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Ferrari Challenge | Finali Mondiali: Sandmann, Acosta, Scarpetta e Verhagen Campioni 2025

Il maltempo non ha risparmiato la domenica mattina del Mugello, dove i protagonisti del monomarca dedicato alle 296 Challenge si sono dati battaglia per i titoli di Coppa Shell e Trofeo Pirelli. Ecco tutti i vincitori.

Vincenzo Scarpetta, Radicci Automobili

Foto di: Ferrari

La domenica delle Finali Mondiali Ferrari ha incoronato i Campioni 2025 che si sono dati battaglia con le 296 Challenge sul bagnato al Mugello.

La prima corsa, interrotta un paio di volte a causa di incidenti, ha incoronato Jan Sandmann Re della Coppa Shell AM, seguito da Rey Acosta nel gruppo della Coppa Shell che ha beneficiato di una pista in fase di asciugatura.

Il diluvio ha invece prima rovinato e poi ravvivato lo spettacolo del Trofeo Pirelli, dove per un soffio è Vincenzo Scarpetta a svettare a livello assoluto, mentre Michael Verhagen gioisce in AM.

COPPA SHELL AM

I primi a scendere in pista sono stati i protagonisti della Coppa Shell AM, ma su fondo umido che ha costretto la Safety Car a guidare il gruppone delle 25 296 Challenge prima della bandiera verde.

Questa non è in realtà mai arrivata, dato che Andreas Konig (Emil Frey Racing) e Norikazu Shibata (Formula Racing) sono andati fuori pista, rovinando le barriere nel caso dell'austriaco, quindi costringendo la Direzione Gara a fermare tutto, mentre il cronometro era ormai arrivato a 15' dei 30' previsti.

Alla ripartenza dietro la 296 di sicurezza, testacoda di Maurizio Pitorri senza conseguenze, e finalmente gara partita con il poleman Jan Sandmann a difendersi da Sven Schomer. Le battaglie sono però durate appena due tornate perché prima Paolo Scudieri (Sa.Mo.Car) e poi il duo di Formula Racing formato da Henrik Kamstrup e Charles Chan si sono fermati, costringendo nuovamente la Safety Car ad intervenire.

Nuovo via con 5'30" sul cronometro e Sandmann che riesce ad allungare andando a tagliare vittorioso il traguardo per la gioria del team Kessel Racing, mentre i duelli per le restanti posizioni del podio si sono risolti solamente all'ultimissimo giro.

Un contatto tra Schomer in difficoltà e Andrea Levy in rimonta alla 'Bucine' al penultimo passaggio ha visto il portacolori di Penske Sportwagen Hamburg uscirne con un danno alla sospensione anteriore sinistra e il pilota di Rossocorsa finire in testacoda con altri problemi.

Ringrazia quindi Hassan Dabboussi (Formula Racing) che taglia il traguardo secondo, la volta per il terzo piazzamento vede Pino Frascaro (Rossocorsa) avere la meglio di Guy Fawe (Scuderia FMA) dopo una lotta all'ultima staccata.

Masaru Yoneda (Cornes Osaka) completa la Top5 davanti a Shintaro Akatsu (Ineco-Reparto Corse RAM), Friedrich Muller (Gohm-Engstler) e Gabe Hrib (Ferrari of Atlanta), bella rimonta di Stephen Earle (Kessel) fino a giungere nono, seguito da Alvaro Ramos (Santogal Araujo Competiçao) che chiude la Top10.

COPPA SHELL

Combattutissima anche la gara della Coppa Shell, ovviamente ricca di contatti, incidenti e sorpassi che non hanno mancato di vedere entrare la Safety Car.

Grandissima la prova di Rey Acosta, a regalare il successo alla The Collection lasciando alle sue spalle le lotte per i restanti trofei.

Yahn Bernier ha altrettanto comodamente preso la piazza d'onore, mentre volatissima tra John Dhillon e Manuela Gostner per il terzo, a premiare il ragazzo della Formula Racing mentre la portacolori di Ineco-Reparto Corse RAM deve amaramente accontentarsi del quarto, dopo aver anche subito un paio di sportellate che l'hanno vista battagliare strenuamente, ma senza riuscire a portare a casa qualcosina.

Anche Oscar Ryndziewicz (Kessel) ha provato a restare nel gruppo di testa, ma non va oltre il quinto posto, seguito a distanza da Tibor Valint (Rossocorsa), che ha avuto la meglio del veterano Fons Scheltema (Kessel).

Corinna Gostner (CDP-MP Racing), Chuck Whittall (Ferrari of Central Florida) e Bryan Waltersdorf (Continental AutoSports) completano l'elenco dei primi 10, dai quali restano fuori Lisa Clark (Ferrari Beverly Hills) e Motohiko Isozaki (Cornes Motors Shiba).

Fuori nelle lotte del primo giro Thomas Gostner (CDP-MP) e Andrew Parker (Ferrari of Naples), ma anche uno dei grandi favoriti, Ernst Kirchmayr (Kessel), oltre a Mitchell Green (CDP-MP) e Fabrizio Fontana (Formula Racing).

TROFEO PIRELLI

Quando sembrava che il meteo potesse dare tregua, un altro acquazzone si è abbattuto su Scarperia impedendo una partenza lanciata, con la Safety Car ancora una volta davanti al plotone di 34 296 Challenge.

Il cronometro è comunque stato avviato mentre il nuvolone d'acqua veniva alzato da tutte le auto, molto prudentemente a procedere in coda alla vettura di sicurezza, ma al 3° giro e con 21'50" da affrontare è risultato inevitabile esporre la bandiera rossa, viste le condizioni proibitive.

Dopo una lunghissima sosta si ricomincia e la Safety Car dà via libera con poco più di un quarto d'ora da affrontare, sempre su tracciato parecchio bagnato, ma almeno senza pioggia a peggiorare la situazione.

Scarpetta ha mantenuto il sangue freddo nonostante gli assalti dei rivali, dietro le scintille e le sportellate si sono sprecate, ma a 6' dal termine un testacoda di Hanno Laskowski (Emil Frey Racing) ha nuovamente raggruppato le 296 dietro alla SC, che poi ha lasciato spazio alla guerra degli ultimi due giri.

Felix Hirsiger, in quel momento secondo, ha provato subito a sorprendere Scarpetta nelle prime due varianti, ma in uscita dalla seconda chicane il ragazzo di Ineco-Reparto Corse RAM si è girato finendo contro le barriere di destra, con il leader che ha tirato un sospiro di sollievo laureandosi Campione nel tripudio del team Radicci Automobili.

Gilles Renmans (Francorchamps Motors) sale così secondo beffando per pochi decimi Luigi Coluccio (Rossocorsa), mentre Verhagen è intelligente a non rischiare e il quarto posto è sufficiente per regalarsi il titolo AM, nella festa del team Ferrari Warszawa.

In quinta piazza c'è Roberto Perrina (Ferrari of Seattle), con dietro Jasin Ferati (Emil Frey) e Massimo Perrina (Ferrari of Seattle).

Andrew Morrow (Charles Hurst) è ottavo e secondo AM, il cui podio viene completato da Marco Zanasi (Motor Service-Pinetti), decimo dietro ad Henry Hassid (Kessel).

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