Vandoorne trionfa in casa nel caos di Gara 1

Ottima strategia del belga che trionfa in casa davanti a Pic. Marciello diciassettesimo

Arriva finalmente il tanto atteso momento della vittoria sul circuito di casa per Stoffel Vandoorne. Il pilota della ART Grand Prix è riuscito a mantenere i nervi saldi in una gara caotica, condizionata dall'incidente occorso al sesto giro a Daniel De Jong, e coadiuvato da una ottima strategia del suo team, ha trionfato in Gara 1 sul tracciato di Spa-Francorchamps.

Il belga, autore della pole position, è scattato al rallentatore dalla propria posizione, venendo subito superato da Sergey Sirotkin, mentre alle loro spalle Nobuharu Matsushita, arrivato lunghissimo in frenata, colpiva Rowland, forandogli la posteriore destra e costringendo l'inglese ad un rientro ai box al rallentatore e ad un mesto ritiro.

Vandoorne è stato abile nel recuperare velocemente la posizione su Sirotkin, che nel corso del giro di formazione ha accusato un problema ai freni, e ad imporre il suo ritmo sul resto della compagnia.

Il giro numero 6 è stato lo spartiacque della gara. Il violento incidente che ha visto coinvolto Daniel De Jong, ha infatti costretto la direzione gara a far intervenire la safety car sul circuito per tre giri. Vandoorne è stato il più lesto ad approfittare della neutralizzazione, andando ai box per sostituire le soft con le medie ed affrontare in tal modo i restanti giri.

La gara, sospesa al giro numero 9 per consentire al personale medico di soccorrere De Jong, è ripresa dopo una lunga sosta. Al restart si è subito assistito a lotte intense tra piloti in alte posizioni di classifica quali Rossi, Evans, Sirotkin e King, mentre alle spalle di questo gruppo Vandoorne e Pic iniziavano una veloce rimonta.

Al giro numero 11, Matsushita si rendeva protagonista incolpevole di un ulteriore contatto alla Source con Nick Yelloly. Il britannico della Hilmer arrivava lungo in frenata e colpiva l'anteriore della vettura del giapponese, distruggendo l'ala anteriore della ART.

Tra il diciassettesimo giro ed il diciottesimo, ha avuto inzio il valzer dei pit stop obbligatori che hanno visto in Marciello, per l'ennesima volta, un protagonista sfortunato. L'italiano, rientrato al giro numero 18 per montare nuovamente le soft, ha perso tempo per colpa di una pistola avvitatrice difettosa che ne ha compromesso la gara.

Dopo il pit stop, Alexander Rossi ha dato il via ad una rimonta disperata per recuperare quante più posizioni possibili e non vedere aumentare ulteriormente il divario in classifica dal leader Vandoorne. Nel mentre, un altro rivale diretto del belga, Ryo Haryanto, veniva punito con 15 secondi di stop and go a causa della presenza dei propri meccanici sulla traguardo oltre termine consentito.

Negli ultimi giri si è assistito ad una dura lotta tra Markelov e Leal per la conquista del terzo posto e, soprattutto, al duro contatto, avvenuto alla bus stop, tra Rossi ed Evans, con l'americano che ha difeso oltre il limite la propria posizione, spingengo il rivale oltre il cordolo ed attirando l'attenzione dei commissari che hanno messo sotto investigazione la manovra.

Allo sventolare della bandiera a scacchi Vandoorne ha tagliato per primo il traguardo davanti a Pic e ad un sorprendente Markelov scattato dalla ventiduesima posizione.

Quarto è giunto il driver della Carlin Julian Leal davanti ad un ottimo Evans. Sesto Alexander Rossi, in attesa di conoscere la decisione dei commissari, mentre la settima posizione è stata conquistata da Nathanael Berthon. 

Chiudono la Top Ten King, Sirotkin e Stockinger, mentre Marciello ha concluso la gara in diciassettesima posizione.

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A proposito di questo articolo
Campionati FIA F2
Evento Spa-Francorchamps
Circuito Spa-Francorchamps
Piloti Arthur Pic , Stoffel Vandoorne , Artem Markelov
Team ART Grand Prix
Articolo di tipo Ultime notizie