F2 | Austria: Martí vince la Sprint, Verschoor la Feature e va in testa al campionato
Al Red Bull Ring, lo spagnolo del vivaio Red Bull domina la Sprint Race dopo una rimonta dalla quinta posizione, precedendo Duerksen e Stanek. Nella Feature Race, Verschoor vince e conquista la vetta del campionato, con Fornaroli secondo e Crawford terzo, mentre Dunne è stato squalificato per un'irregolarità tecnica sul consumo del pattino.
Al Red Bull Ring, Josep María Martí ha vinto la Sprint Race dominando dopo una rimonta dalla quinta posizione e superando Duerksen, secondo al traguardo davanti a Stanek, in una gara animata anche da incidenti, bandiere rosse e Safety Car.
Nella Feature Race, Richard Verschoor ha conquistato la terza vittoria stagionale e la leadership del campionato, dopo aver superato Fornaroli e controllato la gara. Fornaroli ha chiuso terzo dietro a Dunne, poi squalificato per irregolarità tecnica, il che ha un peso importante sul campionato. Crawford è così salito sul podio.
F2 Sprint: Martì centra la sua seconda vittoria
Josep María Martí ha ottenuto la sua seconda vittoria del 2025 in Formula 2, dominando con intelligenza e determinazione la Sprint Race al Red Bull Ring di Spielberg. Il pilota spagnolo di Campos Racing è partito dalla quinta posizione in griglia e, grazie a un ottimo scatto e manovre decisive, ha conquistato la vetta della gara superando Joshua Duerksen, che ha poi chiuso secondo.
La partenza della Sprint Race
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Al via, è stato proprio Duerksen a partire meglio dalla prima fila, prendendo il comando della corsa già alla prima curva. Alle sue spalle, Stanek, Martí e Amaury Cordeel hanno avuto la meglio sul poleman John Bennett. Martí ha poi guadagnato la seconda posizione con un sorpasso deciso su Stanek alla Curva 3.
La gara è stata presto interrotta da una bandiera rossa al secondo giro, in seguito a un incidente multiplo alla Curva 3 che ha coinvolto Luke Browning, Arvid Lindblad e Sami Meguetounif. L’impatto ha causato il ribaltamento della vettura TRIDENT, ma fortunatamente tutti e tre i piloti sono usciti illesi.
Dopo la neutralizzazione, la corsa è ripartita con una rolling start. Duerksen ha mantenuto la leadership su Martí e Stanek. Poco dopo, un contatto tra Dino Beganovic e Oliver Goethe ha fermato il pilota della Prema a bordo pista, causando l’ingresso della Safety Car. Nel frattempo, Dunne è stato penalizzato con cinque secondi per falsa partenza, complicando ulteriormente la sua gara.
Alla ripresa, Martí ha difeso la seconda posizione da Stanek, mentre dietro Gabriele Minì è salito in ottava posizione superando Dunne tra le curve 6, 7 e 8. Quest’ultimo ha poi perso ulteriori posizioni, scivolando all’undicesimo posto dopo i sorpassi di Sebastián Montoya e Victor Martins. Montoya ha continuato a spingere, sfruttando un errore di Martins per salire in nona posizione.
Martí ha cominciato a ridurre il distacco da Duerksen, entrando in zona DRS al giro 11. Al giro 17 ha lanciato il primo attacco: ha costretto Duerksen a difendersi alla Curva 3 e lo ha superato all’esterno alla Curva 4, ma il paraguayano ha reagito subito, riprendendosi la testa alla Curva 6. Tuttavia, al giro successivo Martí ha attaccato nuovamente alla Curva 3 e questa volta ha conquistato il comando in maniera definitiva.
Nelle retrovie, Verschoor ha superato Bennett al giro 24 per la quinta posizione, nonostante un piccolo lungo in uscita. Minì ha poi completato una manovra decisa su Bennett alla Curva 7 qualche istante più tardi, guadagnando la sesta piazza. Stanek ha tentato un ultimo assalto a Duerksen, ma non è riuscito a completare il sorpasso.
L’ultima tornata ha regalato un colpo di scena: Cordeel è andato in testacoda e, nella carambola, è stato colpito da Minì, Fornaroli e Bennett. Verschoor ne ha approfittato per guadagnare la quarta posizione finale.
Martí ha tagliato il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio, aggiudicandosi la sua seconda vittoria stagionale con una prestazione solida e matura. Duerksen ha difeso con successo il secondo posto da un agguerrito Stanek, mentre Verschoor, Montoya, Dunne, Martins e Ritomo Miyata hanno completato la zona punti.
Feature Race: Verschoor vince e sale al commando della classifica
Richard Verschoor ha ottenuto la sua terza vittoria stagionale del 2025, prendendosi anche la testa della classifica piloti. L’olandese, partito terzo, ha conquistato la vetta dopo un duello serrato e ha gestito il vantaggio fino al traguardo.
Leonardo Fornaroli era scattato bene dalla pole, mantenendo la testa alla prima curva, ma Verschoor ha attaccato subito alla curva 3. L’italiano ha tentato di resistere, ma l’olandese ha messo molta pressione ed è stato difficile riuscire a mantenere la posizione.
Nel frattempo, Josep María Martí è stato protagonista di una partenza fulminante, guadagnando sette posizioni. Alexander Dunne, partito settimo, ha iniziato la sua rimonta superando Duerksen e poi Martí in una bella lotta.
Richard Verschoor, MP Motorspor
Foto di: Formula Motorsport Ltd
I pit-stop hanno iniziato a mescolare le carte già al settimo giro, con Martins e Verschoor che hanno anticipato le soste per montare le Soft. Fornaroli ha risposto poco dopo, ma è rientrato in pista dietro a entrambi.
Martí ha poi superato Fornaroli con una manovra aggressiva tra curva 3 e 4, seguito subito dopo da Dunne, che ha portato l’italiano fuori dalla top 10. Verschoor, intanto, aveva già preso margine mentre gli altri lottavano alle sue spalle.
Nel finale, la lotta per il podio si è fatta serrata: Fornaroli ha attaccato Martins, mentre Martí cercava lo spazio per infilarsi. Dopo un lungo duello, è stato proprio il contatto tra Martí e Martins a permettere a Fornaroli di tornare terzo. Martí è stato poi penalizzato di 10 secondi per l’incidente.
Luke Browning, partito 17°, ha completato una rimonta notevole fino alla sesta posizione, prima di essere superato da Montoya e Crawford, che ha chiuso quarto dopo un ottimo finale. Verschoor ha tagliato il traguardo in solitaria, davanti a Dunne e Fornaroli. Crawford e Montoya hanno completato la top five, seguiti da Browning, Martí (retrocesso settimo), Martins, Stanek e Beganovic. Tuttavia, dopo la corsa Dunne è stato squalificato perché il fondo della sua vettura presentava un’usura più alta del consentito.
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