Vigna: "Punito a 14 anni per andare a vedere la Ferrari a Imola"

La prima uscita pubblica del fresco amministratore delegato di Maranello, Benedetto Vigna, è avvenuta alle Finali Mondiali Ferrari del Mugello dove il potentino ha vissuto una full immersion su @essereFerrari. A Motorsport.com il manager ha rivelato che è tifoso del Cavallino da quando era ragazzino ed era andato al GP di San Marino per vedere correre le rosse.

Vigna: "Punito a 14 anni per andare a vedere la Ferrari a Imola"

Benedetto Vigna è lo scienziato che è approdato alla conduzione della Ferrari. Il fisico subnucleare ha assunto il ruolo di amministratore delegato del Cavallino dal 1 settembre e da allora ha studiato in profondità cosa significa essere a capo di un marchio mitico che deve guardare al futuro di un mondo dell’automotive che è in piena rivoluzione.

Il 53enne potentino ha deliberato una trimestrale straordinaria con numeri da record, per cui ha preso in mano le redini di un’azienda che sta esprimendo il suo meglio nel prodotto e in borsa e che nelle motorsport conferma l’eccellenza nel mondo Gran Turismo con una raffica di vittorie della 488 ricominciando anche l’ascesa in F1 con il terzo posto nel mondiale Costruttori, dopo il disastroso 2020.

Le Finali Mondiali Ferrari che si sono effettuate al Mugello in concomitanza con il GP del Qatar hanno rappresentato la prima uscita pubblica di Vigna (a Monza aveva fatto un passaggio per il GP d'Italia) che si è trovato subito a suo agio in un circuito che si è trasformato nella… città del Cavallino dove è stata svelata l'ultima Icona, vale a dire la Daytona P3.

Enrico Galliera, Piero Ferrari, John Elkann, Benedetto Vigna, i vertici Ferrari con Antonello Coletta alle Finali Mondiali Ferrari

Enrico Galliera, Piero Ferrari, John Elkann, Benedetto Vigna, i vertici Ferrari con Antonello Coletta alle Finali Mondiali Ferrari

Photo by: AG Photo / Marco Losi

Con il presidente, John Elkann, e il vice, Piero Ferrari, Benedetto Vigna ha vissuto una vera full immersion: ha incontrato i piloti che animano il Ferrari Challenge e ha partecipato allo show di chiusura dell’evento porgendo il suo saluto ai dipendenti, ai clienti e ai tifosi dei Ferrari Club ammessi sulle tribune.

Ma quello che abbiamo avuto modo di scoprire è che Vigna non è un ferrarista dell’ultima ora, ma manifesta una passione che risale alla sua gioventù. Lo abbiamo incontrato nel paddock del Mugello e mentre si muoveva da una Hospitality all’altra ci ha raccontato un episodio curioso: “Non sono ferrarista dal 1 settembre quando sono arrivato a Maranello, sono tifoso del Cavallino da sempre. Avevo 14 anni quando ero andato a Imola il 1 maggio 1983 per assistere al GP di Formula 1 e tifare Ferrari: sono andato via di casa senza che i genitori lo sapessero e poi mi sono preso una punizione di tre settimane in casa senza uscire”.

E che effetto le ha fatto scoprire questo mondo fantastico delle Finali Mondiali Ferrari?
“Ho guadagnato 38 anni, il tempo che è passato da quel giorno di Imola: la mia passione è immutata. E qui è tutto stupendo, pieno di brividi, si prova un senso unico incredibile, bellissimo”.

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