Formula 1

Wolff duro: "Non mi interessa parlare con Masi"

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha detto di non aver alcun interesse a parlare con Micheal Masi, aggiungendo che i cambiamenti necessari all'interno della FIA vanno oltre alla scelta del direttore di gara della Formula 1.

Jonathan Noble

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Modificato: 18 dic 2021, 01:22

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Toto Wolff, Team Principal e CEO, Mercedes AMG

Wolff è ancora arrabbiato per la gestione di Masi per quanto riguarda la ripartenza dalla Safety Car nelle fasi conclusive del Gran Premio di Abu Dhabi, che ha aperto a Max Verstappen la possibilità di andare a prendersi la vittoria e, di conseguenza, la corona di campione del mondo.

La Mercedes ritiene che la scelta di Masi di selezionare solo alcuni doppiati ai quali permettere di sdoppiarsi, così come il timing della ripartenza, siano stati una chiara violazione del regolamento.

Nella serata di domenica, infatti, la Mercedes aveva presentato due reclami, che sono stati entrambi respinti dai commissari, e giovedì ha annunciato la rinuncia a presentare un ulteriore appello, accogliendo con favore il fatto che la FIA abbia deciso di aprire un'indagine sulla questione.

Anche se rimane davvero contrariariato per ciò che ha fatto Masi, Wolff ha detto che la risposta che si attende dalla FIA dovrà andare ben oltre a ciò che l'australiano ha fatto negli ultimi minuti della gara di Yas Marina.

Riflettendo sull'impatto delle decisioni di Masi e su ciò che dovrebbe accadere ora, Wolff ha detto: "Non sono interessato ad avere una conversazione con Michael Masi".

"Le decisioni che sono state prese negli ultimi quattro minuti della gara hanno fatto perdere a Lewis Hamilton un campionato del mondo meritato. La sua guida, in particolare nelle ultime quattro gare, è stata impeccabile. Domenica, ad Abu Dhabi, è stato in testa dall'inizio".

"Si è messo davanti alla partenza e non ha più ceduto il comando. Derubarlo all'ultimo giro della gara è inaccettabile. Ecco perché da un punto di vista personale, da un punto di vista professione non posso... I miei valori e il mio senso di integrità non sono compatibili con le decisioni che sono state prese domenica".

"Quindi spetta alla FIA capire come in futuro queste decisioni, o questo tipo di situazioni, possano essere evitate".

Michael Masi, Race Director

Michael Masi, Race Director

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Wolff è stato chiaro di non aver alcun tipo di problema con il campione Max Verstappen, in quanto le sue lamentele sono completamente rivolte alla FIA.

"Questa situazione non ha niente a che fare con Max. E' un degno campione. La sua guida è stata eccezionale e la Red Bull è un concorrente feroce. Ho il massimo rispetto per le persone che lavorano lì, quindi questo non ha nulla a che fare con loro".

"Mi piacerebbe evitare tutte queste discussioni ed il danno che è stato fatto alla Formula 1. Sarebbero bastate l'integrità ed una decisione sportiva ed equa domenica".

"Quindi la FIA ha bisogno di decidere come vuole andare avanti. Abbiamo avuto un buon dialogo con la FIA negli ultimi giorni ed è stata istituita una commissione. Sono fiducioso che, insieme a tutti i nostri concorrenti ed ai piloti delle squadre, formuleremo insieme le giuste decisioni ed azioni per evitare un altro scenario del genere in futuro".

Wolff ha poi aggiunto che la Mercedes ha giurato che farà in modo che la FIA possa imparare da quanto accaduto domenica ad Abu Dhabi, perché la squadra non accetterà che la questione possa essere nascosta sotto al tappeto.

"Mi aspetto che la commissione non faccia solo parole, ma anche fatti. Noi li riterremo responsabili delle azioni", ha detto. "Non possiamo continuare in uno sport nel quale lo show viene prima, tenuti in ostaggio da decisioni ad hoc in ogni campo, sia sportivo che tecnico".

"Quindi è necessario che ci siano misure chiare prima dell'inizio della stagione, in modo che ogni pilota, ogni squadra e i tifosi capiscano cosa si può fare e cosa no".

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Quando gli è stato domandato perché ritiene che la FIA farà i cambiamenti giusti ed ammetterà i suoi errori, Wolff ha detto: "Penso che in un'epoca basata sulla trasparenza, tali decisioni non possono essere più prese con accordi dietro alle quinte", ha detto, facendo un chiaro riferimento all'accordo segreto sul motore Ferrari del 2019.

"E il motivo per cui sono ottimista è che la maggior parte delle parti coinvolte in Formula 1 condivide la frustrazione per le decisioni che sono state prese durante tutto l'anno. Chiuque sia un pilota, voi, noi, sa cosa è successo. Quindi sono fiducioso perché saremo tutti a remare nella stessa direzione".

"Abbiamo avuto dei feedback dalle squadre e dai piloti, e ho avuto anche delle rassicurazioni da Peter Bayer (della FIA) e da Stefano Domenicali, ammistratore delegato della F1, che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi andremo a chiudere tutti quei buchi che sono rimasti aperti".

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