Zetsche striglia la Mercedes Grand prix!

Zetsche striglia la Mercedes Grand prix!

Il presidente della Casa della Stella a tre punte minaccia di spendere meglio i soldi dei Gp

Le esternazioni di Nico Rosberg sulla mancanza di competitività della Mercedes non sono affatto piaciute a Dieter Zetsche, presidente della Casa della Stella a tre punte. Il pilota finlandese, insieme a Michael Schumacher, e i dirigenti del team di Brackely, Ross Brawn e Norbert Haug, sono stati convocati ieri in una teleconferenza con il vertice del marchio di Stoccarda. Secondo quanto ha riportato il giornalista Jean-Louis Moncet, ci sarebbe stata una forte reprimenda nei confronti degli uomi del team Mercedes per le dichiarazioni troppo spesso polemiche rilasciate alla stampa. I piloti Mercedes a vario titolo avevano lasciato intendere che lo sviluppo della macchina di quest'anno poteva essere abbandonato a favore di quella per il 2011, ma questa circostanza è stata duramente smentita anche se proprio un comunicato ufficiale del team della scorsa settimana evidenziava questa concreta opportunità. Insomma i tedeschi vogliono avere una maggiore voce in capitolo nella squadra di Brackley, che è molto di formazione anglo-sassone: sono stati contestati piani, tempi e modi di agire. Anche perché le critiche della stampa tedesca non risparmiano la Mercedes che sta deludendo le attese: l'anno scorso la squadra salvata da Ross Brawn ha vinto il doppio titolo mondiale (piloti e costruttori). La stessa struttura, quest'anno, ha avuto un crollo delle prestazioni e quindi dei risultati pur contando su un supporto economico che l'anno scorso Ross nemmeno si sognava. Certo la MGP W01 è una macchina sbagliata: la scelta di inizio stagione del passo corto si è rivelata inadatta alle attuali gomme Bridgestone, visto che tutti gli altri andavano nella direzione contraria. Anche la monoposto rivista da Brawn nel corso del campionato non riesce a sfruttare a dovere le gomme giapponesi forse per una ripartizione dei pesi non ottimale. E non è un mistero per nessuno che il quartier generale della Mercedes si aspettasse dei risultati più lusinghieri dal ritorno alle corse di Michael Schumacher. Il vertice della Casa ha investito pesantemente sul sette volte campione del mondo confidando di ritrovare la via della vittoria al più presto. I fatti, invece, indicano che la squadra proprio a Valencia ha mostrato di essere più in difficoltà, con Michael incapace di puntare alle posizioni che il suo blasone meriterebbero. Secondo il collega Moncet sarebbe partito una sorta di aut-aut da parte di Dieter Zetsche: “Dobbiamo capire se c'è un modo migliore di spendere i nostri soldi al di fuori della Formula 1, in questo caso dovremmo rivedere le nostre decisioni”. Insomma è partito un messaggio molto chiaro: non c'è più tempo da perdere, altrimenti gli effetti potrebbero essere devastanti. Tanto più che prioprio l'anno scorso di questi tempi c'era chi consigliava i responsabili del consiglio di amministrazione a uscire dal capitale della McLaren (la Mercedes aveva il 40 per cento delle azioni ed era il socio di riferimento) per investire nella struttura che Ross Brawn aveva salvato dal ritiro della Honda. Oggi c'è chi rimpiange l'abbinamento con il team di Woking (la squadra diretta da Whitmarsh è in lotta per il titolo mondiale con due piloti) e ha capito che il “miracolo” della Brawn Gp è irripetibile forse perché favorito dall'interpretazione larga di certe regole (doppio diffusore posteriore). A Stoccarda non vogliono più sentire parole, anzi polemiche, ma pretendono dei fatti. E toccherà proprio a Michael Schumacher battere un colpo...
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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio di Gran Bretagna
Circuito Silverstone
Piloti Michael Schumacher , Nico Rosberg
Articolo di tipo Ultime notizie