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F2 | Jeddah: Lindblad fa la storia, mentre Verschoor vince in rimonta

Arvid Lindblad ha fatto la storia a Jeddah, diventando il più giovane vincitore di sempre in F2 nella Sprint Race, approfittando della penalità a Verschoor. Nella Feature Race, proprio Verschoor ha trionfato con una strategia perfetta, sorpassando Crawford all’ultimo giro.

Arvid Lindblad, Campos Racing

Arvid Lindblad, Campos Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

A Jeddah è andata in scena anche la F2 che, a modo suo, ha scritto una pagina di storia. Arvid Lindblad ha fatto la storia vincendo la Sprint Race e diventando il più giovane vincitore di sempre nella categoria, approfittando della penalità inflitta a Richard Verschoor per un contatto con Martí.

Nella Feature Race, Verschoor si è preso la rivincita con una strategia magistrale: partito con le medie, ha effettuato l’unico pit stop a dieci giri dalla fine, rimontando con gomme fresche fino a superare Jak Crawford all’ultimo giro.

Sprint Race: Lindblad diventa il vincitore più giovane in F2

Arvid Lindblad è entrato nella storia della Formula 2 conquistando la vittoria nella Sprint Race di Jeddah e diventando il più giovane vincitore di sempre nella categoria. Anche se il britannico è passato sotto la bandiera a scacchi in seconda posizione, è poi stato promosso al primo posto dopo la penalità inflitta a Richard Verschoor.

Arvid Lindblad, Campos Racing

Arvid Lindblad, Campos Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Verschoor è stato retrocesso di cinque secondi per aver spinto fuori pista Martí durante un duello per la testa della corsa, poi giunto secondo davanti ad Alexander Dunne. Compiendo però un passo indietro, Verschoor è scattato bene mantenendo il comando, mentre Martí ha subito superato Gabriele Minì con una manovra all’esterno di curva 1, portandosi in seconda posizione.

Anche Lindblad ha avuto un ottimo spunto: dopo essere partito dal sesto posto, ha guadagnato subito due posizioni ed è arrivato negli scarichi di Minì alla fine del primo giro. La gara è stata temporaneamente neutralizzata dalla Virtual Safety Car dopo l’incidente di Cian Shields, finito contro le barriere.

Alla ripartenza, i due piloti Campos hanno iniziato a spingere, con Lindblad che ha sopravanzato Minì sfruttando il DRS, mentre Martí davanti ha provato a prendere il comando della corsa da Verschoor. Il pilota olandese ha però risposto immediatamente, riprendendosi il primo posto con una manovra che, a gara conclusa, gli è costata la vittoria.

Rimanendo davanti, Verschoor ha costruito un vantaggio di circa 1,5 secondi su Martí, insidiato da un Lindblad sempre più minaccioso. Martí ha commesso un errore all’ottavo giro, andando largo a curva 8 e cedendo il passo a Lindblad. Poco dopo è stato attaccato anche da Minì, ma lo spagnolo è riuscito a reagire immediatamente sfruttando il DRS sul rettilineo di partenza.

Roman Stanek, Invicta Racing

Roman Stanek, Invicta Racing

Foto di: Formula Masters Asia

Nel frattempo, Stanek ha superato Minì all’ultima curva, ma ciò ha permesso a Dunne di avvicinarsi. I tre sono arrivati affiancati alla curva 1 in una manovra spettacolare, con Dunne che ha avuto la meglio, portandosi in quarta posizione, mentre Minì è rimasto in mezzo a questo terzetto.

Stanek ha poi sorpassato Minì all’inizio del dodicesimo giro, mentre nelle retrovie Jak Crawford si è reso protagonista di una bella rimonta, superando Leonardo Fornaroli e portandosi in settima posizione. Tuttavia, il suo tentativo di attacco su Minì si è concluso con un contatto: l’americano ha perso il controllo dopo aver toccato il rivale ed è andato in testacoda, provocando l’ingresso della Safety Car.

Alla ripartenza, Verschoor ha mantenuto la testa della gara, ma con Lindblad incollato. Minì, intanto, ha perso ulteriore terreno, venendo superato anche da Fornaroli per la sesta posizione, salvo poi riprendersela all’ultimo giro.

Richard Verschoor, MP Motorsport

Richard Verschoor, MP Motorsport

Foto di: Clive Mason/Getty Images

Il destino della corsa si è deciso proprio all’ultima tornata: confermata la penalità per Verschoor, Lindblad è diventato ufficialmente il vincitore. Martí ha tagliato il traguardo alle sue spalle per una storica doppietta Campos Racing, la prima nella storia del team.

Dunne ha completato il podio, seguito da Verschoor, retrocesso in quarta posizione. Stanek ha chiuso quinto davanti a Minì, con Fornaroli settimo e Martins ottavo a completare la zona punti.

Feature Race: Verschoor torna a vincere

Richard Verschoor torna al successo nella Feature Race di Jeddah. L’olandese della MP Motorsport ha sfruttato alla perfezione la strategia alternativa, beffando Jak Crawford proprio all’ultimo giro con un sorpasso alla prima curva.

In partenza, Crawford era riuscito a difendere la leadership su Martins, mentre Arvid Lindblad, vincitore della Sprint, ha subito terreno. Al sesto giro, Browning ha utilizzato il DRS sul rettilineo principale per strappare la terza posizione a Fornaroli, imitato poco dopo da Dunne alla curva 1. L’italiano della Trident è così scivolato indietro in classifica.

Richard Verschoor, MP Motorsport

Richard Verschoor, MP Motorsport

Foto di: Formula Motorsport Ltd

Al settimo giro sono iniziati i pit stop: Fornaroli, Martí e Minì sono rientrati per montare le gomme medie, mentre Verschoor, che aveva scelto la strategia alternativa, si è così ritrovato davanti in aria pulita, il che gli ha permesso iniziare a segnare giri veloci con costanza.

Crawford, Browning e Dunne hanno effettuato la loro sosta l’8º giro, tornando in pista tra l’11ª e la 13ª posizione. Proprio Dunne e Browning sono stati protagonisti di un duello in curva 1, concluso però con un lungo dell’irlandese, che aveva ostacolato il rivale e favorito il doppio sorpasso di Fornaroli. Successivamente, Dunne aveva restituito la posizione a Browning su indicazione del team.

Una Virtual Safety Car ha neutralizzato brevemente la corsa per rimuovere dei detriti, congelando i distacchi. Alla ripartenza, Crawford è tornato a minacciare Martins passandolo al termine di un duello ruota a ruota.

Verschoor, nel frattempo, ha continuato a spingere a pista libera stampa settori record, abbastanza da costruire un bel vantaggio di oltre 26 secondi prima della sua unica sosta, montando le supersoft per lo stint finale, in cui è rientrato al quarto posto. Con gomme fresche, l’olandese ha cominciato subito a recuperare decimi su decimi, fino a riportarsi in zona DRS prima dell’ultimo giro: ciò ha permesso di usare l’ala mobile sul lungo rettilineo, sopravanzando così Crawford che si deve accontentare del secondo posto, mentre Martins ha chiuso terzo, resistendo agli assalti finali di Fornaroli.

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