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Finali Mondiali Ferrari: FXX-K Evo è la nuova regina del Mugello

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Finali Mondiali Ferrari: FXX-K Evo è la nuova regina del Mugello
29 ott 2017, 09:39

E' stata presentata nel paddock del Mugello l’ultima Ferrari del “Programma XX” lanciato nel 2005 con vetture appositamente concepite per partecipare al programma di ricerca e sviluppo, finalizzato alle prestazioni senza compromessi.

Ferrari FXXK Evo
Ferrari FXXK Evo
Ferrari FXXK Evo
Ferrari FXXK Evo

 

Si chiama FXX-K Evo ed è la regina delle Finali Mondiali in programma al Mugello: la Ferrari ha scelto questa prestigiosa vetrina per il lancio di un’anteprima assoluta del Cavallino, che sarà disponibile in una produzione estremamente limitata oltre che come “pacchetto” evolutivo per gli esemplari esistenti.

La FXX-K Evo è l’ultima espressione del “Programma XX” lanciato nel 2005 con vetture appositamente concepite per partecipare all’omonimo programma di ricerca e sviluppo, finalizzato all’innovazione e alle prestazioni senza compromessi.

Come per le altre versioni Evo della FXX e 599 XX, la Ferrari FXX-K Evo beneficia di un pacchetto che applica i concetti innovativi derivati dall’esperienza maturata in pista nelle categorie nelle quali Ferrari è protagonista: Formula 1, GT3, GTE e Challenge.

La FXX-K Evo, non è omologata per l’utilizzo stradale e non è previsto alcun impiego nelle competizioni al di fuori del programma a loro dedicato. Pertanto è destinata a pochi Clienti Ferrari tra i più appassionati che sono interessati a condividere, insieme ai tecnici Ferrari, lo sviluppo di contenuti tecnologicamente innovativi, guidando una vettura laboratorio a ruote coperte.

La FXX-K Evo beneficia di un calo del peso: grazie all’esperienza maturata in Formula 1 ed adottando innovativi processi di lavorazione dei componenti in carbonio, nonostante l’introduzione di elementi come l’ala fissa posteriore, il peso della vettura è inferiore alla FXX-K.

La FXX-K Evo si presenta con un'evoluzione aerodinamica: dopo un anno di simulazioni al CFD e nei di test in galleria del vento si sono ottenuti valori di carico verticale molto vicini a quelli delle GT3 e GTE, a tutto vantaggio delle accelerazioni laterali raggiungibili in curva, della stabilità e del divertimento di guida.

La downforce è stato incrementata del 23% rispetto alla versione precedente, il che equivale a un aumento del 75% a confronto con la vettura stradale da cui deriva. Il valore del carico arriva a 640 kg a 200 km/h, e supera gli 830 kg alla velocità massima della vettura.

Il livello di carico è cresciuto grazie all’impiego di un’ala fissa a profilo biplano sul retrotreno che funziona in sinergia con l’aerodinamica attiva dello spoiler posteriore. Il biplano posteriore è sostenuto da due pinne laterali e da una centrale. La funzione di quest’ultimo elemento è duplice: in primo luogo funge da deriva verticale aumentando la stabilità a bassi valori di angolo d’imbardata, in secondo luogo fa da supporto a tre generatori di vortici a delta. Il risultato è un incremento del 10% del carico verticale sviluppato dal sistema posteriore.

Anche il disegno del paraurti posteriore è stato rivisto alla luce delle nuove strutture di flusso. Il condotto di scarico dai passaruota posteriori è stato aumentato fino a creare un totale svuotamento del volume dietro le ruote, in modo da permettere un’efficace canalizzazione della scia delle ruote con lo scopo di proteggere e ripulire il flusso che interessa il diffusore posteriore, che ne beneficia incrementando del 5% la propria capacità di generare carico.

L’aumento del carico posteriore ha richiesto un bilanciamento anche all’anteriore: il disegno dei fianchetti del paraurti anteriore è stata modificato scavando le superfici al di sotto dei proiettori. Questo ha consentito di alloggiare all’interno dei nuovi volumi una coppia di flick interrotti da una bandella verticale con scarico laterale davanti alle ruote anteriori. Questo sistema garantisce un’efficace generazione di carico (+10% rispetto alla FXX-K) e sfrutta le conoscenze acquisite nell’ambito dei programmi GT.

L’effetto suolo è stato poi potenziato grazie all’introduzione di generatori di vortici sul fondo. Questo permette di capitalizzare le accelerazioni indotte dal sistema posteriore e dal fondo anteriore, generando il 30% del carico guadagnato rispetto alla FXX-K.

Nuove anche le prese freni anteriori che, pur non incrementando la sezione per non impattare sulla resistenza aerodinamica, migliorano la loro efficienza grazie ad un nuovo disegno. Le sospensioni, inoltre, cambiano la taratura specifica in funzione dei nuovi valori di efficienza aerodinamica.

Gli interni sono da corsa: il volante è derivato da quello di F.1 che ora include anche il manettino del KERS per un maggior controllo del sistema ed una migliore ergonomia. Inoltre è stato sostituito il display a destra del pilota per visualizzare le riprese della telecamera posteriore con uno più grande da 6”5’.

Esso riporta anche i dati di un nuovo sistema per la telemetria, consentendo di visualizzare in modo più diretto tutti i parametri legati alla performance ed allo stato della vettura. Attraverso la selezione di diverse videate disponibili, il pilota può verificare lo stato del sistema KERS e i tempi che sta realizzando.

La FXX-K EVO, dopo aver effettuato circa 5.000 km di sviluppo e 15.000 km di test di affidabilità, diventerà una delle protagoniste del Programma XX nella stagione 2018/2019, che si svilupperà su nove appuntamenti – da inizio marzo a fine ottobre – ai quali si aggiungerà il prestigioso fine settimana delle Finali Mondiali.

 

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