F2 | Drugovich fa en plein a Barcellona, adesso fa paura

Il brasiliano della MP Motorsport ha fatto l'en plein a Barcellona conquistando il successo sia nella Sprint Race che nella Feature Race ed adesso è saldamente in testa alla classifica piloti con 25 punti di vantaggio su Pourchaire.

F2 | Drugovich fa en plein a Barcellona, adesso fa paura
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Dovrebbe prendere residenza a Barcellona Felipe Drugovich. Il brasiliano della MP Motorsport, infatti, è stato l’autentico protagonista del quarto round stagionale della Formula 2 riuscendo ad imporsi sia nella Sprint Race che nella Feature Race ed adesso è saldamente in testa alla classifica con un tesoretto di 25 punti di vantaggio su Théo Pourchaire.

Il brasiliano ha dato lezioni in materia di gestione gomme in entrambe le gare dimostrando la maturità che ci si aspetta da un pilota giunto alla terza stagione consecutiva nella categoria.

Sorridono alla domenica sia Jack Doohan che Frederick Vesti. Entrambi, infatti, sono riusciti a salire sul podio per la prima volta in Formula 2 e sia il team Virtuosi che la ART Grand Prix sperano che questo risultato possa rappresentare un nuovo inizio dopo un avvio di stagione non proprio entusiasmante per i due rookie.

F2, Barcellona: monopolio Drugovich nella Sprint Race

Felipe Drugovich ha messo il proprio autografo già nella prima gara del weekend di Barcellona. Il brasiliano, che sembra essersi ritrovato da quanto è tornato con MP Motorsport, è stato più forte della penalità rimediata al termine delle qualifiche (retrocesso di 3 posizioni in griglia ndr.) ed ha monopolizzato la Sprint Race firmando così il secondo successo stagionale.

Drugovich è stato impeccabile al via, quando ha approfittato della partenza al rallentatore di Hughes e Pourchaire ed ha immediatamente preso il comando delle operazioni per poi non cederlo più.

La sfida principale per tutti i piloti a Barcellona era rappresentata dalla gestione gomme. Temperature estive dell’aria e roventi dell’asfalto hanno costretto i protagonisti della categoria ad accarezzare le Pirelli in pista ed il migliore è stato proprio Drugovich.

Costante nei tempi, il brasiliano ha capito alla perfezione come parlare alle Pirelli da 18’’ senza accusare mai un calo delle prestazioni. Una vera e propria prova di maturità da parte del pilota della MP Motorsport che, contro ogni pronostico, potrebbe diventare uno dei protagonisti nella lotta per il titolo.

“Quando sei davanti è più semplice gestire le gomme” ha dichiarato Drugovich in conferenza. “Ho dovuto solo essere costante nel ritmo e non andare troppo veloce per non far scivolare la vettura, ma è andata meglio di quanto mi aspettassi”.

Ha sorpreso Ayumu Iwasa, al primo podio in F2. Il giapponese, sempre velocissimo in qualifica, ha approfittato della partenza in slow-motion di Hughes per portarsi in seconda posizione seguito da Logan Sargeant.

Il pilota della DAMS è riuscito finalmente ad essere costante in gara (aspetto sul quale aveva faticato nei round precedenti) ed ha compreso perfettamente come gestire le gomme sulla lunga distanza. Certo, Ayumu non ha mai impensierito Drugovich, ed il gap di 2 secondi pagato alla fine ne è la prova, ma il giapponese ha fornito una prova di maturità che potrebbe rappresentare la svolta per la sua stagione.

“Fino all’ultimo round ad Imola ho faticato molto con le partenze” ha invece affermato Iwasa. “Ho lavorato molto su questo aspetto in questo fine settimana e sembra aver funzionato. Ho fatto un partenza abbastanza buona anche se non perfetta”.

Altra prova di maturità è arrivata anche da Logan Sargeant. Lo statunitense della Carlin ha ottenuto anche lui il primo podio in F2 dopo l’ottimo weekend di Imola ed ha confermato, qualora ce ne fosse bisogno, che se la Formula 1 è alla ricerca di un pilota americano per il futuro (si spera non solo per attirare l’attenzione di sponsor e fan ndr.) lui è il candidato migliore presente in Europa.

 “Soprattutto all’inizio mi sentivo molto veloce” ha commentato Sargeant. “Mi sentivo più veloce dei due piloti davanti a me ed ero ansioso di superare e salire in secondo posizione, ma ho dovuto trattenermi perché esiste una linea sottile tra ciò che è possibile fare e danneggiare troppo le gomme. Sicuramente mi sto trovando sempre più a mio agio con il passare della stagione”.

Ha limitato i danni, invece, Théo Pourchaire. Il francese della ART Grand Prix, dopo aver perso alcune posizioni al via, ha commesso un errore che lo ha fatto retrocedere in settima posizione. Pourchaire non si è perso d’animo ed ha recuperato sino al quinto posto, ma il talento transalpino deve evitare questi alti e bassi in stagione se vuole mettere le mani sul titolo e porre un freno alla costanza non solo di Drugovich ma anche di Daruvala.

Da incubo il sabato di Juri Vips. Dopo il grave errore commesso ad Imola, l’estone ha compiuto un nuovo sbaglio anche a Barcellona e sempre in totale autonomia. Se un tempo era la cattiva sorte a tormentare Vips, oggi è lo stesso Juri a metterci molto del suo per rovinarsi con le sue mani.

F2, Barcellona: Drugovich mago nella gestione gomme nella Feature Race

Una doppietta clamorosa, figlia di una gestione gomme assolutamente perfetta. In pochi avrebbero scommesso un euro sulla vittoria di Felipe Drugovich anche nella Feature Race di Barcellona, ma il brasiliano della MP Motorsport è riuscito a ribaltare tutti i pronostici.

Scattato dalla decima piazza, Drugovich ha gestito in maniera esemplare le Pirelli soft. Veloce e costante, Felipe è riuscito a posticipare il pit obbligatorio sino al giro 18 prendendo in contropiede Doohan ed il team Virtuosi.

L’australiano, alla seconda pole stagionale, ed il team inglese hanno forse sottovalutato la durata della mescola morbida ed hanno optato per effettuare la sosta al dodicesimo passaggio lasciando strada libera a Drugovich.

Per il brasiliano, però, non tutto è filato per il verso giusto. Prima una incomprensione via radio è costata a Felipe l’ingresso in pit lane al giro 16 e poi, nel corso della sosta, il team ha commesso un errore grave quando l’addetto all’anteriore destra ha dato l’ok per abbassare la vettura quando il dado ruota non era ancora avvitato correttamente.

Una volta scesa la vettura dai cavalletti il meccanico ha alzato daccapo il braccio per segnalare l’errore ed ha fatto così perdere secondi preziosi al suo pilota. L’episodio, però, non è passato inosservato agli occhi dei commissari che hanno messo sotto investigazione l’accaduto.

Drugovich, avvisato dal muretto, non si è minimamente scomposto. Dopo aver recuperato il gap da Doohan ha superato in scioltezza l’australiano al giro 27 e poi, spinto dal team, ha iniziato a pestare forte sul gas per mettere tra sé e il pilota del team Virtuosi un gap di poco superiore ai 5 secondi così da tutelarsi in caso di penalità di tempo.

Cinque secondi e sei decimi è stato il margine con il quale Drugovich ha tagliato il traguardo ed ottenuto un secondo successo nello stesso weekend che lo consacra come inaspettato uomo da titolo.

“Non ci posso credere, è andata meglio di quanto aspettassi. Ho avuto pochissimo degrado con le soft all’inizio ed è stata questa la chiave di questa vittoria. Questi due successi rappresentano un bel regalo di compleanno in anticipo” ha dichiarato Drugovich una volta uscito dall’abitacolo della sua monoposto.

Per il brasiliano, però, adesso arriva il difficile. Se negli scorsi anni Felipe ci aveva abituato ad inizi di stagione al top per poi crollare a metà campionato, quest’anno dovrà mettere a frutto l’esperienza delle ultime due stagioni per essere costante ed ottenere il massimo risultato possibile ad ogni appuntamento.

Doohan è riuscito a tornare a brillare a Barcellona dopo alcuni appuntamenti anonimi. La pole ha confermato ancora una volta la forza dell’australiano sul giro secco, ma nella Feature Race, a differenza di quanto visto in passato, Jack  è riuscito ad essere costante senza accusare eccessivamente il degrado gomme.

La lotta a distanza tra Drugovich e Doohan ha messo in ombra il miglior weekend stagionale di Frederik Vesti. Il danese, autore del terzo tempo in qualifica, al via è riuscito subito a superare Juri Vips per portarsi in seconda posizione alle spalle di Doohan.

Frederik Vesti, Gran Premio ART

Frederik Vesti, Gran Premio ART

Photo by: Formula Motorsport Ltd

Il terzo posto finale, seppure con un ritardo di 23 secondi da Drugovich, è da accogliere con soddisfazione da Frederick che aveva assoluto bisogno di un piazzamento a podio dopo un avvio di stagione che aveva fatto sorgere più di un dubbio sull’effettivo potenziale del campione 2019 della Formula Regional.

Domenica di sofferenza per Théo Pourchaire e Jehan Daruvala. Il francese della ART Grand Prix non è riuscito ad esprimersi al meglio e nel finale ha accusato un precoce degrado delle mescole hard retrocedendo sino all’ottava piazza.

Peggio ancora è andata all’indiano della Prema. Scattato con gomme dure, Daruvala stava resistendo bene in top 5 fino a quando la sua monoposto si è improvvisamente ammutolita lasciando senza parole sia il pilota che gli uomini al muretto.

Il weekend perfetto disputato da Drugovich ha proiettato il brasiliano saldamente, ed in maniera inaspettata, in testa alla classifica. Felipe occupa la prima posizione con 85 punti, mentre Pourchaire adesso insegue a quota 60 davanti a Daruvala fermo a quota 41.

 

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