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Mick Schumacher: non deve bruciare le tappe per la F1

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Mick Schumacher: non deve bruciare le tappe per la F1
Di:
6 ago 2019, 13:58

La prima vittoria in F2 del figlio del Kaiser ha scatenato una curiosità enorme, portando la notizia nelle prime pagine dei giornali più prestigiosi. Schumi jr, che è ben seguito, non deve cadere in tentazione di fare subito il salto nei GP, dove arriverà non appena sarà maturo.

L’eco della vittoria conquistata da Mick Schumacher nella seconda gara di Formula 2 disputata lo scorso weekend sull’Hungaroring, in diversi paesi ha sovrastato anche l’appassionante duello Hamilton-Verstappen.

“Questione di cuore”, come titolava l’autobiografia del grande Clay Regazzoni, più che di reale portata del risultato in pista. L’immagine di Mick sul podio ungherese ha fatto riemergere pensieri e sensazioni di quindici anni fa, quando papà Michael trionfò sul tracciato di Budapest volando verso la conquista del settimo titolo iridato.

L’emozione è stata la stressa provata quattro mesi fa sul circuito di Al Sakhir, in Bahrain, quando il martedì successivo al Gran Premio di F1 Schumacher è salito sulla SF90.

Il suo ingresso nel box del Cavallino in tuta rossa ammutolì tutti i presenti: troppo forte la somiglianza con papà Michael per restare indifferenti, e in quel momento si capì subito chi, tra i meccanici e gli ingegneri della Ferrari presenti nel box, aveva lavorato personalmente con il Kaiser.

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Tutto ha un senso in questa storia, ma superato l’impatto iniziale, l’emozione tende a sfumare, e lo sguardo va al monitor dei tempi, alle classifiche e al curriculum.

Mick, figlio di Michael, che pilota è?

I successi di tappa ci sono, da un doppio secondo posto nel 2016 nelle serie di F4 italiana e tedesca, è arrivato il titolo di campione nella F3 Europea dello scorso anno, che gli ha garantito la superlicenza di Formula 1.

Schumacher jr. non fa però parte del ristretto gruppo di giovanissimi talenti che sanno far centro alla prima stagione, bruciando le tappe e sovvertendo i pronostici. Ci sono voluti due anni per arrivare al vertice in Formula 4, ed altrettanti per far sua la serie continentale di Formula 3.

Un trend evidenziato anche nella seconda stagione di Formula 2, dove a differenza di quanto visto lo scorso anno dai rookie ‘terribili’ George Russell e Lando Norris, Mick sta impiegando tempo per familiarizzare con una categoria comunque molto impegnativa.

Se è vero che tutti coloro che hanno fatto centro al primo colpo sono diventati dei grandi piloti, è anche vero che non tutti i grandi piloti hanno fatto sempre centro al primo colpo, ogni frutto ha i suoi tempi di maturazione, e l’importante è arrivare al risultato finale.

Il cognome, in questo caso, non ha giocato a favore di Schumacher nel 2019, anno del suo esordio in Formula 2. L’attesa alla vigilia di questa stagione era molta, e il primo successo (nonché primo podio) è arrivato solo al settimo appuntamento in calendario, per di più in gara-2, dove la griglia di partenza non viene definita dai tempi in qualifica, ma dall’inversione dell’ordine d’arrivo (nelle prime otto posizioni) della prima corsa del weekend.

Questo non toglie nulla alla vittoria di Mick, ma indica che il percorso di crescita verso un possibile futuro in Formula 1 non è ancora stato completato.

La vittoria, ed in particolar modo la prima, è un boost notevole nell'autostima di un pilota, e non è un azzardo ipotizzare che Schumacher nelle ultime tre tappe in calendario cambierà passo, iniziando a frequentare le posizioni di vertice in modo stabile, ma il bilancio di fine stagione difficilmente sarà da Formula 1.

Eppure c’è chi punta a vedere subito Mick nella massima categoria, spinto da una suggestione che poco ha a che fare con ciò che serve per costruirsi un futuro stabile nel Circus.

A soli 20 anni, Mick ha tutto quello che serve per proseguire il suo percorso di crescita nel migliore dei modi (in questo caso il cognome è un grande bonus) e sarebbe rischioso per lui rinunciare ad una seconda stagione in Formula 2 cedendo alla tentazione di bruciare le tappe.

Commettere errori nella serie cadetta è una cosa, farli in Formula 1 è tutt’altra, perché tutto è amplificato da riflettori potentissimi.

Meglio crescere laddove un testacoda è visto come tale, piuttosto che come una crisi da eccesso di pressione, perché una buona parte di chi oggi si straccia le vesti per rivedere il nome Schumacher in Formula 1, domani sarà pronta a fare il tiro al bersaglio se la pista non confermerà in tempi brevissimi ciò che ci si attende da chi all’anagrafe porta quel cognome.

Mick è ben seguito e consigliato. Oltre al lavoro quotidiano di mamma Corinna e Sabine Kehm, storica addetta stampa di Michael, non manca un consiglio affettuoso di chi ha vissuto in prima persona la fantastica storia del padre, da Ross Brawn a Jean Todt, professionisti di valore assoluto che sanno molto bene quanto sia facile bruciarsi in un contesto come la Formula 1 che offre ad un esordiente solo quattro giorni di preparazione nel mese di febbraio prima di far rotta su Melbourne. Se l’obiettivo è quello di lasciare un segno, meglio arrivare pronti.

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Lista

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: James Gasperotti

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: James Gasperotti

Nobuharu Matsushita, Carlin, il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing e Sergio Sette Camara, Dams festeggia sul podio

Nobuharu Matsushita, Carlin, il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing e Sergio Sette Camara, Dams festeggia sul podio
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Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Mick Schumacher, Prema Racing

Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Mick Schumacher, Prema Racing

Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Mick Schumacher, Prema Racing

Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Mick Schumacher, Prema Racing

Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Nyck De Vries, ART Grand Prix precede Nicholas Latifi, Dams, Luca Ghiotto, UNI Virtuosi Racing e Mick Schumacher, Prema Racing all'inizio della gara

Nyck De Vries, ART Grand Prix precede Nicholas Latifi, Dams, Luca Ghiotto, UNI Virtuosi Racing e Mick Schumacher, Prema Racing all'inizio della gara
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Mick Schumacher, Prema Racing

Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: Joe Portlock / Motorsport Images

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing

Podio: il vincitore della gara Mick Schumacher, Prema Racing
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Foto di: James Gasperotti

Corinna Schumacher e Gina-Maria Schumacher festeggia la vittoria in F2 di Mick Schumacher

Corinna Schumacher e Gina-Maria Schumacher festeggia la vittoria in F2 di Mick Schumacher
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Corinna Schumacher, Gina-Maria Schumacher e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari festeggiano la vittoria in F2 di Mick Schumacher

Corinna Schumacher, Gina-Maria Schumacher e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari festeggiano la vittoria in F2 di Mick Schumacher
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

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Serie FIA F2
Evento Hungaroring
Sotto-evento Gara 2
Location Hungaroring
Piloti Mick Schumacher
Team Prema Powerteam
Autore Roberto Chinchero