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Formula 1 Lancio Mercedes AMG F1 W08 Hybrid

Wolff: "La Mercedes ha evoluto le regole d'ingaggio tra i piloti"

Il team principal della squadra di Brackley ha rivelato che esiste un documento che è stato modificato dopo quanto accaduto lo scorso anno ad Abu Dhabi. Ma vede già un rapporto più disteso tra Hamilton e Bottas.

(L to R): Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1; Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director; Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 and the Mercedes AMG F1 W08

Mercedes W08 Hybrid

Tre anni di dominio incontrastato, rendono Mercedes il team da battere nel 2017. Anche se il regolamento tecnico ha mescolato le carte in tavola e il team ha perso il campione del Mondo Nico Rsberg, la W08 Hybrid è la monoposto che parte con i favori del pronostico.

Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director
(L to R): Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1; Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director; Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 and the Mercedes AMG F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
(L to R): Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 with team mate Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 and the Mercedes AMG F1 W08
Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Share
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08 Hybrid
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1

Anche se la giornata di Silverstone è stata dedicata alla presentazione della W08 Hybrid, l’occasione di parlare con i rappresentanti della Mercedes ha portato le domande anche sul fronte piloti. E si è scoperto che Abu Dhabi 2016 ha lasciato il segno.

Anche se il campionato ha avuto per la Mercedes un lieto fine, la condotta di gara di Hamilton (che di fatto nell’ultima gara stagionale ignorò le comunicazioni arrivate dal suo box) ha indispettito non poco i vertici della squadra, al punto da costringere Toto Wolff a rivedere le regole d’ingaggio tra i loro piloti.

L’arrivo di Valtteri Bottas probabilmente stempererà un po’ l’atmosfera nel box Campione del Mondo, ma una variabile nuova potrebbe anche portare sviluppi imprevedibili. E Wolff non sembra più disposto a prendersi dei rischi: "Le regole di ingaggio sono contenute in un documento che si è evoluto anno dopo anno sulla base delle esperienze che abbiamo vissuto. Sono aspetti sempre migliorabili, visto che la gara di Abu Dhabi ci ha confermato come alcuni aspetti non fossero contemplati. Sono regole che vogliamo continuare a migliorare, a beneficio della squadra, dei piloti ed anche degli spettatori".

"Il concetto di base resta lo stesso – ha chiarito Wolff – ma alcuni aspetti vanno migliorati. Ci faremo un’idea ad inizio stagione, potremmo avere delle dinamiche tra piloti completamente differenti rispetto al passato. Lewis ha disputato con noi quattro campionati, e più si lavora insieme, meglio ci si conosce reciprocamente. In queste ultime settimane mi è sembrato in gran forma e di ottimo umore. Credo che abbia chiuso il capitolo dello Campionato 2016, e finora il suo supporto al team è stato team eccezionale. Forse avere un nuovo compagno di squadra è un aiuto, e sapere che alcune dinamiche probabilmente cambieranno, lo hanno portato ad avere un atteggiamento da subito molto positivo".

Wolff ha anche commentato le recenti dichiarazioni di Hamilton sulla condivisione dei dati telemetrici tra i due piloti: "A volte dipende dal taglio che i media danno alle dichiarazioni. E’ stato chiesto a Lewis cosa farebbe se potesse cambiare qualcosa in Formula 1, e lui ha detto quello che pensava. Ma sappiamo tutti che la condivisione dei dati aiuta molto il lavoro di una squadra, un team non può rinunciare alla possibilità di rendere una monoposto più veloce sapendo che gli avversari lo fanno. Se tutti decidessero di farlo, allora forse sarebbe possibile, ma vorrebbe dire rivedere il modo di lavorare in Formula 1, e non è realistico pensare oggi ad una cambiamento di questo tipo".

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