Zak Brown: "Ecco perché Liberty Media è l'acquirente che la F.1 cercava"

condivisioni
commenti
Zak Brown:
Charles Bradley
Di: Charles Bradley
09 set 2016, 09:12

Zak Brown, guru delle sponsorizzazioni e del marketing, spiega quale sarà l'approccio di Liberty Media con la Formula 1 rivolgendosi di più alle aspettative dei fan e cercando di dare più solidità anche ai team minori.

Bernie Ecclestone and Zak Brown, Just Marketing International
Zak Brown, Just Marketing International, e Gunther Steiner, Haas F1 Team
Marcus Ericsson, Sauber C35
Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-16 and Pascal Wehrlein, Manor Racing MRT05
Max Verstappen, Red Bull Racing RB12
The podium (L to R): second place Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1; Race winner Nico Rosberg, Mercede
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 on the drivers parade
Max Verstappen, Red Bull Racing RB12

Zak Brown, il guru delle sponsorizzazioni in F.1, è convinto che l’arrivo di Liberty Media in Formula 1 possa essere molto positivo per rendere questo disciplina dell’automobilismo migliore: la notizia non può che essere buona per gli appassionati.

Sulla scia dell'annuncio di Liberty Media che acquisirà il controllo della Formula 1 entro il primo trimestre del 2017 dopo aver raggiunto un accordo del valore di 8 miliardi di dollari, Brown ha spiegato che la natura "strategica" dei nuovi proprietari - in contrapposizione a quella puramente finanziaria della CVC - dovrebbe garantire un futuro più luminoso al mondo dei GP.

"Liberty Media è uno dei migliori acquirenti strategici che si potesse sperare di avere - ha detto Brown, che è amministratore delegato di CSM Sports & Entertainment e fondatore di Just Marketing International.

"Questo significa che avrà una visione più ampia dello sport, al contrario di un gruppo di private equity come la CVC, che ha mantenuto la proprietà per dieci anni, quando ne erano stati previsti sette, dando un ottimo ritorno ai loro azionisti”.

"Tuttavia, un acquirente strategico può essere più focalizzato alla crescita della Formula 1, puntando di più sui fan. Perché l’obiettivo è cercare di soddisfare gli appassionati, cercando di coinvolgere i giovani affinché cresca l’interesse per i GP. Così le squadre saranno felici, come gli sponsor e le TV”.

"Se la categoria è sana sarà più facile trovare degli sponsor e, quindi, ci saranno più sponsor disposti a sostenere i costi delle squadre, per cui sarà un bene per tutti ".

Bisogna aiutare i team minori

Secondo Brown uno dei principali difetti del sistema di gestione dell’attuale F.1 è la divisione dei proventi, per il differente trattamento che viene riservato alle squadre più piccole rispetto ai top team…

"I contratti con le squadre sono firmati fino al 2020, ma non c'è dubbio che l'ecosistema della Formula 1, anche al di là delle squadre, non è così equilibrato come dovrebbe essere - ha aggiunto Brown - Credo che in qualsiasi attività commerciale, l'intero ecosistema abbia bisogno di essere in buona salute per essere davvero sostenibile”.

"Penso che si stringeranno dei nuovi accordi per il 2021 e credo Liberty Media possa avere una visione più sana per lo sport. Siamo tutti d'accordo che è meglio che ci siano team floridi piuttosto che alle prese con i debiti”.

"Non sto suggerendo il franchising, ma se si guarda alla maggior parte delle squadre che nelle varie discipline sono gestite in franchising nel mondo, per esempio i LA Clippers sono stati venduti per 2 miliardi di dollari [nel 2014], si stanno apprezzando per il loro valore è in crescita”.

"La coda della griglia di Formula 1 non è apprezzata. È un tema che andrà affrontato. E penso che chi arriverà non voglia tralasciare questo aspetto. Come? Solo il tempo ce lo dirà".

Prossimo articolo Formula 1
Ferrari: il motore con i gettoni "sgonfiato" in gara

Articolo precedente

Ferrari: il motore con i gettoni "sgonfiato" in gara

Prossimo Articolo

"Vedo Rosso" la mostra fotografica sulla Ferrari di Alberto Crippa

"Vedo Rosso" la mostra fotografica sulla Ferrari di Alberto Crippa
Carica commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Piloti Zak Brown
Autore Charles Bradley
Tipo di articolo Ultime notizie