

L'inglese del team Envision Virgin Racing torna a Roma dopo aver vinto la gara inaugurale dello scorso anno: "Cercherò di mettere a frutto l'esperienza del 2018, ma la FE è in continua evoluzione per cui tutto cambia molto in fretta. E anche per questo la serie è molto divertente".

Il panorama mozzafiato di Terrazza Caffarelli in Campidoglio, luogo scelto dal Team Envison Virgin Racing  per la sua conferenza stampa che introduce all'ePrix Roma, non ha distratto Sam Bird il primo e finora unico vincitore della tappa italiana del Campionato di Formula E.

Insieme con la sindaca Virginia Raggi e all’altro pilota del team, Robin Frijns, si è parlato e discusso di quanto le monoposto elettriche possano fare bene all’industria dell’auto anche in vista di una possibile svolta verso la trazione a batterie.

Sam Bird ha voluto sottolineare un fatto non del tutto scontato: mentre la ricerca che si porta avanti in Formula 1 necessita di tempo e di opportune modifiche prima di essere applicata alle vetture della grande produzione di serie (anche se oggi meno che in passato), visto che si basa principalmente su componenti meccanici, lo sviluppo che si studia sulle Formula E è soprattutto a livello di software e, quindi, la ricaduta può essere applicabile senza eccessivi sforzi economici anche sulle auto di tutti i giorni.

Parlando dell’ePrix di Roma, Sam Bird si dichiara entusiasta di correre a Roma e non potrebbe essere altrimenti visto che lo scorso anno ha avuto la meglio su tutti i suoi colleghi...
"Torno da vincitore e non potrei essere più contento, il circuito è molto spettacolare dal punto di vista del panorama ed è uno dei più belli dell'intero campionato. È l'unico che presenta dei dislivelli importanti e delle curve veloci, inoltre è molto lungo, quindi impegnativo sia per i piloti che per le monoposto". 

E' un tracciato con dei segreti?
"Ogni circuito ha i suoi segreti, però non li posso rivelare perché altrimenti che segreti sarebbero! Posso dire che non li ho raccontati nemmeno al mio compagno di squadra, proprio per non togliergli il gusto della... scoperta. Scherzi a parte lo scorso anno era un circuito nuovo per tutti e quindi siamo partiti tutti dallo stesso livello. Quest'anno sarà interessante rimetterci alla prova su quanto abbiamo imparato".

Quali sono le particolarità del circuito dell'EUR?
"Beh, come ho detto sono sicuramente le curve e i saliscendi che non si trovano in nessun altro circuito del campionato. Non ci sono solo curve a 90 gradi, ma anche curvoni veloci come la 3 e la 4 e poi i dislivelli sono importanti tanto che allo scollinamento della curva 8 capita che tutte e 4 le ruote perdano aderenza e si affronti letteralmente in... volo".

"In questo caso bisogna stare molto attenti a dosare bene l’elettronica per non mandare il software in overpower: tanto per essere chiari è una specie di fuorigiri dei motori elettrici". 

La Formula E quest’anno ha iniziato una nuova era con la monoposto nuova, ma è sempre e comunque in continua evoluzione. Dove pensi che si possa arrivere?
"La continua crescita è proprio il bello di questa competizione. Sicuramente l’autonomia e la potenza potranno crescere ancora, ma se devo essere sincero non so dove si potrà arrivare, ma l’evoluzione è davvero molto rapida".

Francesco Stazi

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