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F2 e F3 in anticipo: carburanti sostenibili dal 2025 con novità sui motori

Dal 2025 Formula 2 e Formula 3 sfrutteranno carburanti sostenibili al 100%, risultando così in anticipo su quelli che erano i piani iniziali, che prevedevano il passaggio nel 2027. Ci saranno delle novità ai motori per adattarli a queste nuove soluzioni, ma anche il percorso di sviluppo dei carburanti presenta un percorso molto interessante.

Gabriel Bortoleto, Invicta Racing

Nel settembre del 2022, Formula 2 e Formula 3 annunciarono la partnership con Aramco e, soprattutto, un progetto a lungo termine per arrivare all’utilizzo di carburanti al 100% sostenibili, come in Formula 1. Tuttavia, se per la categoria di punta l’obiettivo era quello di arrivare a utilizzare carburanti totalmente sostenibili dal 2026 con il nuovo regolamento tecnico, per F2 e F3 il programma era più graduale.

Il piano originario prevedeva che dal 2023 le vetture delle due serie propedeutiche avrebbero sfruttato carburanti sostenibili al 55%, per poi passare nel 2027 a soluzioni sostenibili al 100% fornite da Aramco, partner delle due categorie. L’idea era quella di garantire un passaggio graduale, dando anche modo agli ingegneri di adattare i motori ai nuovi carburanti, dato che sono necessarie delle modifiche.

Tuttavia, con il passare delle stagioni sono cambiati anche i piani e sia la F2 che la F3 hanno anticipato i tempi, con il passaggio ai carburanti completamente sostenibili programmato per il 2025, ovvero dalla stagione che prenderà il via tra poche settimane. Ciò non vuol dire che nel 2027 non ci saranno ancora dei cambiamenti, perché sebbene le due categorie siano in anticipo sui tempi, fra due anni cambierà la tipologia di carburante utilizzato, che sarà sempre al 100% sostenibile ma prodotta diversamente.

Oliver Bearman, PREMA Racing

Oliver Bearman, PREMA Racing

Foto di: Getty Images

Due anni di studio con carburanti sostenibili al 55%

Il progetto di conversione ai carburanti sostenibili delle serie propedeutiche rientra in un progetto di più ampia portata sia della FIA che della Formula 1, che vuole raggiungere lo stato “carbon neutral” entro il 2030. Non a caso, già nel 2022 la F1 ha iniziato a sfruttare carburanti E10, ovvero carburanti che un 10% di etanolo, con l’obiettivo di compiere il grande salto nel 2026 con soluzioni sostenibili al 100%.

Dietro le quinte, le grandi case hanno già dato il via a una vera e propria guerra delle benzine, in quanto una maggior efficienza potrà garantire vantaggi tangibili con le nuove monoposto. La Formula 2 e la Formula 3, invece, avevano optato per un programma più graduale in collaborazione con Aramco, che prevedeva inizialmente un passaggio al 55% dal 2023 prima di compiere il grande salto.

Sebbene lo step iniziale fosse più marcato per le due categorie propedeutiche, ciò è stato fattibile in quanto queste usano tuttora due motori “standard” per tutta la griglia, per cui l’adattamento sarebbe coinciso in egual misura per tutti, mentre in F1 il rischio era quello di introdurre un’altra variabile in tempi molto brevi.

Oliver Bearman, PREMA Racing

Oliver Bearman, PREMA Racing

Foto di: James Sutton / Motorsport Images

È infatti importante menzionare, ad esempio, che in Formula 2 e Formula 3 non esiste alcun sensore di portata del carburante come avviene invece in Formula 1, dove ci sono differenti motoristi. Nelle serie propedeutiche, avendo un unico fornitore, ovvero Mecachrome, non vi è la necessità di installare così tanti sensori a bordo per effettuare i controlli regolamentari.

Le indicazioni ricavate in F2 e F3 con i nuovi carburanti sono state positive: “Abbiamo fatto tanto sviluppo per essere sicuri che raggiungessimo gli obiettivi per allineare motori e carburanti che le rispettive richieste. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato in modo molto efficiente con Aramco. Nel 2025 passeremo a carburanti al 100% sostenibili, siamo in anticipo sui tempo e su quello che avevamo stabilito originariamente”, ha detto Bruno Michel, responsabile tecnico per le due categorie.

Tra il 2023 e il 2024 sono comunque state apportate delle modifiche al carburante che, pur rimanendo sostenibile sempre al 55%, è stato rivisitato con differenti additivi per migliorarne l’efficienza: “La prima sfida che abbiamo dovuto affrontare è stata quindi quella di dimostrare che siamo in grado di offrire un carburante con le stesse prestazioni e la stessa efficienza del carburante esistente. Abbiamo quindi iniziato con il 55% nel 2023”, ha detto Pierre Olivier, responsabile del progetto per Aramco.

“Naturalmente abbiamo apportato alcuni miglioramenti nel 2024 con un nuovo pacchetto di additivi e abbiamo lavorato con Renault e F2/F3 per arrivare al 100%. Dal punto di vista tecnico, la sfida consiste nell'individuare il componente giusto da utilizzare, perché si tratta di una miscela di diversi componenti. Dobbiamo quindi selezionare il componente non solo sostenibile, ma anche in grado di garantire le prestazioni e le caratteristiche previste dalla normativa sui carburanti”.

Aramco proof of performance

Aramco proof of performance

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Nel 2025 carburanti sostenibili al 100% modificando i motori

Chiaramente, non si può semplicemente usare del carburante sostenibile senza modificare il motore, in quanto non si otterrebbero le medesime prestazioni e la stessa efficienza essendo stato progettato e realizzato attorno a determinate caratteristiche. Questo processo continuerà anche per il 2025, quando si passerà a carburante sostenibili al 100% provenienti da una base biologica.

“Abbiamo testato questo carburante negli ultimi mesi sul banco di prova con il nostro fornitore di motori [Mecachrome] in fabbrica e in pista e abbiamo già percorso tanti chilometri per assicuraci che tutto sia conforme alle nostre aspettative in termini di efficienza e prestazioni”, ha detto Olivier.

L’aspetto interessante è che con il passaggio a questi carburanti totalmente sostenibili ci saranno anche dei piccoli miglioramenti grazie a uno sviluppo mirato: “Abbiamo anche lavorato bene con il fornitore del motore per assicurarci di poter ottenere qualche vantaggio, ad esempio sul consumo del motore che sarà leggermente inferiore per la prossima stagione”.

La nuova vettura di F3 che debutterà nel 2025

La nuova vettura di F3 che debutterà nel 2025

Foto di: FIA F3

“Dopo aver testato questo nuovo carburante al banco di prova, abbiamo iniziato a lavorare su una nuova mappatura e su un nuovo sviluppo del motore per assicurarci di poter ottenere le migliori prestazioni da questi carburanti sostenibili. Alla fine, siamo riusciti a ridurre i consumi grazie alle nuove prestazioni del carburante. Quindi è questo che useremo per la prossima stagione ci sarà un minor degrado”.

Nel 2025 non solo cambierà il carburante utilizzato, ma verranno adattati anche i motori, come spiegato dai vertici della serie: “Per il 2025 faremo un passo avanti sul motore. Avremo una parte dell'iniezione che sarà diretta rispetto a quella attuale, che è solo indiretta. Per la prossima stagione, quindi, avremo entrambi i sistemi”.

“Negli ultimi mesi è stato fatto un grande lavoro al banco di prova e in pista per assicurarci che il motore e il carburante lavorassero insieme in modo corretto e, in seguito a questo lavoro approfondito al banco di prova e in pista, siamo riusciti a ottenere ottimi risultati e consumi inferiori”.

Alex Dunne, MP Motorsport, Gabriele Mini, Prema Racing, Sami Meguetounif, Trident

Alex Dunne, MP Motorsport, Gabriele Mini, Prema Racing, Sami Meguetounif, Trident

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Perché nel 2027 cambierà di nuovo tutto

L’aspetto interessante è che, sebbene già dal 2025 ci saranno carburanti sostenibili al 100%, dal 2027 ci sarà un’altra piccola rivoluzione, perché cambierà la tipologia di prodotto. Questi carburanti possono essere divisi in due categorie, ovvero provenienti da base biologica oppure realizzati sinteticamente.

Anche in Formula 1 vi sarà questa distinzione dal 2026 e i costruttori avranno libertà di scelta. Per la F2 e la F3 si è invece scelto un percorso diverso, perché i carburanti utilizzati fino ad ora e quelli in uso dal 2025 hanno una base biologica.

“Abbiamo iniziato ad analizzare i componenti sostenibili a base biologica, perché questo è un passo avanti nel nostro percorso di sviluppo di carburanti rinnovabili, che in futuro saranno essenzialmente costituiti da idrogeno proveniente da elettricità rinnovabile, combinato con CO2 catturato dall'aria o da impianti industriali”, ha aggiunto Oliver.

Tuttavia, dal 2027 si abbandonerà la base biologica per passare a una completamente sintetica, il che richiederà chiaramente nuovi adattamenti in quello che è stato definito un "progetto ambizioso", ritornando a quella deadline fissata inizialmente.

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