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FIA F2 Spielberg

F2 | Austria: Bearman torna a vincere, primo trionfo per Bortoleto

L'appuntamento di F2 in Austria ha riportato un Oliver Bearman sul gradino più alto del podio, tornato al successo dopo un digiuno durato diversi mesi. Tuttavia, vi è anche da segnalare il primo trionfo per il debuttante Gabriel Bortoleto, ora terzo in campionato. In testa alla classifica rimane Paul Aron davanti a Isack Hadjar.

Oliver Bearman, Prema Racin

La tappa austriaca della Formula 2 ha regalato due gare che probabilmente non passeranno alla storia per le emozioni in pista, ma comunque significative per la classifica. Ad imporsi nella sprint race è stato Oliver Bearman, finalmente tornato nelle posizioni di vertice dopo un avvio di stagione deludente, sia per errori personali che per sfortune e noie tecniche.

Nella Feature Race, invece, bel successo per Gabriel Bortoleto, con il campione in carica della Formula 3 che conquista il suo primo successo di categoria in Formula 2 con serie di giri veloci nel momento più critico della gara.

In ottica campionato, in testa alla classifica c’è ancora Paul Aron, il quale precede Isack Hadjar, il cui motore è andato letteralmente in fumo nella sprint race, prima di centrare il podio nella gara della domenica. In terza posizione troviamo Gabriel Bortoleto davanti a Zane Maloney, per cui prosegue un periodo avaro di grandi soddisfazioni. Weekend difficile anche per Andrea Kimi Antonelli, il secondo di seguito senza punti, complice anche dei problemi in partenza che lo hanno fatto rimanere fermo in griglia.

La partenza della Sprint Race

La partenza della Sprint Race

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sprint race: Bearman torna al successo

Oliver Bearman ha ottenuto la sua prima vittoria della stagione in F2, tornando al successo dal GP di Monza nell’anno scorso, precedendo il polesitter Kush Maini (Invicta) alla partenza e aver condotto tutti i 28 giri.

Mentre il pilota Prema ha sfruttato bene la partenza, Maini ha faticato nello scatto scivolando al terzo posto, con Pepe Marti (Campos) che tratto vantaggio dall’occasione superandolo. Anche Isack Hadjar, un altro dei pretendenti al titolo, ha avuto una partenza difficile, con un errore al primo giro che lo ha fatto precipitare dalla quarta alla dodicesima posizione, senza poi riuscire davvero a risalire la griglia.

Per tutta la durata della gara, Maini ha tentato di tenere il gruppo alle sue spalle, ma il compagno di squadra Gabriel Bortoleto, il leader del campionato Paul Aron (Hitech), Dennis Hauger (MP Motorsport) e Jack Crawford (DAMS) sono poi riusciti a trovare il modo di superarlo, facendo scivolare anche fuori dalla top 5.

Marti è stato bravo a respingere gli attacchi sul finale da parte di Aron per il secondo posto, con quest’ultimo che ha così ottenuto un podio anche nel corso di questo fine settimana, anche se non è ancora salito sul gradino più alto. In una gara che non è stata ricca di eventi, vi è solo da segnalare un incidente all’ultimo giro, quando i due piloti della MP Motorsport si sono toccati in uscita da curva 3.

Oliver Bearman, Prema Racin

Oliver Bearman, Prema Racin

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

In lotta per la quinta posizione, Franco Colapinto ha tentato l’affondo assistito dal DRS su Hauger, ma ha portato il suo compagno di squadra fuori pista e oltre i dissuasori, prima di perdere il retrotreno della propria vettura nel tentativo di tornare sull’acceleratore per lanciarsi sull’allungo che porta a curva 4. L'argentino è andato così in testacoda, prima di riprendere e concludere all'undicesimo posto.

Dopo essersi liberato dal DRS nelle prime fasi, Bearman è stato in grado di gestire il divario in testa anche quando Marti ha provato a riavvicinarsi nelle fasi finali, conquistando il primo podio della stagione per la Prema.

Feature Race: finalmente Bortoleto

Finalmente è arrivato anche il successo per Gabriel Bortoleto, alla sua prima stagione in Formula 2 in cui, di certo, non sta sfigurando. Il brasiliano, partito dalla terza posizione in griglia, ma a fare davvero la differenza è stata una serie di giri veloci dopo il suo pitstop con cui ha raggiunto il pilota Campos Pepe Marti, che si era fermato durante un breve periodo di safety car virtuale risparmiando così diversi secondi nel momento della sosta.

Compiendo un passo indietro, l'inizio della gara è stato incerto e ricco di episodi: quattro piloti sono rimasti in panne durante il giro di formazione. Tra questi c'era Dennis Hauger, pilota MP Motorsport in pole position, che è poi stato costretto a partire dai box, ma anche Andrea Kimi Antonelli.

Jushua Durksen (AIX) ha approfittato della pole position di fatto ereditata per condurre i primi giri, prima che Bortoleto riuscisse a prendere il comando nel quarto passaggio sfruttando anche l’ausilio del DRS, aspetto chiave su questo tracciato.

Prosegue il difficile periodo per Zane Maloney, che non solo è andato in stallo all'inizio della gara sulla griglia di partenza, ma è poi stato costretto al ritiro poche tornate più tardi, causando l'intervento della Safety Car virtuale.

Mentre la gara veniva neutralizzata, ad approfittarne è stato proprio Martì, che ha effettuato un pit stop. La sosta è però finita dopo la corsa sotto la lente dei commissari, poiché i piloti non possono entrare ai box per la sosta obbligatoria prevista dalla VSC, ma la sosta può essere completata se sono già dentro nel momento in cui viene dichiarato l’ingresso della vettura di sicurezza virtuale. Non è un caso che, infatti, il pilota della Campos sia poi stato penalizzato con 30 secondi di penalità proprio per non aver completato il pit stop obbligatorio, facendolo scivolare al quindicesimo posto.

Gabriel Bortoleto ,Invicta Racing

Gabriel Bortoleto ,Invicta Racing

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Tuttavia, in gara lo spagnolo non era stato ancora penalizzato e così Marti aveva guadagnato un vantaggio netto di cinque secondi. Bortoleto ha però spinto chiudendo il gap, con la mossa vincente che è arrivata al ventesimo giro alla curva 3.

Con la strategia alternativa, Franco Colapinto (MP Motorsport) ha passato un periodo in testa, mentre Oliver Bearman è stato l'altro pilota che ha cercato di guadagnare giocando sulla lunga distanza. Per il portacolori della Prema, tuttavia, le speranze si sono infrante quando un problema di affidabilità lo ha costretto al ritiro a metà del ventesimo giro della gara. Problemi che, di certo, non fanno piacere al britannico, che è già incappato in diverse noie tecniche nel corso di questo campionato.

Per Colapinto, la strategia ha dato i suoi frutti: si è fermato a otto giri dalla fine, scendendo all'ottavo posto, prima di utilizzare la gomma più tenera per risalire lo schieramento, tagliando infine il traguardo in seconda posizione con sorpassi sul finale sul duo Campos composto da Marti e Isack Hadjar.

La tensione è cresciuta per Campos dopo che Marti è stato lento nel lasciar passare Hadjar, in lotta per il campionato, per inseguire Bortoleto. Ma la tensione è cresciuta ulteriormente quando Hadjar, che non è stato in grado di dimostrare il ritmo che aveva dichiarato di avere, non è riuscito a restituire il favore nelle fasi finali, mantenendo invece l'ultima posizione del podio per sé, con Marti in quarta posizione.

Il leader del campionato Paul Aron (Hitech) ha tagliato il traguardo in quinta posizione, ma è sceso di una posizione rispetto a Enzo Fittipaldi dopo che gli è stata inflitta una penalità di cinque secondi per essersi mosso in frenata durante un duello con Hadjar. L’estone ha però recuperato una posizione tornando al quinto posto grazie alla penalità di Martì.

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