Wolff: "Il divieto radio non ha senso se si ha un problema tecnico"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
20 giu 2016, 10:05

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, vuole proporre ai colleghi una revisione della regola FIA che impone il silenzio via radio degli ingegneri di pista anche quando sulla monoposto si manifesta un problema risolvibile sul volante.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 Team
Cuffie Radio
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 con Niki Lauda, Presidente Non-Esecutivo Mercedes e Toto Wolff, Azio
Il volante di Rosberg
Volante Ferrari F10
Il vincitore Nico Rosberg, Mercedes AMG F1, festeggia nel parco chiuso
Il vincitore della gara Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 festeggia con il team nel parco chiuso
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W07 Hybrid al comando alla partenza della gara

I due piloti impegnati più a guardare il volante computer che la pista nel tentativo di rimediare con una regolazione su un manettino al calo di potenza della power unit Mercedes. Nico Rosberg ha impiegato un paio di giri del GP d'Europa disputato a Baku per trovare il bandolo della matassa e ripristinare la giusta taratura della W07 Hybrid, mentre Lewis Hamilton non ci ha cavato un ragno dal buco perdendo l'opportunità di risalire fino alla zona podio dalla decima posizione in cui era partito dopo il crash in qualifica.

La FIA da quest'anno ha imposto il divieto di comunicare con i piloti da parte del muretto dei box e il campione inglese è rimasto con una monoposto priva della necessaria potenza. Toto Wolff, quindi, è intenzionato a portare questo tema fra i colleghi team principal: secondo il manager austriaco è necessario un ripensamento del giro di vite sulle comunicazioni radio da parte delle squadre dopo quello che si è visto nel Gran Premio d'Europa.

Oltre ai due piloti della Mercedes anche Kimi Raikkonen si è trovato in difficoltà nel riconfigurare la mappa del suo motore che era andato in crisi nei consumi...
“Credo che la situazione in cui mi sono trovato sia stata pericolosa – ha chiarito Hamilton – guardavo il volante per la maggior parte del tempo, e tutto quello che mi potevano dire dai box era che c’era un errore di settaggio. Così continuavo a guardare il volante chiedendomi se c’era un idiota alla guida".

"Il divieto della radio, per quanto ne sono a conoscenza, avrebbe dovuto vietare gli aiuti alla guida, ma io ero alle prese con un  problema tecnico. La Formula 1 così è fin troppo tecnica. A cosa serve avere così tante regolazioni sul volante e poi non si è in grado di porvi rimedio? Le uniche persone che possono vedere il problema sono quelle nel garage".

Toto Wolff è pronto a prendere posizione...
"Penso che se vogliamo vedere i piloti lottare con le monoposto di oggi che sono molto complicate dobbiamo rivedere le regole per sfruttare la tecnologia che c'è nelle macchine. Non parlo solo per i miei piloti visto che un guaio analogo lo ha avuto anche una Ferrari".

Qual è la soluzione?
"Si possono prendere due strade. Rendere la tecnologia molto meno complicata, ma non credo che questa sia la direzione giusta. Oppure rivedere le norme in modo da poter comunicare con i piloti nel caso ci sia un problema".

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