F2 | Australia: vince Durksen, mentre Fornaroli è subito a podio
La prima tappa in Australia ha visto la vittoria di Durksen nella sprint race, con l'italiano Fornaroli subito sul podio grazie a una gara solida. La Feature Race, invece, è stata cancellata a causa della forte pioggia. Subito veloce Minì, anche se l'italiano alla fine non ha poi potuto cogliere i frutti del suo lavoro.
Il primo weekend della stagione ha visto in pista a Melbourne non solo la F1, ma anche la F2, che ormai da qualche anno segue la massima serie dall’altra parte del mondo. Se la prima gara ha regalato tanta azione in pista, la seconda del weekend è stata cancellata.
La gara avrebbe dovuto prendere il via alle 11:30 ora locale, ma a causa della pioggia incessante che si è abbattuta sulla pista, è stata inizialmente segnalata la bandiera rossa. Tuttavia, dopo un tentativo di partenza, è stata presa la decisione di annullare l'evento a causa del persistere acquazzone.
Non essendo stati completati giri, chiaramente non sono stati assegnati punti, anche se Victor Martins ha ricevuto due punti per essere partito dalla Pole Position, la quale in realtà era stata ottenuta dal Gabriele Minì prima di una penalizzazione per un impeding.
Gabriele Mini, PREMA Racing
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Cosa è successo nella gara sprint
Dopo essere scattato dalla seconda posizione, Durksen è stato autore di una partenza brillante, superando immediatamente Fornaroli, autore della pole, non appena si sono spenti i semafori, mentre Browning ha mantenuto il terzo posto. Alle loro spalle, Dino Beganovic, compagno di squadra di Browning, è sceso dalla quarta alla sesta posizione, venendo sopravanzato da Richard Verschoor e Roman Stanek.
Complice un problema a Victor Martins rimasto bloccato in curva 6 con lo sterzo rotto dopo essere finito a muro a seguito di un sovrasterzo, la direzione gara è stata costretta a chiamare in causa la Virtual SC nel corso del terzo giro. Con la rimozione della vettura di Martins, la gara è ripresa al 4° giro, con Fornaroli che si è esposto però alla minaccia di Browning, riuscendo comunque a mantenere la posizione.
Alle loro spalle, un’altra battaglia ha dato spettacolo, quando Beganovic ha passato all'esterno di curva 11 Stanek salendo in quinta posizione. Alla stessa curva, pochi istanti dopo, Gabriele Minì è riuscito a sopravanzare Josep María Martí conquistando l'ottava posizione.
La Safety Car è intervenuta poco dopo, al 7° giro, a causa di un testacoda di Max Esterson, finito poi nella ghiaia della curva 6 senza poter tornare in pista: la dinamica è quella classica in curva 6, con il pilota della Trident che ha perso il posteriore in ingresso dopo aver portato troppa velocità in entrata.
La gara è ripresa all'inizio dell'11° giro, ma già nel passaggio successivo non è mancata l’azione. Mentre era in lotta per la quinta posizione con Stanek, Beganovic è andato in testacoda all'uscita della curva 9 nel tentativo di resistere all’esterno: anche in questo caso, l’elemento principale è stato il fatto di aver portato troppa velocità in curva. Fortunatamente, lo svedese della FDA è riuscito a rimanere in pista, ma è scivolato in diciassettesima posizione.
Davanti, Durksen ha continuato ad allungare il vantaggio e all'inizio del 14° giro aveva oltre secondi di vantaggio su Fornaroli, il quale si doveva difendere da Browning e Verschoor. L’azione in pista è stata però neutralizzata pochi istanti più tardi, quando Sami Meguetounif è andato in testacoda nella ghiaia alla curva 10 con una dinamica simile a quella di Beganovic, facendo scattare la seconda Safety Car.
Si è tornati in regime di bandiera verde all'inizio del 17° giro su 23 e ancora una volta Durksen ha spinto per allungare e prendere spazio. Al penultimo giro, l'intera top 10 era racchiusa in meno di dieci secondi, con che Dunne ha superato Arvid Lindblad e si è portato in nona posizione. Davanti, Durksen ha completato il lavoro vincendo la corsa con due secondi di vantaggio su Fornaroli e Browning. Settimo posto per Minì.
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