F2 | Fornaroli può festeggiare: in Qatar si laurea campione al debutto
L'italiano è campione di Formula 2 al debutto, dopo il titolo vinto in F3 nel 2024. Costanza e maturità lo hanno portato a conquistare anche il campionato 2025 con 4 vittorie e 23 arrivi in top 8. A Lusail, il 2° posto gli ha dato la certezza matematica del titolo, confermata dopo l’investigazione su Lindblad, dando così il via alla festa.
Un italiano sulla vetta del mondo. Leonardo Fornaroli è il nuovo campione della Formula 2, e lo è al suo primo anno nella categoria, mostrando velocità e, soprattutto, caparbietà. Un’impresa che consacra il suo talento in una delle categorie dove quelle qualità che aveva già mostrato in Formula 3 l’anno passato, anche in questa stagione hanno fatto la differenza.
Un titolo che arriva un anno dopo il campionato conquistato in Formula 3 nella passata stagione, con il sorpasso all’ultima curva che aveva già rivelato la sua determinazione e la capacità di non arrendersi mai. Due stagioni e due titoli consecutivi: un percorso che lo proietta di diritto nell’élite dei giovani, con un futuro sempre più vicino alla F1 – per ora – in un ruolo di supporto, perché un talento del genere merita spazio.
La costanza di Fornaroli si è rivelata la chiave nel 2025: il rookie italiano, che mercoledì festeggerà 21 anni, ha concluso 23 delle 25 gare nella top‑8, condoiti da 4 vittorie, 9 podi e due pole. Le due restanti sono stati ritiri a fine corsa, fuori dal suo controllo. Questa regolarità straordinaria, che ricalca anche quella vista in F3, in contrasto con gli alti e bassi dei rivali, gli ha permesso di prendere la leadership del campionato a Spa e da allora non l’ha più lasciata, vincendo e convincendo.
Race winner Leonardo Fornaroli, Invicta Racing
Photo by: Formula Motorsport Ltd
“Sono risultati straordinari. Come l’anno scorso, ho dimostrato di essere molto costante. Anche se ci sono stati dei problemi o qualcosa non stava andando per il verso giusto, sono sempre riuscito a portare a termine la gara e a conquistare buoni punti. Ho comunque perso alcune opportunità quest’anno, ma come ho già detto fa parte del gioco: ho imparato dagli errori e, ora che finalmente l’ho vinto, mi sento un po’ più rilassato", ha commentato Fornaroli dopo la gara.
La consacrazione è arrivata nella Feature Race del Lusail International Circuit, una gara intensa e spettacolare che ha offerto emozioni dal primo all’ultimo dei 32 giri. Partito dalla pole position, ereditata dopo la penalità inflitta a Oliver Goethe, Fornaroli ha dovuto subito fronteggiare un avvio complicato: Victor Martins ha sfruttato una partenza impeccabile per sorprendere l’italiano e portarsi al comando.
Ciò ha permesso al francese di prendere il largo e di costruire, nei primi giri, un margine di sicurezza, in parte a causa dei problemi di graining accusati anche da Fornaroli. Questo gli ha consentito di fermarsi un giro dopo gli altri, mantenendo la testa della corsa. Il pit anticipato e una procedura non perfetta del team ART hanno permesso all’italiano di recuperare terreno, riducendo il distacco fino a 1,2 secondi.
Al giro 14, l’ingresso della Safety Car, provocato dal ritiro di Goethe per problemi tecnici, ha rimescolato le carte e permesso a chi era su strategia alternativa, come Beganovic e Browning, di inserirsi nella lotta. Negli ultimi dieci giri Martins si è ritrovato bloccato alle spalle di Van Hoepen, e questo ha consentito a Fornaroli di ridurre sensibilmente il margine fino a 1,4 secondi.
Leonardo Fornaroli, Invicta Racing
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Quando Van Hoepen ha effettuato la propria sosta al giro 28, sembrava aprirsi la strada per un duello diretto tra i due contendenti. Tuttavia, Fornaroli ha scelto la via della maturità: in quel momento, infatti, il secondo posto sarebbe stato sufficiente per conquistare matematicamente il titolo. Martins ha così portato a casa il successo, mentre il pilota dell’Invicta ha chiuso con un secondo posto che lo ha decretato campione con un margine incolmabile sugli avversari.
Con il successo di Lusail, Fornaroli lascia il Qatar con 211 punti, ben 41 in più rispetto ai 170 di Jak Crawford e Richard Verschoor. Un margine che rende irrilevante l’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. Quattro vittorie e una continuità impressionante lungo tutta la stagione hanno rappresentato la chiave del trionfo dell’italiano.
Va detto che, subito dopo la gara, c’erano stati dei dubbi sulla certezza matematica del titolo: Lindblad era infatti finito sotto investigazione, e un’eventuale penalità gli avrebbe tolto la posizione, regalando due punti a Verschoor e rimandando la festa di Fornaroli ad Abu Dhabi. Alla fine, però, Lindblad non è stato penalizzato e il trionfo dell’italiano è stato confermato già in Qatar.
Con il trionfo di Lusail, Fornaroli scrive una pagina di storia: è il primo italiano a laurearsi campione in F2 e il terzo italiano a riuscirci dopo Pantano e Valsecchi, protagonisti dell’era GP2. Ma non basta: entra anche in un club rarissimo, quello dei piloti capaci di vincere F3 e F2 in due stagioni consecutive. Prima di lui ci erano riusciti soltanto Leclerc, Russell, Piastri e Bortoleto, nomi che oggi stanno scrivendo delle pagine della F1.
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