F2 | Imola: vincono Colapinto e Hadjar, Aron si avvicina a Maloney
Il weekend di Imola si è contraddistinto per due gare incerte, una contraddistinta da un sorpasso nell'ultimo giro che ha consegnato a Colapinto il successo nella sprint race, una con una difesa all'ultimo respiro che ha permesso ad Hadjar di imporsi nella Feature. Buon 4° posto per Antonelli, sfortunato Bearman. Aron si avvicina in classifica.
Imola si è dimostrata una pista tosta per i sorpassi non solo in Formula 1, ma anche nelle due categorie propedeutiche a supporto della serie principale. Tuttavia, ciò non vuol dire che anche in Formula 2 siano mancati i colpi di scena, perché una delle due gare si è risolta proprio negli ultimi giri, con manovra dura ma decisa nella zona del Tamburello.
Anche nella seconda gara del weekend, la Feature Race, la tensione è stata palpabile fino alla bandiera a scacchi, perché Isack Hadjar ha dovuto difendersi strenuamente dai tentativi di Gabriel Bortoleto, il quale ha cercato la vittoria dopo essere scattato dalla pole position ottenuta al venerdì.
Buon quarto posto per Andrea Kimi Antonelli nella Feature Race dopo le difficoltà nella gara breve del sabato, quando una brutta partenza ha spento le sue speranze di rientrare in zona punti, mentre è stato un weekend sfortunato per Oliver Bearman. Dopo aver preso il comando al via della corsa più lunga, il pilota britannico ha perso tempo ai box dove si spenta per ben due volte la vettura, escludendolo di fatto da qualsiasi discorso per la top ten.
Maloney mantiene la testa della classifica grazie al podio ottenuto nella sprint race, ma Paul Aron con un buon weekend si riavvicina portandosi a soli cinque punti dalla vetta. Più staccato Hadjar, ma con un gap di sole nove lunghezze da Maloney.
Paul Aron, Hitech Grand Prix
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Sprint race: Colapinto all’ultimo respiro
Anche se il tracciato di Imola ha messo alla prova i piloti dal punto di vista dei sorpassi, rendendo molto difficile riuscire a trovare un varco per sopravanzare una vettura più lenta, dall’altra parte non sono mancate delle manovre decise ma belle, come quella che ha permesso a Colapinto di strappare a Paul Aron la vittoria all’ultimo giro nella sprint race.
Facendo un passo indietro, però, la corsa breve è stata subito condizionata da un incidente al via che ha coinvolto molte vetture, mentre le due Hitech hanno conquistato il comando della gara. Un incidente che, chiaramente, ha costretto la Safety Car a intervenire per rimuovere le vetture rimaste danneggiate.
Il vero catalizzatore della confusione allo start si è verificato quando Roman Stanek ha tamponato Dennis Hauger finito in testacoda, inducendo Joshua Durksen a frenare per evitarlo, un'azione che ha lasciato Enzo Fittipaldi e Isack Hadjar senza via di scampo. Tutte le auto coinvolte hanno riportato danni significativi, mentre vi è da segnalare la reattività di Gabriel Bortoleto, che ha evitato per pochissimo di restare coinvolto in un contatto.
Franco Colapinto, MP Motorsport (Dutch Photo Agency)
Inoltre, sempre in partenza, Kimi Antonelli, che prendeva il via dal sesto posto con la griglia invertita, è stato autore di uno scatto a rilento, fatto non proprio inusuale in F2 anche con la vecchia generazione di vetture.
Con sole 17 vetture ancora in gara, l'azione è ripresa al sesto giro con Aron in testa, il quale era riuscito a prendere il comando della gara davanti al proprio compagno di squadra precedentemente grazie a un ottimo scatto dalla terza casella sulla griglia di partenza. Un errore di Amaury Cordeel in uscita dall’ultima curva ha aperto le porte a Colapinto per strappare il secondo posto, a circa due secondi da Aron, che è stato poi in grado di chiudere nei giri successivi.
Su una pista dove è davvero difficile sorpassare, la classifica è rimasta a lungo inalterata, anche se vi è da segnalare la penalità inflitta a Pepe Marti di uno stop&go da 10 secondi per un’infrazione legata alla procedura di partenza, che chiaramente ha fatto guadagnare a tanti piloti una posizione.
La classifica si è però smossa negli ultimi passaggi, quando al 23° giro Zane Maloney ha sopravanzato Cordeel con una bella manovra all’esterno del Tamburello che gli è valso il terzo posto finale, risultato chiave per mantenere la testa del campionato contro un Aron che, in quel momento, si trovava ancora in testa.
Tuttavia, proprio all’ultimo giro non sono mancate le sorprese, con Colapinto autore di una manovra tanto bella quanto decisa proprio su Aron, sempre al Tamburello, conquistando il comando della corsa a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi. In seguito a un errore di Aron alla Rivazza nel penultimo giro, il pilota della MP Motorsport si è portato a ridosso del rettilineo di partenza, prima di completare la manovra decisiva nella prima chicane. Ritenendo di essere stato costretto a uscire di pista, Aron ha messo in dubbio la legalità del sorpasso: sebbene la manovra sia stata notata dagli steward, non è stata ravvisata alcuna infrazione, sostenendo che la mossa non meritasse una sanzione.
Paul Aron, Hitech Pulse-Eight, 2a posizione, Franco Colapinto, MP Motorsport, 1a posizione, e Zane Maloney, Rodin Motorsport, 3a posizione, sul podio.
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Per Colapinto questa è stata la prima vittoria nel corso di questo campionato, il che, alla fine della sprint, ha portato alla cifra di ben sei vincitori diversi in sette gare nel corso di questo 2024. Alle spalle di Colapinto e Aron hanno chiuso Maloney, Cordeel, Bearman, Bortoleto, Verschoor e Maini a chiudere la zona punti, mentre Antonelli non è andato oltre il decimo posto dopo il problema in partenza.
Feature race: Hadjar respinge Bortoleto
Se la gara sprint si è risolta con un sorpasso all’ultimo giro, la feature race non ha riservato lo stesso colpo di scena. Tuttavia, ciò non vuol dire che sia mancata la tensione, perché Isack Hadjar ha dovuto davvero sudare per mantenere il primo posto dagli attacchi sul finale di Gabriel Bortoleto, il quale ha disperatamente cercato la vittoria dopo la pole conquistata al venerdì.
Infatti, il brasiliano dell’Invicta e della Accademia McLaren, che sfoggiava un bel casco tributo ad Ayrton Senna, è stato suo malgrado autore di un pessimo start al via che lo ha fatto scivolare al quarto posto, promuovendo Bearman in testa davanti ad Hadjar e Durksen.
Dati i distacchi molto contenuti, il quartetto iniziale si è marcato stretto, tanto che Hadjar e Durksen hanno tentato l'undercut alla fine del sesto giro data la difficoltà nel completare delle manovre di sorpasso.
Gabriel Bortoleto, Invicta Racing
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Bearman e Maloney si sono fermati il giro successivo, ma purtroppo il pilota della Prema in pochi secondi ha visto sfumare la possibilità di centrare la vittoria, dato che ha stallato non per una, ma per ben due volte. Le difficoltà nel rimettere in moto la vettura hanno avuto un impatto fondamentale sulla sua corsa, facendolo scivolare indietro in classifica, fino al 21° posto, ormai chiaramente fuori dalla zona punti. Chiaramente questi problemi, uniti al difficile weekend in Bahrain della Prema, la gara saltata in Arabia Saudita per sostituire Sainz in F1 con Ferrari, così come lo sfortunato fine settimana in Australia, stanno pesando molto sulla sua classifica, che lo vede addirittura ventesimo con solo 6 punti all’attivo.
Con la strategia alternativa, Amaury Cordeel e Pepe Marti sembravano in grado di insidiare le posizioni più nobili della classifica ma, ancora una volta, non è mancata confusione ai box. Lo pneumatico posteriore destro sulla vettura di Cordeel si è staccato mentre usciva dai box, volando in aria, anche se fortunatamente non ha colpito alcun addetto in pit lane. Inoltre, pochi istanti più tardi anche Pepe Martì ha perso lo pneumatico posteriore, in questo caso quello sinistro, portando sia lo spagnolo che il pilota della Hitech al ritiro.
Sul finale Bortoleto si è riavvicinato ad Hadjar continuando a mettere pressione, ma senza trovare il varco necessario per sferrare quell’attacco che lo avrebbe portato a conquistare una vittoria emozionante a trent’anni dalla scomparsa del suo idolo. Alle loro spalle ha chiuso Joshua Durksen con AIX Racing, che proprio nelle ultime settimane ha cambiato proprietà.
Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Ottimo quarto posto per Andrea Kimi Antonelli, autore di una Feature Race solida in cui sul finale si è dovuto difendere da Colapinto e Aron, anche se chiaramente ha beneficiato del problema vissuto da Bearman nella fase iniziale che gli ha permesso di recuperare una posizione. Per l’italiano si tratta di un’altra buona prova dopo la Feature Race di Melbourne, dove anche in quel caso aveva chiuso al quarto posto, poco distante dal podio.
Con Maloney che non è andato a punti, avendo concluso solo undicesimo, Paul Aron, sesto sul traguardo, ha ridotto a cinque il distacco in classifica grazie al sesto posto. Hadjar è ora a soli nove punti dalla vetta.
A chiudere la zona punti il duo DAMS con Crawford e Correa, oltre al nono posto di Martins e il decimo di Verschoor.
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