Agag: “Lo status di Campionato del Mondo non è una priorità”

Il fondatore della Formula E ritiene che la categoria “full electric” non necessiti ancora di una titolazione FIA, giudicata “costosa per la serie e le squadre” e “inutile” per una realtà finora “unica”.

È improbabile che la Formula E nel prossimo futuro possa diventare a tutti gli effetti un “Campionato del Mondo”, con tanto di titolazione FIA, anche se la categoria “full electric” continua a cementificare il proprio prodotto e il brand giorno dopo giorno con grande successo.

"Potremmo essere un Campionato del Mondo anche oggi, se lo volessimo, anche perché rispettiamo tutti i requisiti che ci consentirebbero di ambire a un tale status: corriamo a livello globale, abbiamo il coinvolgimento dei maggiori costruttori, così in teoria avremmo soltanto da spingere e da attivarci per esso...", ha dichiarato Alejandro Agag a Motorsport.com. 

"Ma la differenza in termini di costi amministrativi e di legittimazione che la FIA ci richiederebbe è enorme, e ad essere onesti per noi non farebbe molta differenza perché non c'è nessun altro che sta facendo quello che facciamo noi. Siamo ‘unici’ al momento”.

"Allo stato attuale, il controllo dei costi è importante per la categoria così come lo è per le squadre, ragion per cui la titolazione di Campionato del Mondo non è affatto una priorità. In futuro potrebbe esserlo più di tante altre cose, ma chissà...".

La specialità è già destinata a gareggiare nei quattro continenti (fa eccezione l’Oceania), con eventi in Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America nel corso della stagione 2016-2017.

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Campionati Formula E
Evento Nuove regole 2018-2019
Sub-evento Ipotesi
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