Vai al contenuto principale
Intervista

FIA F3 | De Palo, nuovo pilota dell'academy McLaren, si racconta in esclusiva

Matteo De Palo, nuovo pilota del McLaren Driver Development Programme, racconta a motorsport.com il percorso che lo ha portato a vestire i colori del team di Woking: dagli inizi all'amicizia con Antonelli, sino ad arrivare alla stagione decisiva.

Matteo De Palo, Programma di Sviluppo Piloti McLaren

Matteo De Palo, Programma di Sviluppo Piloti McLaren

Foto di: McLaren

La McLaren ha un nuovo talento italiano. Si chiama Matteo De Palo, ha appena compiuto 18 anni e debutterà in F3 nel 2026. Il pilota romano si è messo in luce conquistando il secondo posto nel campionato di Formula Regional europea, lo stesso che ha cresciuto talenti del calibro di Antonelli, Bortoleto e Hadjar.

“Entrare nel McLaren Driver Development Programme è un grande onore”, esordisce De Palo. “Il team ha un’ottima reputazione nello sviluppare il talent, quindi sono emozionato di crescere in tutti gli aspetti dell’essere un pilota da corsa. Ringrazio Zak, Alessandro e tutto il team McLaren. Sono emozionato di scendere in pista con i colori papaya”.

Alessandro Alunni Bravi, ex team principal della Sauber e ora Chief Business Affair Officer della McLaren: “Il McLaren Driver Development Programme è lieto di dare il benvenuto a Matteo. Matteo è un emozionante giovane talento, che ha compiuto grandi progressi nelle ultime Stagioni, mostrando adattabilità, costanza e crescita. Non vediamo l’ora di supportare il suo sviluppo nella guida e negli altri aspetti che riguardano un pilota professionista, all’interno del percorso del nostro programma”.

Gli inizi

Matteo De Palo è nato a Roma, nel quartiere dell’EUR, l’8 novembre 2007. Suo padre Stefano, proprietario della concessionaria Mixauto, e sua madre Patrizia hanno fatto sì che il figlio crescesse coi piedi per terra. “Sono due persone normalissime”, afferma Matteo. “Hanno contribuito molto e sono stati apprensivi per questa carriera. Mi hanno sempre aiutato in qualsiasi modo possibile”.

È proprio nel salone della concessionaria che, all’età di 3 anni e mezzo, Matteo percorre i primi metri al volante, a bordo di una macchinina elettrica.

Dal salone alla pista il passo è stato breve: “La prima volta che ho provato un go-kart è stato a Roma, in un kart a noleggio”, ricorda Matteo. “C’eravamo andati per puro divertimento, dopo un pranzo con amici. Lì mi sono davvero innamorato di questo sport e pian piano abbiamo cominciato a praticarlo sempre più di frequente, fino a diventare un vero e proprio impegno e l’unica priorità della mia vita”.

“Ho capito che sarebbe diventata una cosa seria a 7 anni, quando ho cominciato a disputare gare di alto livello”. Dopo solo due anni, la sua passione contagiosa lo porta a gareggiare addirittura a livello internazionale.

L’amicizia con Antonelli

Proprio nei kart nasce l’amicizia con l’attuale pilota della Mercedes: “Io e Kimi siamo amici da moltissimo tempo, da quando correvamo nella categoria Mini nei kart”, ricorda Matteo. “Con lui ho un rapporto di amicizia molto bello, che ho con pochi piloti del motorsport”.

I due hanno condiviso un momento speciale, quando, nel 2018, hanno avuto l’opportunità di accompagnare i piloti di F1 in griglia di partenza a Monza. “Eravamo stati invitati dall’ACI come grid boy. Io ero assegnato a Verstappen, lui a Hamilton. È stata una bellissima esperienza. Ero piccolo, ma ricordo di aver augurato a Max buona fortuna.”

Fisichella come mentore

A supportarlo in questo percorso, ci sono due persone in particolare: Giancarlo Fisichella e Marco Cioci. Fondatori della Pro Racing Motorsport, i due concittadini hanno seguito e aiutato De Palo fin dai tempi dei kart. “Marco ha cominciato a seguirmi quando la Pro Racing non esisteva ancora, quindi sono legato a loro da sempre. Sicuramente devo tutto a Marco e Giancarlo, perché se sono il pilota che sono oggi è soprattutto grazie a loro”.

In particolare, Marco Cioci svela la “storia da libro” con cui è cominciata la collaborazione: “Io e Stefano, il papà di Matteo, andavamo a scuola insieme alle medie e al liceo. Poi, logicamente, ho intrapreso la carriera da pilota e ci siamo un po’ persi di vista. Sono passati un po’ di anni. Poi, una volta, quando Matteo era piccolino, venne a Vallelunga, dove stavo correndo la 6 ore di Roma con Giancarlo [Fisichella].” È proprio in quell’occasione che De Palo, a 6 anni, incontra per la prima volta l’ex pilota di F1.

“Abbiamo riallacciato i rapporti”, continua Marco, “e durante il periodo del kart, Stefano mi teneva aggiornato sulla carriera del figlio. In seguito, quando Matteo aveva circa 12 anni, Stefano mi ha proposto di seguirlo, di aiutarlo e dargli qualche consiglio. E da lì è partito tutto il percorso”.

Matteo De Palo

Matteo De Palo

Foto di: Trident

Debutto in monoposto

Per prepararsi al meglio alla Formula 4, De Palo ha svolto un intenso programma di test in giro per l’Europa. Ma invece di debuttare nel campionato italiano, ha preferito la F4 spagnola. “Il focus principale era sul campionato spagnolo con Campos. Durante la stagione precedente avevo svolto molti test - sempre organizzati da Pro Racing in modo dettagliato e preciso - per avere una crescita perfetta. Di conseguenza, già all’inizio ero molto pronto, infatti abbiamo vinto al primo round a Spa”.

Nonostante la quinta posizione finale in campionato, De Palo si è distinto come uno dei migliori esordienti, battendo anche compagni di squadra più esperti. “È stato un anno di formazione, molto utile. Un anno molto importante, perché tutte le prime cose che impari

sulle monoposto le impari quell’anno, quindi devi cercare di assorbire il più possibile per essere più pronto per le categorie successive”.

Il debutto nella Formula Regional Europea arriva l’anno seguente, ma il team Saintéloc non gli permette di lottare per il vertice. “L’anno scorso è stata una stagione di apprendimento, di crescita, che è servita molto per essere pronto quest’anno. Infatti, i risultati si vedono”.

La stagione che ha convinto McLaren

Il passaggio alla Trident ha dato l’esito sperato, e De Palo ha conquistato un’inaspettata vittoria alla prima gara, a Misano. “È stata un’emozione molto forte, di rivincita, dopo un anno che non è andato proprio alla grande”, racconta Matteo. “Eravamo molto contenti anche per il team, perché è stata la loro prima vittoria in quattro anni in Formula Regional. Per entrambi è stato un momento bellissimo, di rivincita, di affermazione; abbiamo dimostrato cosa siamo capaci di fare, sia io come pilota che loro come team”.

Durante la stagione, l’italiano ha duellato con Freddie Slater. L’inglese godeva del supporto della Prema, vincitrice degli ultimi tre titoli piloti, dunque partiva favoritissimo. Nonostante ciò, il pilota romano è riuscito a raccogliere altre 3 vittorie e 7 podi, per arrivare alla finale di Monza con solo 4 punti di svantaggio. “La stagione è andata sempre positivamente. Ci sono piste dove abbiamo faticato un po’ di più, altre dove siamo stati molto competitivi. Però ci abbiamo sempre creduto”.

Nelle settimane precedenti alla finale di Monza, De Palo ha condiviso con Slater il box della Trident per i test F3. “Non è una delle situazioni più normali”, nota De Palo, “Però si vive abbastanza normalmente. Ovviamente adesso siamo rivali, ma lo siamo anche durante i test, perché il tuo compagno di squadra è il tuo rivale più grande”.

Ma il clima nel box è rimasto sereno. “Non c’è stato nessun tipo di atteggiamento strano. Sia io che lui ci siamo comportati come ci comportiamo con l’altro compagno di squadra, Noah Strømsted. Abbiamo svolto entrambi un buon lavoro, quindi sono contento”.

Alla fine, la corona non è arrivata. Un compagno di squadra lo ha tamponato alla prima curva in Gara 1 e gli ha danneggiato l’ala anteriore, mettendolo fuori dai giochi. Inutile la splendida rimonta fino all’undicesima posizione.

In ogni caso, la sua stagione non è passata inosservata. La McLaren ha accolto De Palo nel Driver Developement Programme, assicurandosi un ottimo talento per il futuro.

L’italiano adesso è concentrato sul GP di Macao, che affronterà con i colori papaya. Poi l’esordio in F3 nel 2026, consapevole che non gli manca più nulla per arrivare in F1.

Leggi anche:
Articolo precedente Matteo De Palo entra nell'academy McLaren. Nel 2026 correrà in FIA F3
Prossimo Articolo Presidenza FIA: il tribunale di Parigi ordina un processo

Top Comments