Bird: “Dobbiamo sforzarci tutti di essere resilienti...”

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Bird: “Dobbiamo sforzarci tutti di essere resilienti...”
Gabriele Testi
Di: Gabriele Testi , Rédacteur en Chef/Redaktionsleiter/Direttore Switzerland
15 mar 2016, 23:24

Il sesto posto finale di Città del Messico non eguaglia la vittoria nell'ePrix di Buenos Aires, ma per l'inglese della DS Virgin Racing è comunque un balsamo dopo l'errore delle qualifiche...

Sam Bird, DS Virgin Racing Formula E Team
Sam Bird, DS Virgin Racing Formula E Team
Sam Bird, DS Virgin Racing Formula E Team
Sam Bird, DS Virgin Racing Formula E Team

Come già il compagno di squadra Jean-Éric Vergne, anche Sam Bird ha ottenuto il miglior tempo nel proprio girone di qualifica. Il britannico della DS Virgin Racing ha gestito la situazione nonostante il suo giro veloce sia stato interrotto sull'Autódromo Hermanos Rodríguez dall'incidente che ha visto Nelson Piquet Jr. arrivare lungo e centrare le barriere della prima variante.

Sam Bird ha ripreso il tentativo di qualifica, ma ha commesso un errore nell'ultima chicane che gli ha fatto perdere quattro decimi di secondo e lo ha lasciato indietro nella lista dei tempi, non consentendogli di risalire la griglia in analogia con il compagno di squadra francese: sesto allo start dopo i “mitici” cinque della Super Pole. Da undicesimo che era al via, approfittando anche di squalifiche e penalità, Sam Bird ha però recuperato fino al sesto posto nella graduatoria dell'ePrix inaugurale di Città del Messico.

"È stata una prova veramente dura e i punti che abbiamo ottenuto hanno un valore inestimabile. So che forse il nostro non è stato complessivamente il risultato ideale né per la squadra, né per me, ma dobbiamo sforzarci di essere resilienti. Come dice il mio compagno 'JEV', credo che ci sia soltanto da migliorare...". 

 

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