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Andretti punta anche alla F2 e F3 per supportare piloti americani

Andretti continua con i propri progetti di espansione. Il team americano, infatti, sta progettando di entrare in Formula 2 e Formula 3 per supportare i giovani piloti americani nel loro ineserimento nelle categorie europee, in modo da aiutarli nel percorso di sviluppi e dargli una possibilità di giugnere fino alla Formula 1.

Kush Maini, Invicta Racing

Non solo Formula 1. Andretti continua i propri piani di espansione affacciandosi a nuove categorie, in particolare dopo l’inaugurazione della nuova sede a Silverstone che rappresenterà un polo logistico in Europa, ma anche della nuova maxi-struttura negli Stati Uniti, che garantirà attrezzature all’avanguardia e altre opportunità.

Il progetto a Silverstone Park inaugurato mercoledì si inserisce chiaramente in un piano che prevede la possibilità di completare il proprio ingresso in Formula 1 nei prossimi anni, anche se Liberty Media ha respinto la richiesta della scuderia americana almeno fino al 2028, stagione in cui dovrebbe debuttare la Power Unit costruita da GM sotto marchio Cadillac.

Nella nuova sede verrà spostato anche il team di Formula dalla attuale struttura vicina Banbury, in modo da garantire un polo unico per più categorie. Tuttavia, accanto al progetto Formula 1 c’è un altro piano che prevede anche l’ingresso nelle serie propedeutiche che viaggiano assieme al mondiale in giro per il mondo, ovvero in Formula 2 e Formula 3.

Sede Andretti a Silverstone

Sede Andretti a Silverstone

Foto di: Andretti

Se la scuderia otterrà il via libera per la F1, i programmi di F3 e F2 prenderanno vita nella medesima sede, come confermato da Andretti in occasione dell’inaugurazione della nuova struttura. "Queste strutture saranno destinate soprattutto alla F1. Ma vogliamo anche portare il nostro team di Formula E e iniziare a integrarlo qui", ha dichiarato Michael Andretti.

"Il nostro obiettivo è quello di avere un team di Formula 2 e Formula 3 per supportare la squadra di F1, e poi forse anche un team del WEC. Vogliamo che questo sia il nostro centro per le corse europee. Quindi ci sono molti progetti interessanti in quest'area", ha aggiunto il responsabile della scuderia americana, che non ha nemmeno nascosto l’ambizione di espandersi nel WEC.

L’ingresso in F2 e F3 non sarebbe solo di supporto al team di F1, ma anche alla promozione di giovani talenti americani nelle carriere giovani, che spesso devono decidere tra il restare negli Stati Uniti oppure muoversi in Europa. Chiaramente, nel caso non vi fossero talenti di spicco da far crescere, si punterà anche su piloti più promettenti con l’obiettivo di vincere.

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing, Richard Verschoor, Trident

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing, Richard Verschoor, Trident

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

"Non si tratta solo di piloti americani, ma cercheremo soprattutto di concentrarci su piloti americani. Cercheremo ancora i migliori talenti del mondo”, ha detto Andretti a Motorsport.com.

"Ma questa chance darà a un pilota americano un'opportunità equa, perché normalmente quando un americano arriva in Europea non viene trattato allo stesso modo. Qui, nel nostro team, sarai trattato in modo equo. E in più, per noi, ciò ci darà l’opportunità di capire se il talento è reale o meno. Perché molte volte non si sa, qualche padre potrebbe pagare 200 giorni di test e cose del genere per far apparire il proprio figlio talentuoso!".

Dan Towriss, partner di Andretti Global, ha ammesso che l'impegno per i programmi di F2 e F3 è in attesa della conferma della partecipazione alla F1, quindi è subordinato alla decisione futura di Liberty Media: "Sarà legato alla finalizzazione della parte relativa alla F1. Ma lo sviluppo dei piloti è sempre stato un tratto distintivo di Michael, l'attenzione al talento”.

Michael Andretti, Mario Andretti, Dan Towriss, Andretti Global

Michael Andretti, Mario Andretti, Dan Towriss, Andretti Global

Foto di: Andretti

"È qualcosa di molto importante per lui. Quindi, qualunque sia la serie in cui saremo impegnati, ci sarà un programma di supporto e sviluppo che creerà i piloti del futuro. Siamo molto entusiasti dei ragazzi con cui stiamo lavorando già ora. E quando avremo una squadra di F3, il giovane Sebastian Wheldon sarà pronto". Sebastian Wheldon, figlio del compianto Dan Wheldon, è attualmente impegnato nelle serie giovani statunitensi e corre sotto l’ala di Andretti.

Towriss ha sottolineato che è logico portare i piloti americani in Europa all'inizio della loro carriera, in modo da avvicinarsi subito all’ambiente: "Penso che a volte la gente pensi che vogliamo portare solo piloti della IndyCar. Penso che ci siano alcuni piloti IndyCar di talento che possono assolutamente fare il salto di qualità in questo momento”.

"Ma vogliamo avere anche lavorare in F3 e in F2, in modo da sviluppare i piloti e farli crescere sin da ragazzi, assicurandoci che i piloti americani arrivino al momento giusto e che abbiano tutte le opportunità per ottenere un posto in F1".

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