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Analisi

F2 | Drugovich torna protagonista a Spa, Pourchaire si dispera

Il brasiliano è tornato a convincere dopo la pausa estiva e grazie allo sfortunato ritiro di Pourchaire nella Feature Race è scappato daccapo in classifica. I 43 punti di margine sul francese gli consentono di avere già una mano sul titolo.

Felipe Drugovich, MP Motorsport

Lo avevamo scritto in occasione dell’ultimo appuntamento di Budapest: la strategia da ragioniere adottata da Felipe Drugovich non era più sufficiente. Gestire il vantaggio di punti creato ad inizio stagione senza più fornire acuti aveva iniziato a far sorgere dubbi sul potenziale del brasiliano e dei tecnici della MP Motorsport ed aveva consentito a Théo Pourchaire di recuperare terreno in classifica.

A Spa, finalmente, si è rivisto quel Drugovich incisivo di inizio anno. Pole di forza in qualifica, con quasi 4 decimi rifilati ad Enzo Fittipaldi, quarta posizione in rimonta nella Sprint Race grazie ad una strategia azzardata ma azzeccata e secondo gradino del podio in una Feature Race dove Pourchaire è stato costretto al ritiro dopo soli 3 giri per problemi tecnici.

Drugovich è tornato così a recitare quel ruolo da protagonista che si era cucito addosso ad inizio anno per poi adattare una tattica da ragioniere che non aveva esaltato, ma che lo aveva premiato vista l’incostanza dei diretti rivali.

Il secondo posto artigliato nella Feature Race, alle spalle di un Jack Doohan che sta crescendo e che potrebbe essere uno dei piloti di punta il prossimo anno, insieme al ritiro patito da Pourchaire hanno consentito al brasiliano della MP Motorsport di scappare nuovamente in classifica.

Quando mancano solo 3 round al termine della stagione, Drugovich avrà la possibilità di scegliere se fare daccapo il ragioniere o provare ad impressionare gli osservatori con prestazioni simili a quelle viste a Spa-Francorchamps.

I 43 punti di vantaggio su Pourchaire potrebbero spingere Felipe ad osare e provare a tornare ad occupare quel gradino più alto del podio che lo vede assente da Monaco…

F2, Spa: Drugovich sfrutta al meglio la strategia MP nella Sprint Race

Il brasiliano è stato abile in partenza a guadagnare subito 4 posizioni, portandosi dalla decima alla sesta in pochissimo tempo, ma un grande aiuto nel concludere in quarta posizione sotto la bandiera a scacchi è arrivato da Logan Sargeant.

L’americano del team Carlin, infatti, è andato a muro al Pouhon al dodicesimo passaggio costringendo la direzione gara a far uscire in pista la safety car.

In questa occasione gli strateghi del muretto della MP Motorsport sono stati super reattivi richiamando Drugovich al pit per cambiare gomme e montare le Pirelli soft.

Sembrava una scelta azzardata, specie considerando come i giri rimanenti in regime di bandiera verde fossero soltanto 4, ma alla fine la mossa si è rivelata corretta. Il leader del campionato, infatti, è stato chirurgico nel rimontare dalla undicesima piazza riuscendo alla fine a precedere il diretto rivale in classifica Pourchaire, costretto alla sesta posizione alle spalle di un Verschoor impossibile da superare.

Una giornata finalmente positiva per Drugovich quella del sabato, mentre Pourchaire ha badato a limitare i danni al termine di una gara dove ha faticato nella gestione delle gomme medie.

Come detto, il francese non è mai riuscito a superare il “muro” Verschoor – a differenza di quanto fatto da un Doohan ottimo secondo – e nel finale, complici gli pneumatici medi ormai usurati, si è trovato senza armi nel difendersi da Druvogovich.

Se i due principali protagonisti del campionato sono riusciti ad incamerare punti nella Sprint Race, chi ha gettato tutto alle ortiche è stato Sargeant.

Logan Sargeant, Carlin

Logan Sargeant, Carlin

Photo by: Williams

Sembra quasi che l’americano da quando si è iniziato a parlare di una sua possibile promozione in Williams il prossimo anno al posto di Nicholas Latifi abbia iniziato a perdere di lucidità. Nella Sprint Race ha navigato sempre in nona posizione alle spalle di un solido David Beckmann per poi commettere un errore grave e concludere la sua gara contro le barriere.

A Sargeant servirà concludere in quinta posizione in classifica per ottenere i punti necessari per la superlicenza, ma se non inizierà ad invertire la tendenza negativa vista negli ultimi appuntamenti sarà complicato per lui aspirare ad un sedile in Formula 1.

F2, Spa: Pourchaire si ritira, Drugovich piazza il colpo del KO

Théo Pourchaire si ricorderà a lungo della Feature Race del Belgio, ma non per buoni motivi. Dopo aver lavorato di fino nei precedenti appuntamenti per ridurre notevolmente il divario in classifica da un Drugovich apparso non irresistibile, il terzo giro della gara della domenica ha mandato in fumo i suoi piani di rimonta quando la sua vettura ha iniziato improvvisamente a rallentare sino a costringerlo al ritiro.

L’immagine di Pourchaire in lacrime all’interno dell’abitacolo della sua monoposto è stata straziante. La dea bendata ha voltato le spalle al francese nel momento clou della stagione, quando ogni zero in classifica può fare davvero la differenza.

Drugovich ha colto al volo l’occasione per piazzare un colpo da KO. Scattato dalla pole, il brasiliano della MP Motorsport ha come sempre gestito in maniera impeccabile le proprie coperture sino ad effettuare il cambio gomme al termine del decimo giro per passare alle medium.

La strategia impeccabile al sabato del team olandese, però, non si è rivelata altrettanto efficace la domenica.

Drugovich, infatti, è tornato in pista alle spalle di Doohan. L’australiano del team Virtuosi, entrato ai box un giro prima, ha sfruttato al meglio il vantaggio delle coperture in temperatura per prendere il largo e transitare sotto la bandiera a scacchi in prima posizione, mentre Felipe, consapevole del ritiro di Pourchaire, ha gestito la gara tenendo a debita distanza Lawson per chiudere in seconda piazza.

Jack Doohan, Virtuosi Racing

Jack Doohan, Virtuosi Racing

Photo by: Formula Motorsport Ltd

Doohan ha così potuto celebrare il primo successo dell’anno in una Feature Race, ed ha confermato una crescita che ci si aspetta da un rookie dal buon potenziale, mentre Drugovich, grazie all’ennesimo piazzamento stagionale, ha adesso portato a 43 i punti di vantaggio in classifica su Pourchaire.

Per il francese della ART Grand Prix sarà fondamentale dare il massimo nei prossimi due appuntamenti di Zandvoort e Monza per sperare di tenere aperta la lotta per il titolo sino ad Abu Dhabi, ma contro questo Drugovich tornato incisivo sarà una missione quasi impossibile.

Più appassionante è la lotta per il terzo posto in classifica che vede racchiusi in appena 13 punti Logan Sargeant, Jack Doohan e Liam Lawson.

Lo statunitense della Carlin occupa la terza piazza con 5 punti di margine sull’australiano del team Virtuosi, ma a preoccupare è lo stato di forma attuale di Sargeant apparso non più brillante dopo Silverstone.

Ad approfittare della relativa inesperienza dei due rookie potrebbe essere Lawson. Il neozelandese, che a Spa ha fatto il proprio debutto al volante dell’AlphaTauri nel corso delle FP1, ha centrato al sabato il successo nella Sprint Race e sembra essere tornato in uno stato di grazia dopo un periodo di appannamento vissuto a metà stagione.

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