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La versione EVO della Ferrari 296 Challenge in arrivo: Europe e North America le prime serie di debutto

A Le Mans grandissimi numeri, entusiasmo e successo per il monomarca di Maranello, che è tornato sul Circuit de la Sarthe per la prima volta con la 296, pensando anche già ai progetti futuri, come ha raccontato il responsabile Andrea Mladosic.

Azione in pista

Azione in pista

Foto di: Ferrari

Il Ferrari Challenge è tornato in azione a Le Mans come evento di supporto alla 24h del FIA WEC, per la prima volta con la 296 come vettura e aprendo la partecipazione a tutti i clienti della serie.

Il monomarca del Cavallino Rampante ha scelto di inserire nel proprio calendario la tappa francese con round del campionato Europe, al quale hanno potuto iscriversi anche i protagonisti degli altri in giro per il mondo, portando la griglia di partenza ad oltre 60 vetture.

Un grande successo per gli affezionati della Casa di Maranello, che hanno potuto non solo competere sul Circuit de la Sarthe, ma trascorrere una settimana di grande sport motoristico, avendo anche il privilegio di sfilare assieme ai Campioni del Mondiale nella parata del venerdì in centro a Le Mans, sui trenini dedicati e regalando bandierine e gadget alla marea di appassionati assiepati lungo le transenne.

Andrea Mladosic, Head of Ferrari Challenge and Corso Pilota

Andrea Mladosic, Head of Ferrari Challenge and Corso Pilota

Foto di: Ferrari

"Quest'anno abbiamo avuto in pista 61 piloti di 25 differenti nazionalità: avevamo un massimo di 71 posti per le iscrizioni e abbiamo voluto aprire a tutti i concorrenti dei nostri campionati. Pur essendo un round della serie Europe, abbiamo accolto anche chi proveniva da UK, North America, Japan e Australasia. Il numero è assolutamente soddisfacente per noi, a sottolineare l'internazionalità del nostro campionato", ha commentato il Responsabile del Ferrari Challenge, Andrea Mladosic, in un incontro coi giornalisti al quale ha preso parte anche Motorsport.com.

"Invitati particolari? A volte accade, ma non sempre. Diciamo che possiamo accogliere tutti, ma la nostra serie è dedicata principalmente ai gentlemen drivers e ai clienti, in modo da non creare eventuali problematiche a livello di competitività. Consideriamo la nostra serie propedeutica al GT3, adatta a chi vuole crescere con le ruote coperte per poi fare il salto di categoria". 

"In passato abbiamo avuto piloti come Eliseo Donno, Giacomo Altoè, Thomas Neubauer, Doriane Pin, Michelle Gatting, Tom Fleming e tanti altri che oggi hanno avuto modo di fare carriera in quell'ambito. E poi il nostro Nicklas Nielsen che è la storia perfetta di come funziona il Ferrari Challenge".

"La nostra filosofia è quella del Customer Racing, ossia dedicare il campionato ai clienti che vogliono competere con passione in pista, ma senza cercare di alzare per forza di cose il livello inserendo grandi nomi".

I piloti del Ferrari Challenge

I piloti del Ferrari Challenge

Foto di: Ferrari

Nielsen è l'esempio lampante che viene portato come fiore all'occhiello dal Ferrari Challenge, ma in futuro potrebbe essere lanciata una nuovissima idea di un programma dedicato ai giovani, in modo da avere una fucina di talenti in grado di farsi le ossa e crescere seguiti direttamente dall'azienda emiliana.

"Un programma Junior al momento non è presente, ma ne abbiamo parlato. Naturalmente, se dovessimo scegliere di lanciarlo, vogliamo che sia fatto nel migliore dei modi, con la sicurezza che sia solido e una vera possibilità per i ragazzi di avere un programma loro dedicato che gli consenta di crescere bene".

"Ma al momento abbiamo visto anche che tutto ha funzionato con il format attuale, come sottolineato dai nomi citati in precedenza, pur senza un programma Junior ufficiale".

Azione in pista

Azione in pista

Foto di: Ferrari

Nel frattempo è tornata la settimana di Le Mans in calendario e con essa anche la possibilità di fornire ai piloti e team del Challenge di confrontarsi su un tracciato storico e unico nel suo essere. 

"Nelle precedenti cinque edizioni avevamo svolto una sola gara, per il 2026 abbiamo raggiunto un accordo con ACO per averne due, grazie alla collaborazione e la conoscenza tra noi. E questo è stato molto bello per i nostri clienti, Le Mans è un evento particolare ed era giusto dar loro la possibilità di vivere una esperienza particolare, su una pista che non è presente nei nostri calendari".

"L'idea è quella di mantenere il format anche in futuro, in modo da consentire ai partecipanti di passare più tempo in pista, ma anche alle varie categorie di combattere e festeggiare i rispettivi podi".

"L'accordo con ACO è il cosiddetto gentlemen agreement e ci vedrà impegnati ogni tre anni, per cui la prossima tappa dovrebbe essere nel 2029. Vogliamo comunque mantenere l'evento come una esperienza particolare ed unica da offrire ai nostri clienti, non avrebbe senso farla tutti gli anni, anche perché nel frattempo ci sono i cambi generazionali e di iscritti, oltre che di vettura. Calcoliamo di fare una Le Mans con ogni tipologia di modello utilizzato come opzione migliore".

Azione in pista

Azione in pista

Foto di: Ferrari

E qui è diventato d'obbligo chiedere come procedono i lavori sulla versione EVO della 296 Challenge, che nel frattempo sta già girando in pista e dovrebbe essere presentata a metà novembre a Barcellona, dove si terranno le Finali Mondiali 2026.

"Venite alle Finali Mondiali a Barcellona e qualcosa scoprirete! Come da tradizione, ogni tre anni siamo soliti svelare qualcosa, per cui non verrete delusi!", ha risposto con un sorriso malizioso Mladosic, senza fornire particolari dettagli tecnici ma facendo un quadro della situazione.

"Quando verrà presentata, sarà disponibile nuova per i nuovi clienti, oppure si potrà acquistare il kit per aggiornare il modello già in possesso da chi l'aveva presa in passato o ne dispone attualmente. Come avviene di norma, il modello EVO il primo anno verrà lanciato nelle due serie principali, ossia Europe e North America, mentre nel secondo sarà a disposizione anche delle altre".

"Questo anche per dare modo all'azienda di soddisfare tutti i nostri clienti con i dovuti tempi, visti i grandi numeri che abbiamo, con circa 60 auto in Europa, 70 negli Stati Uniti, più di 30 in Giappone, una ventina in Australia e Regno Unito, più la nuova serie Middle East che puntiamo a lanciare".

Andrea Mladosic, Head of Ferrari Challenge and Corso Pilota

Andrea Mladosic, Head of Ferrari Challenge and Corso Pilota

Foto di: Ferrari

 

 

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