Wolff: "Se si parla di motori perché in Red Bull s'irritano?"

Il team principal Mercedes ammette l'attuale superiorità Red Bull, ma non accetta l'idea che la squadra di Brackley si arrenda nella battaglia mondiale anche se lo sviluppo della W12 è già stato fermato. Toto elgia la correttezza di Bottas e stigmatizza il muretto McLaren che si è subito lamentato con Masi dopo l'errore di Valtteri nelle libere: "È positivo che i canali radio oggi siano aperti, così ogni tanto tutti possiamo farci una risata”.

Wolff: "Se si parla di motori perché in Red Bull s'irritano?"

Il clima della stagione 2021 è cambiato, e non solo in pista. Anche le tradizionali conferenze stampa sono occasioni per lanciare messaggi, rispondere a provocazioni o buttare benzina sulla polemica del momento.

Sul fronte ‘motori’, argomento diventato d’attualità dopo la vittoria della Red Bull al Paul Ricard, Toto Wolff ha ribadito una linea già espressa venerdì, ovvero che l’ottima velocità di punta confermata da Max Verstappen in Francia, e ribadita in questo weekend a Spielberg, non è necessariamente da collegare alla nuova power unit Honda che ha esordito al Castellet.

“La velocità massima è sempre il risultato di un’interazione tra motore, carico aerodinamico e gestione ottimale delle gomme, ed in tal senso sono convinto che loro (Red Bull) stiano facendo un ottimo lavoro".

"Nel complesso hanno un pacchetto molto forte, però mi chiedo perché questo argomento sia diventato d’attualità ed interesse quando sappiamo tutti che le power unit devono essere omologate ad inizio stagione. E sono davvero sorpreso che i ragazzi della Red Bull continuino ad essere irritati da questa storia, le regole sono molto chiare. Dopo che una power unit è stata omologata si possono introdurre esclusivamente soluzioni legate all'affidabilità, quindi non dovrebbe esserci alcun vantaggio di potenza”.

La superiorità tecnica confermata dalla Red Bull nell’ultimo mese e mezzo solleva un interrogativo: il progetto Mercedes W12 ha dei margini di crescita tali da poter consentire alla squadra di restare in corsa per entrambi i titoli 2021?
“Continuiamo a rispettare il nostro piano di dirottare le energie sul progetto 2022 – ha confermato Wolff – consci delle conseguenze che questa decisione potrà avere sulla stagione. Questo campionato sarà un lungo confronto, e da parte nostra non stiamo guardando alla singola gara o al singolo risultato, ma cerchiamo di ottimizzare al meglio le nostre risorse anno dopo anno”.

La Mercedes getta la spugna? No, almeno secondo quanto afferma Wolff:
“Siamo chiamati a dare il meglio con il nostro pacchetto. Red Bull al momento ha la monoposto più performante, ma possiamo contare sui nostri strumenti e sulla nostra intelligenza per comprendere al meglio la nostra vettura, il lavoro di messa a punto e la gestione degli pneumatici, dobbiamo essere impeccabili".

"Se l’allineamento di tutto ciò funzionerà, allora possiamo ancora pensare di vincere i campionati in palio questa stagione, visto che siamo ad un terzo del calendario. Detto questo, al momento il pacchetto Red Bull è il migliore e ne siamo coscienti”.

Wolff ha poi affrontato l’argomento Valtteri Bottas, ed in particolare la decisione presa dal collegio dei Commissari sportivi che venerdì ha penalizzato di tre posizioni in griglia il finlandese autore di un testacoda nella fase di riavvio dopo un pit-stop.
“Capisco la sanzione – ha commentato– ma la trovo dura, soprattutto nei confronti di un pilota come Valtteri, che non sbaglia mai. È stato molto onesto e diretto nella spiegazione fatta agli Stewards, credo che molti altri piloti si sarebbero limitati a dire ‘non so cosa sia accaduto’, o magari avrebbero dato la colpa alle zone verniciate della pit-lane, sulle quali Valtteri ha perso aderenza al posteriore”.

Poi il team principal della Mercedes ha lanciato una frecciata alla McLaren:
“Nel paddock dovremmo avere tutti un po' più di integrità come ha confermato Valtteri, che non ha inventato scuse per l’accaduto, compresi coloro che immediatamente dopo il suo testacoda si sono lamentati via-radio con Michael Masi per l’accaduto. È stato molto divertente constatare la rapidità con la quale alcuni direttori sportivi si sono messi in contatto con Masi descrivendo scenari in stile… Armageddon. È positivo che questi canali radio oggi siano aperti, così ogni tanto tutti possiamo farci una risata”.

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