Andretti dice no a Robin Frijns per il suo legame con l'Audi

Fresco vincitore del titolo Blancpain GT per la scuderia WRT, cliente della Casa tedesca, il pilota olandese è stato scartato in vista del prossimo torneo di Formula E alla luce dell’accordo del team USA con la BMW, che subentrerà nel 2018-2019.

Nel Campionato FIA di Formula E, di certo c’è che a partire dai due ePrix di Hong Kong dei prossimi 2 e 3 dicembre non vedremo più al volante di una monoposto del team Andretti l'olandese Robin Frijns. Il pilota di Maastricht, sotto contratto Audi Sport, è infatti risultato incompatibile con la nuova identità della scuderia americana.

Per questo mentre già è arrivata la conferma per Antonio Félix Da Costa, si attende ancora la risposta per la seconda guida, oggi contesa tra l’asso del GT per la BMW, Alexander Sims, e il driver DTM, Tom Blomqvist. 

“Ci è piaciuto molto lavorare con Robin. È un ragazzo simpatico, dal grande talento e veramente veloce. Uno dei più forti del gruppo. Tuttavia si sono presentate alcune criticità come il suo rapporto con l'Audi, di cui BMW è un importante competitor, che hanno giocato un ruolo decisivo nelle scelte per il futuro malgrado l’intenzione sarebbe stata di confermalo”, il commento del co-team principal Roger Griffiths. 

 

“La squadra desiderava proseguire nella collaborazione. Michael Andretti e i ragazzi avevano il mio appoggio e con Antonio mi trovavo bene, ma la situazione era molto complicata. A breve la BMW diventerà titolare fornendo powertrain e software, di conseguenza vorrebbe contare su un pilota del proprio vivaio”, ha analizzato il 26enne per due stagioni con i colori statunitensi e autore di un terzo posto in Malesia come miglior risultato alla sua seconda apparizione nella categoria. 

Per Robin Frijns l’augurio è che comunque si tratti di un arrivederci e non di un addio alla serie "full electric", magari sin dal campionato che sta per cominciare.

“Non voglio fare la riserva. Ho ricoperto quel ruolo in Formula 1 e non ne sono stato felice. Corro per l'Audi da due anni e il mio target è farlo anche in Formula E. Con loro mi sento a mio agio, dunque perché dovrei cambiare? Se a metà della scorsa stagione la BMW fosse venuta e mi avesse proposto un contratto triennale, le cose sarebbero state diverse e sarei rimasto. Ma non è mai successo”, la sua considerazione finale. 

 

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