Ferrari 488 GT Modificata: il nostro test drive a Monza

La 488 GT Modificata è forse l'esempio più puro che il Cavallino sappia al momento offrire per quanto riguarda le sue vetture GT destinate al solo uso su pista. I numeri sono da capogiro: 700 CV di potenza erogati dal V8 biturbo, un'aerodinamica stupenda capace di generare oltre 1.000 kg di carico superati i 200 km/h ed un'agilità incredibile. Ecco com'è andato il nostro test drive a Monza.

Martedì mattina. Il paddock dell'Autodromo di Monza è un formicaio, con gli operai intenti ad allestire al meglio tutto il necessario per la tappa brianzola del GT World Challenge. Non è però questo il mio obiettivo: sono a Monza per occuparmi di test drive, per raccontare le sensazioni che si provano dentro l'abitacolo di un'auto nata per la pista.

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Si, perché sono in circuito per lei, l'oggetto del desiderio: la Ferrari 488 GT Modificata. Esagerata in tutto. Il motore, celeberrimo e pluripremiato V8 biturbo, è capace di sprigionare una potenza prossima ai 700 CV, valori che - per via del Balance of Performance - le GT che corrono nei maggiori campionati in giro per il mondo si sognano.

L'aerodinamica è figlia di intense sessioni di studio e sviluppo sulla Nordschleife, che hanno portato ad un avanzamento del centro di pressione - fattore che garantisce una maggior manovrabilità e precisione del "davanti" - ed una downforce complessiva quantificata in oltre 1.000 kg superati i 230 km/h.

La 488 GT Modificata, attualmente, è il meglio che Ferrari sappia offrire quando si parla di una V8 nata esclusivamente per la pista. La tiratura dei modelli è limitatissima, con prezzo a richiesta in base alle personalizzazioni del cliente, ma vale ogni centesimo. In pratica, è amore a prima vista, lo è stato da quando ci siamo "incontrati" a Misano per le Finali Mondiali.

Alla guida trovo Nicklas Nielsen, talento del Cavallino già Campione del Mondo GTE AM 2020. Ragazzo che, già a suo tempo, mi decantò con un sorriso da orecchio a orecchio le qualità della vettura. Il destino, a volte, regala incroci inaspettati...

Ci caliamo nell'abitacolo e, una volta allacciate le cinture di sicurezza, vengo avvolto dal suono brutale e violento - ma allo stesso tempo armonioso - del V8 biturbo. Già al minimo canta meravigliosamente, non vedo l'ora che Nicklas lo scateni.

La Ferrari 488 Modificata a Monza

La Ferrari 488 Modificata a Monza

Photo by: Ferrari Media Center

Abbandoniamo la corsia box, Nielsen toglie il limitatore... Amplifico al massimo i miei sensi per cercare di rendermi conto di ciò che succede intorno a me. Ho già girato a Monza, ho anche avuto la possibilità di corrervi, ma farlo su un'auto come la 488 GT Modificata è un qualcosa che ti costringe a ritarare in fretta tutte le tue certezze.

In un battito di ciglia siamo alla prima staccata. La frenata è immediata: l'impianto, firmato Brembo, è fornito di sistema ABS il cui supporto è variabile tramite apposito manettino al volante. In uscita dalla chicane, mi rendo conto di cosa voglia dire avere dietro la schiena 700 CV Made in Maranello. L'accelerazione è clamorosa, accompagnata da un leggero sovrasterzo sapientemente controllato. Il sound che emana la vettura è incredibile: la sensazione che regala è qualcosa che traduce alla lettera il concetto di "onnipotenza". La spinta è continua, sembra eterna: una volta che le luci del display si avvicinano al limitatore, entra in gioco la mano destra di Nielsen per salire di marcia. Fulminea, immediata, senza alcun tempo morto percepibile da essere umano.

Avvicinandoci alla Curva Grande, siamo già abbondantemente oltre i 200 km/h. Qui divento un tutt'uno con il sedile, rendendomi conto in prima persona di cosa significhi essere nell'abitacolo di una GT nata per le corse.

La Ferrari 488 Modificata a Monza

La Ferrari 488 Modificata a Monza

Photo by: Ferrari Media Center

La Variante della Roggia viene superata con un impercettibile movimento del volante, in un attimo siamo già alla prima di Lesmo. La 488 GT Modificata è neutra, telaisticamente è incredibile. Si tratta di un'auto che, anche in una sezione così delicata della pista di Monza, riesce a comunicare massima fiducia ai suoi occupanti, regalando feedback ben chiari anche al solo passeggero.

Superiamo la seconda di Lesmo e ci lanciamo in discesa verso la variante Ascari: non credevo si potesse frenare così a ridosso dell'ingresso curva. L'agilità dell'auto è incredibile, uno dei fattori che mi hanno maggiormente stupito, così come l'impianto sospensivo mutuato dalla 488 GTE del WEC.

Ci lanciamo verso la Parabolica per poi ritrovaci nuovamente sul rettilineo di partenza. Il cronometro si ferma sul tempo di 1'44''. Avremmo fatto la pole position con due secondi di vantaggio sulla miglior qualificata in occasione della tappa di domenica del GT World Challenge. Con altre regole di gioco, si intende. E, consapevole del fatto che Nicklas non abbia voluto spingere al massimo del potenziale suo e della vettura, mi viene da pensare a ciò che questa 488 GT Modificata può rappresentare se portata davvero al massimo.

Un qualcosa di unico. Un sogno ad occhi aperti. La 488 come dovrebbe essere. Senza dubbio, uno dei prodotti destinati ad entrare a pieno titolo nella storia di Maranello e dell'automobilismo.

La Ferrari 488 Modificata a Monza

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La Ferrari 488 Modificata a Monza

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La Ferrari 488 Modificata a Monza

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Marco Congiu, Giornalista di Motorsport.com e Nicklas Nielsen, Campione del Mondo GTE AM

Marco Congiu, Giornalista di Motorsport.com e Nicklas Nielsen, Campione del Mondo GTE AM
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Serie Ferrari
Autore Marco Congiu