Rosin: "Leclerc è un pilota eccezionale, merita il salto in F.1"

Il team manager della Prema traccia un bilancio di questa prima parte di stagione in F.2 e F.3, dichiarandosi sorpreso dalla forza di Leclerc ed esprimendo il suo punto di vista sulla creazione di un campionato unico di F.3.

Quando si giunge alla pausa estiva si tende sempre a tracciare un bilancio della prima parte di stagione per valutare se le aspettative invernali siano state confermate o meno.

Motorsport.com ha avuto l’opportunità di effettuare una piacevole conversazione con René Rosin, team manager della Prema, per valutare l’andamento della scuderia italiana in Formula 2 e nella Formula 3 Europea.

Il team di Grisignano di Zocco, dopo aver stupito stupito tutti all’esordio nella ex GP2, conquistando con un gara d’anticipo il titolo riservato alle squadre per poi monopolizzare la prima e la seconda posizione nella classifica piloti con Pierre Gasly ed Antonio Giovinazzi, occupa attualmente la seconda posizione nella classifica team a 42 punti di distacco dalla DAMS, mentre in Formula 3 si trova saldamente in vetta alla graduatoria con 521 punti.

La scuderia veneta ha nel proprio DNA la capacità di scovare i migliori talenti nelle ruote scoperte, ed anche in questa stagione la storia si sta ripetendo grazie all’impressionante debutto di Charles Leclerc in Formula 2.

Tutti sono rimasti colpiti dall’esordio di Leclerc. Vi sareste aspettati un dominio così netto da un rookie?
“Eravamo consapevoli del suo talento ed avevamo sospettato qualcosa durante i test, ma non ci saremmo aspettati che fosse in grado di fare sette pole position consecutive. Stiamo lavorando molto bene insieme, è una sorpresa e merita di fare il grande salto. Ci sono alcuni aspetti, specialmente nel giro di qualifica, in cui ricorda Gasly, ma è difficile fare paragoni perché ci sono condizioni ed avversari diversi. Ad ogni modo, se guardiamo alle quattordici sessioni disputate, tra prove libere ed ufficiali, Charles è riuscito ad ottenere il miglior tempo dodici volte. Non è stato in cima alla lista dei tempi solamente nelle libere del Barhain ed in quelle di Baku. E’ un pilota veramente eccezionale”.

Se da un lato del box c’è un Leclerc impressionante, dall’altro troviamo un Fuoco perennemente bersagliato dalla sfortuna…
“Antonio purtroppo è stato afflitto da una serie di problemi, in alcuni casi derivanti da responsabilità del team, come in Ungheria ed in Spagna, mentre in altri ha commesso degli errori e questo ha compromesso la possibilità di cogliere dei risultati che erano ampiamente alla sua portata. Se guardiamo il weekend dell’Austria è stato subito protagonista, così come a Baku dove stava lottando per le prime posizioni, mentre in Barhain aveva conquistato la prima fila. Speriamo di trovare quei risultati che anche lui si merita in occasione delle ultime quattro gare perché il valore di Antonio Fuoco non è assolutamente quello espresso dalla classifica”.

La squalifica di Leclerc in Ungheria, costata a Charles la settima pole consecutiva, è frutto di una attenzione particolare della FIA nei confronti del tuo team o sono solo illazioni?
“Non c’è nessun accanimento. La FIA ha fatto i normali controlli tecnici e noi abbiamo fatto un errore utilizzando uno spessore con un materiale non conforme che non garantisce un miglioramento di perfomance. E’ stato uno sbaglio e ci prendiamo tutta la responsabilità. E’ importante che la FIA svolga questi controlli e sia severa. Se facciamo un errore è giusto essere penalizzati, sono in piena sintonia con la Federazione da questo punto di vista”.

Considerando che Leclerc il prossimo anno non proseguirà in Formula 2, state già valutando dei candidati per prendere il suo posto?
“Stiamo iniziando a valutare dei piloti, ma è ancora presto. Vogliamo restare concentrati su questa stagione e finire bene il campionato. Siamo in lotta nella classifica riservata ai team e dobbiamo cercare di recuperare il gap da DAMS. Naturalmente dobbiamo tenere alta l’attenzione per portare a casa il titolo piloti dato che Charles non l’ha ancora vinto e ci attende un duro lavoro nelle ultime quattro gare”.

In Formula 3 Gunther sta disputando un stagione di grande maturità…
“Maximilian è riuscito sempre a massimizzare il potenziale della vettura anche quando ci sono state delle gare dove non eravamo al massimo delle nostre possibilità. Ha sempre pensato in ottica campionato senza strafare. L’incidente in Gara 3 a Spa si poteva forse evitare, anche se i commissari l’hanno valutato come incidente di gara, ma sono stati persi dei punti preziosi”.

Ilott, invece, sembra maggiormente discontinuo rispetto al leader del campionato…
“Callum ha un potenziale in qualifica enorme ed è l’unico pilota che si è sempre posizionato nelle prime due file ad esclusione del Norisring. Purtroppo qualche errore di troppo gli è costato una migliore posizione in classifica, ma al momento è ancora tutto aperto visto che con tre gare a weekend e quattro appuntamenti da disputare tutto può accadere. Noi dobbiamo continuare a lavorare dato la situazione in questa stagione è più difficile rispetto al 2016.”.

Per quanto riguarda gli altri due portacolori della Prema, Schumacher e Zhou, che opinione ti sei fatto ad oggi?
“Schumacher in gara c’è, ha del buonissimo potenziale, mentre ha dei problemi in qualifica e stiamo lavorando per superarli anche se in un campionato di così alto livello non è semplice. Zhou è stato colpito in qualche occasione dalla sfortuna ma sta facendo un buon campionato. E’ sempre nelle prime cinque - sei posizioni ma potrebbe fare qualcosa di più. Vediamo come andrà in questo finale di stagione quando correrà su tracciati a lui più congeniali. A Spa avrebbe meritato di salire più volte sul podio ma ci è riuscito in una sola occasione”.

Tra Norris ed Eriksson chi credi sia il rivale più pericoloso in campionato?
“Credo che il nostro avversario principale sia Norris. Lando ha vinto tutti i campionati che ha disputato, sta facendo davvero bene ed è supportato da un buon team come Carlin”.

Nei circuiti come Silverstone, Monza e Spa si è visto un gap del propulsore Mercedes rispetto al Volkswagen. Esiste realmente questa differenza di performance?
“Abbiamo un qualche deficit di motore ma stiamo lavorando insieme a Mercedes per recuperare il gap. Collaboriamo con Mercedes dal 2006 e non ci ha mai deluso. Dobbiamo solo lavorare di più per uscire da questa situazione”.

Ultimamente si parla molto dell’unione tra GP3 e Formula 3 per creare una categoria unica. Cosa ci puoi dire a riguardo?
“In questo momento sia la Formula 3 che la GP3 sono in un momento di difficoltà. In GP3 c’è un partecipation agreement che ti obbliga a disputare l’intera stagione, mentre in Formula 3 manca questo vincolo ed i team hanno la possibilità di entrare ed uscire dal campionato senza problemi. Ritengo corretto unire le due categorie, ma credo che questo non potrà accadere prima del 2019 a causa di obblighi contrattuali in essere. La FIA deve effettuare una scelta in base al promotore ed al palcoscenico dove vuole far correre la categoria. Ci sono dei vantaggi a rimanere con il DTM così come con la F.1. Deve comunque esserci una presa di posizione perché entrambi i campionati stanno attraversando un momento di difficoltà”.

Se avessi facoltà di scelta, quale vettura adotteresti in questa categoria unica?
“Sceglierei la vettura della Formula 3 con il motore della GP3 ed adotterei pneumatici Pirelli visto che è il fornitore della Formula 1”.

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A proposito di questo articolo
Campionati FIA F2 , EUROF3
Piloti Antonio Fuoco , Mick Schumacher , Callum Ilott , Charles Leclerc , Maximilian Gunther , Guan Yu Zhou
Team Prema Powerteam
Articolo di tipo Intervista