Luigi Musso si è sempre fatto il nome del pilota calcolatore, quello che non si è mai preso un rischio inutile in tutta la propria carriera. Nel campionato del Mondo di Formula 1 del 1958, al GP di Francia, parte da favorito. Ha appena dimostrato il proprio valore sfidando e vincendo gli americani sulle velocissime sopraelevate di Monza. Ma Reims è un'altra storia: lì, dove aveva vinto 365 giorni prima, il destino ha in serbo ben altro
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