F2, Jeddah: Armstrong rompe il ghiaccio in Gara 1, male Zhou

Il pilota della DAMS è riuscito a conquistare il primo successo in F2 al termine di una gara condizionata da due ingressi in pista della safety car. Zhou sbaglia e chiude in fondo al gruppo, mentre Piastri è nono.

F2, Jeddah: Armstrong rompe il ghiaccio in Gara 1, male Zhou
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La prima gara del weekend di Jeddah ha finalmente visto Marcus Armstrong conquistare il primo successo in Formula 2 al termine di una corsa frammentata da numerose interruzioni con Safety Car e Virtual Safety Car.

Il pilota della DAMS ha posto le basi del successo alla partenza, quando è riuscito a conquistare la prima posizione poco dopo il via per sopravanzare il poleman Lawson. Salito al comando,  Armstrong ha semplicemente dovuto gestire il tutto mantenendo il sangue freddo quando la Safety Car ha fatto la sua comparsa in pista.

La prima neutralizzazione è avvenuta già al primo giro, quando Caldwell ha completamente sbagliato il punto di frenata per poi colpire la monoposto di Samaia nel retrotreno. Il brasiliano è andato ad impattare col muretto per poi scontrarsi contro l’incolpevole Sato.

Alla ripartenza, avvenuta al giro 3, c’è stato il colpo di scena che potrebbe rivelarsi determinante per il campionato. Guanyu Zhou ha provato un sorpasso disperato ai danni di Lundgaard ma è andato a scontrarsi contro la ART del futuro pilota IndyCar finendo in testacoda e danneggiando l’ala anteriore.

Zhou è così retrocesso in fondo al gruppo ed è stato costretto ad una sosta ai box imprevista per poi chiudere in diciassettesima posizione.

La direzione gara ha neutralizzato la corsa con Virtual Safety Car ed alla ripartenza il gruppo è stato ordinato ad eccezione di Ticktum. L’inglese della Carlin ha duellato duramente con Bent Viscaal riuscendo ad avere la meglio dopo aver ceduto la posizione al portacolori della Trident a seguito di un sorpasso oltre i limiti del tracciato.

Il secondo intervento della Safety Car è avvenuto al giro 14 quando Théo Pourchaire ha perso il controllo della sua monoposto andando a sbattere violentemente contro le barriere di protezione in curva 22.

Alla ripartenza Armstrong ha dovuto controllare negli specchietti un Lawson scatenato che ha provato in ogni modo a beffare il connazionale ed ha potuto celebrare il primo successo nella categoria.

Lawson ha dovuto masticare amaro e si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio davanti a Juri Vips. L’estone è stato autore di una corsa onesta nella quale si è messo in luce soltanto nelle battute iniziali quando ha avuto la meglio su un Boschung in crisi nera con gli pneumatici.

Sfiora il podio Felipe Drugovich, ma il brasiliano è l’unico raggio di sole in una giornata nera per il team UNI-Virtuosi, mentre la quinta piazza è stata ereditata da Jehan Daruvala dopo la penalità di 5’’ inflitta a Shwartzman.

Il russo della Prema ha superato Pourchaire andando oltre i limiti del tracciato e non ha restituito la posizione al francese facendo così scattare la decisione dei commissari. L’intervento della Safety Car nel finale avrebbe potuto rovinare completamente la gara dello zar, ma Robert è stato lucidissimo nello spingere al massimo nei giri conclusivi e retrocedere così soltanto di una posizione chiudendo in sesta.

Daruvala ha goduto di questa inattesa promozione, ma l’indiano è stato autore del più bel sorpasso in gara quando è riuscito ad avere la meglio su Piastri e Lundgaard con una sola manovra meritandosi la standing ovation del pubblico.

Piastri ha corso da ragioniere. Per buona parte della gara l’australiano ha occupato la decima piazza per poi rompere gli indugi quando Ticktum ha iniziato a far sentire la pressione. Il leader del campionato non ha perso la calma quando si è trattato di attendere il momento opportuno per sopravanzare Boschung, ma all’ultima curva dell’ultimo giro ha forse affrontato la traiettoria con eccessiva timidezza consentendo a Ticktum di avere una trazione migliore e beffarlo per appena 2 decimi.

Per Piastri la nona piazza non è comunque un risultato da buttare via. Oscar non avrà raccolto punti in campionato, ma non li ha nemmeno persi su Zhou e questo pomeriggio potrà mettere una seria ipoteca sul titolo dato che scatterà dalla prima fila accanto al poleman Viscaal.

Cla Pilota Team Giri Tempo Gap Distacco Mph Punti
1 New Zealand Marcus Armstrong France DAMS 20 -       15
2 New Zealand Liam Lawson United Kingdom Hitech Racing 20 0.500 0.500 0.500   12
3 Estonia Jüri Vips United Kingdom Hitech Racing 20 2.000 2.000 1.500   10
4 Brazil Felipe Drugovich United Kingdom UNI-Virtuosi 20 2.800 2.800 0.800   8
5 India Jehan Daruvala United Kingdom Carlin 20 5.400 5.400 2.600   6
6 Russian Federation Robert Shwartzman Italy Prema Powerteam 20 8.200 8.200 2.800   4
7 Denmark Christian Lundgaard France ART Grand Prix 20 8.300 8.300 0.100   2
8 United Kingdom Dan Ticktum United Kingdom Carlin 20 8.400 8.400 0.100   1
9 Australia Oscar Piastri Italy Prema Powerteam 20 8.600 8.600 0.200    
10 Netherlands Bent Viscaal Italy Trident 20 10.400 10.400 1.800    
11 Australia Jack Doohan Netherlands MP Motorsport 20 10.500 10.500 0.100    
12 Brazil Enzo Fittipaldi Czech Republic Charouz Racing System 20 10.900 10.900 0.400    
13 Israel Roy Nissany France DAMS 20 12.900 12.900 2.000    
14 Switzerland Clement Novalak Netherlands MP Motorsport 20 13.100 13.100 0.200    
15 Switzerland Ralph Boschung Spain Campos Racing 20 14.300 14.300 1.200    
16 United States Logan Sargeant HWA Racelab 20 15.300 15.300 1.000    
17 China Guan Yu Zhou United Kingdom UNI-Virtuosi 20 17.300 17.300 2.000    
18 United Kingdom Olli Caldwell Spain Campos Racing 20 24.600 24.600 7.300    
19 France Théo Pourchaire France ART Grand Prix 13 7 laps        
20 Italy Alessio Deledda HWA Racelab 13 7 laps        
21 Japan Marino Sato Italy Trident 19          
22 Brazil Guilherme Samaia Czech Republic Charouz Racing System 19          
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