Alex Lynn trionfa in gara 1 a Budapest

Alex Lynn trionfa in gara 1 a Budapest

Doppietta Dams grazie al secondo posto di Gasly. Terzo Haryanto. Quinto Vandoorne dopo una penalità

Un weekend da assoluto dominatore quello di Alex Lynn in Ungheria. Dopo la pole position conquistata al venerdì davanti al leader del campionato Stoffel Vandoorne, il portacolori della DAMS è riuscito a conquistare il successo nella Feature Race grazie anche ad un errore del box ART durante il pit stop del pilota belga.

Allo spegnersi dei semafori Lynn, con gomme medie, riesce a mantenere il comando, mentre alle sue spalle Vandoorne, con gomme soft, fa pattinare eccessivamente le ruote posteriori e si vede subito scavalcato da Gasly, Pic e Marciello, autore di uno start magistrale.

Il driver della Trident è autore al giro numero 2 di un sorpasso deciso su Pic grazie ad una staccata ritardata alla fine del rettilineo che consente a Marciello di portarsi in terza posizione.

La strategia dei team viene subito influenzata dall'ingresso della Safety Car, resosi necessario a seguito dell'uscita di pista di Sergio Canamasas. Il pilota spagnolo della Hilmer, a causa di un contatto con la wild card Latifi, forava uno pneumatico e perdeva il controllo della propria Dallara andando a muro.

La safety car restava fuori soltanto due giri, grazie alla rapidità dei commissari nel rimuovere la monoposto di Canamasas, ed al giro numero sei Vandoorne, impossibilitato a sopravanzare Pic, decideva di anticipare la sosta ai box per sostituire le gomme soft con le medie.

E' stato questo il momento che ha deciso la gara del belga. Dopo un pit stop non propriamente veloce, l'addetto al lollipop alzava la paletta nel momento in cui sopraggiungeva Leal. Un errore imperdonabile per il box ART che costava a Vandoorne una penalità di 5 secondi sul tempo complessivo per unsafe release.

Non appena ricevuta la comunicazione della penalità, Stoffel iniziava a girare su tempi decisamente più veloci del battistrada, mettendo, tuttavia, a dura prova la resistenze delle Pirelli medie.

Nel trenino di testa si assisteva ad un solido controllo della gara da parte di Lynn, mentre alle sue spalle Marciello iniziava ad avvicinarsi a Gasly, senza tuttavia portarsi ad un distacco tale da consentirgli di azionare il DRS. L'impossibilità per Lello di sopravanzare il francese della DAMS, consentiva a Sirotkin di avvicinarsi alla Trident dell'italiano. Anche in questo caso il russo non riusciva a trovare il varco necessario nel toboga ungherese.

Avvincente la battaglia vista al giro 15 tra Norman Nato e Markelov. L'alfiere della Arden International provava infatti a forzare il sorpasso all'esterno di curva 2 e riusciva a superare il driver della Russian Time nel richiamo all'interno di curva 3.

Il leader della corsa Lynn manteneva il comando delle operazioni sino al pit stop al giro numero 23 quando abbandonava le ormai usurate coperture medie per passare alle Pirelli Soft. Due piccoli bloccaggi all'uscita del box ed alla staccata di curva 2 non inficiavano comunque le prestazione degli pneumatici.

Gasly e Marciello rientravano ai box due giri dopo, anche loro per montare le gomme soft, ma la sosta dell'italiano si rivelava più lenta rispetto a quanto fatto dai ragazzi del team DAMS.

Grazie alle varie soste Vandoorne iniziava a recuperare posizioni, ma la spada di Damocle della penalità di 5 secondi lo costringeva a sfruttare al massimo le coperture medie cambiate quasi immediatamente. Alle sue spalle iniziava la risalita di Lynn e di Haryanto, con il pilota inglese lesto nel superare il giapponese della Campos Racing all'esterno della staccata del rettilineo principale.

Il poleman della DAMS, capendo la superiorità delle proprie prestazioni, raggiungeva Vandoorne ormai in crisi di gomme e lo superava con una certa facilità al giro numero 33.

Il crollo verticale degli pneumatici del belga consentiva ad Haryanto, Gasly e Sirotkin di superare il pilota della ART, ormai consapevole di dover giungere al traguardo per incamerare punti preziosi in ottica campionato.

Alle spalle di Lynn, il compagno di team Gasly riusciva a sopravanzare Haryanto al penultimo giro ed a completare una stupenda doppietta per il team DAMS. Il giapponese, invece, perdeva all'ultima curva dell'ultimo giro il terzo posto a causa di un duro attacco di Sirotkin.

Il russo della Rapax, provava infatti un'entrata tanto decisa quanto dannosa nei confronti del portacolori della Campos Racing e, dopo aver colpito il cordolo, colpiva l'anteriore della monoposto del giapponese strappandogli via l'ala anteriore.

Vandoorne riusciva a raggiungere il quinto posto in classifica conquistando 10 preziosissimi punti, mentre il nostro Marciello, concludendo al nono posto, partirà dalla prima fila nella sprint race di domani.

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A proposito di questo articolo
Campionati FIA F2
Piloti Alex Lynn , Sergey Sirotkin , Pierre Gasly
Articolo di tipo Ultime notizie