Mick Schumacher: "Il cognome non ti assicura il salto in F1"

Motorsport.com ha intervistato in esclusiva Mick Schumacher ed il tedesco ha parlato dei suoi obiettivi per il 2020 evidenziando come il salto di categoria dipenderà dalle performance che riuscirà a fornire".

Mick Schumacher: "Il cognome non ti assicura il salto in F1"

Quando sei un figlio d’arte non puoi assolutamente passare inosservato. Se poi sulla tuta porti il cognome di una leggenda della Formula 1 la situazione rischia di diventare terribilmente complessa a causa delle elevate aspettative che tutti nutrono su di te.

Mick Schumacher, tuttavia, sembra ormai abituato a questo genere di pressione.

Il pilota del team Prema, dopo aver concluso in Bahrain una positiva tre giorni di test invernali, si prepara ad affrontare la stagione della verità. Il tedesco, al secondo anno nella categoria, dovrà cercare di lottare costantemente al vertice, magari con l’aiuto della buona sorte che nel 2019 gli ha spesso voltato le spalle.

In questa intervista esclusiva concessa a Motorsport.com abbiamo voluto tracciare con Mick Schumacher un bilancio delle passate stagioni e capire quali devono essere gli obiettivi minimi da raggiungere in questo 2020.

Mick, lo scorso anno molti hanno ritenuto che la tua stagione d’esordio non sia stata all’altezza delle aspettative. Queste critiche, tuttavia, non considerano gli innumerevoli episodi sfortunati che ti hanno visto incolpevole protagonista. Inoltre, analizzando il tuo passo gara nel corso dell'anno, si può dire che già nel 2019 eri allo stesso livello dei piloti con maggiore esperienza.
“Concordo con questa analisi. Dai dati è emerso che non ho avuto un passo gara ottimale solamente in tre gare. Poi, purtroppo, ci sono stati anche episodi sfavorevoli, ma questi fanno parte delle gare ed io ho sempre cercato di imparare da ogni situazione”.

Lo scorso anno il tuo punto debole è stata la qualifica dove probabilmente hai accusato difficoltà nel mandare in temperature le gomme per il giro secco. Hai lavorato su questo aspetto per il 2020?
“Di sicuro la gestione gomme è l’aspetto più importante in Formula 2. Sono riuscito ad imparare molto nella mia stagione di debutto nella categoria e spero che le esperienze fatte nello scorso anno mi possano aiutare nel 2020”.

Se guardiamo a quanto hai fatto nella F3 Europea si può dire che la tua prima stagione sia stata di apprendimento per poi essere pronto a lottare per il titolo nella seconda. La storia si ripeterà anche quest’anno?
“E’ una previsione difficile da fare. Non si deve dimenticare che la Formula 2 è probabilmente la categoria propedeutica più competitiva al mondo con ottimi piloti. Ad ogni modo il mio obiettivo per questa stagione non è soltanto quello di migliorare come pilota, ma di lottare per le posizioni di vertice”.

Hai appena concluso la tre giorni di test in Bahrain dove hai avuto modo di guidare la vettura con le nuove Pirelli da 18’’. Che impressione ti sei fatto?
“C’è una notevole differenza rispetto allo scorso anno. Le gomme, poi, sono più pesanti e questo influisce sulla maneggevolezza della monoposto. I primi test hanno dimostrato che gli pneumatici potrebbero durare più a lungo sulla distanza di gara, e questo è un aspetto positivo, ma dobbiamo ancora analizzare tutti i dati per avere una comprensione totale”.

Quest’anno hai un nuovo compagno di team, Robert Shwartzman. Come ti trovi con lui?
“Robert è un grande talento e l’ha dimostrato non solo l’anno scorso quando ha vinto il campionato di Formula 3. Siamo già stati compagni di team nel 2018, quando ho vinto l’europeo di F3, ed abbiamo concluso al primo ed al secondo posto in classifica. Spero che riusciremo a spingerci per migliorare costantemente”.

Facciamo un passo indietro e parliamo proprio della stagione 2018 che ti ha incoronato campione nella F3 Europea. Molti sono rimasti sorpresi dalla tua esplosione a metà stagione, ma forse non si ricordano che nei test giravi davvero forte ed a Pau, nella prima qualifica stagionale, avresti avuto la possibilità di conquistare la pole senza un errore che ha poi compromesso l’intero weekend. Credi di essere stato sottovalutato ad inizio di quell’anno?
“Di sicuro ho svolto degli ottimi test nel 2018, ed è anche vero che l’errore commesso nella Q1 di Pau mi ha pregiudicato l’intero fine settimana. Ad ogni modo, se ripenso a quella stagione, credo che mi abbia aiutato a crescere dato che ho dovuto lottare duramente per risalire. Adesso, comunque, devo solo guardare avanti”.

Quando ti si incontra nel paddock si nota sempre come il pubblico presente, ed anche i media, ti guardino come se fossi un alieno. Quanto è difficile convivere con questo tipo di pressione?
“Nel motorsport la pressione c’è sempre, ma non ci penso più di tanto. Piuttosto, credo che sia davvero positivo avere così tanti fan e sono grato per il loro supporto”.

C’è mai un momento in cui pensi che vorresti essere giudicato solo per le tue qualità e non per il tuo cognome?
“Se voglio diventare un pilota di Formula 1 devo fornire delle ottime performance. Tuttavia posso affermare con certezza che nessun pilota junior ha la garanzia di fare il salto in F1, indipendentemente dal suo cognome”.

Qual è l’obiettivo minimo per questo 2020?
“Voglio migliorare come pilota ed imparare il più possibile. Inoltre voglio essere in lotta al vertice”.

Se il prossimo anno dovessi essere in Formula 1 credi che i media ed i fan capirebbero che avresti bisogno di tempo per adattarti alla vettura?
“Al momento sono concentrato esclusivamente sulla stagione di Formula 2 e sul 2020”.

Ultima domanda, ma vorrei che mi rispondesse il Mick ragazzo e non il Mick pilota. Qual è stata la tua prima reazione quando ti sei trovato alla guida di una monoposto di Formula 1?
“Semplicemente…WOW! Che auto!”.

Mick Schumacher, pilota della Ferrari Driver Academy
Mick Schumacher, pilota della Ferrari Driver Academy
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Il pilota della Ferrari Driver Academy, Mick Schumacher
Il pilota della Ferrari Driver Academy, Mick Schumacher
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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Mick Schumacher, Prema Racing
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