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Analisi
FIA F2 Hungaroring

Pirelli 18 pollici: l'esperienza F2 insegna per la F1

La Casa milanese non può sviluppare in pista le gomme ribassate che la F1 adotterà nel 2022, ma può sviluppare i dati molto positivi che emergono dalle gare di F2 dove le 18 pollici hanno debuttato in modo molto positivo.

Dan Ticktum, Dams

La Pirelli trae ottime indicazioni dalle gomme da 18 pollici dalla Formula 2 che quest’anno ha adottato gli pneumatici ribassati della Casa milanese e che nel 2022 debutteranno anche sulle Formula 1 con specifiche, ovviamente diverse.

"Sebbene non avremo alcun test in pista con le gomme da 18 pollici da Formula 1 fino al prossimo anno – dichiara Mario Isola, responsabile quattro ruote di Pirelli Motorsport - quello che abbiamo già visto in Formula 2 ci dà un segnale molto incoraggiante per il futuro”.

“Le mescole sono simili a quelle dello scorso anno e le monoposto sono esattamente le stesse, il che significa che le comparazioni tra le gomme da 13 pollici e quelle da 18 pollici sono validi e interessanti. Le F1 del 2022 saranno monoposto più pesanti con una diversa aerodinamica, il che dovrebbe alzare un po' i tempi sul giro, ma dovremmo aspettarci più coerenza nelle prestazioni, meno surriscaldamento: le nostre gomme giocheranno un ruolo fondamentale nel contribuire a uno spettacolo migliore ".

In effetti i risultati che si sono registrati in Formula 2 quest’anno con le gomme da 18 pollici indicano che il passaggio dalle 13 è stato positivo, perché le monoposto della serie cadetta sono sostanzialmente le stesse della scorsa stagione, con modifiche minori al telaio, per cui è possibile azzardare dei paragoni attendibili.

Grazie alle gomme e alle ruote più grandi e alle altre modifiche menzionate in precedenza le attuali F2 pesano circa 30 chili in più rispetto allo scorso anno, il che dovrebbe teoricamente tradursi in tempi sul giro di almeno un secondo più lenti.

Tuttavia, le prestazioni in Austria hanno dimostrato che si sono colti tempi più veloci rispetto al 2019, anche tenendo conto della differenza nelle condizioni meteorologiche. L’incremento deriva dall’aumento di grip e della maggiore velocità di percorrenza nelle curve.

Sebbene in F2 il degrado delle gomme sia una componente richiesta dal promotore del campionato per valutare la capacità dei giovani piloti ad adattarsi al variare del grip, i conduttori hanno potuto contare su una maggiore consistenza delle gomme potendo spingere di più con un minore calore delle prestazioni e un degrado ridotto.

Insomma l’esperienza della F2 sta regalando utili indicazioni ai tecnici Pirelli per lo sviluppo delle gomme da 18 pollici per la F1. L’intenzione è di trasferire le caratteristiche registrate sugli pneumatici della serie cadetta anche su quelle che verranno introdotte nel 2022 in Formula 1…

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