Wolff: "Avremmo congelato le posizioni anche se fosse stato in testa Bottas"

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Adam Cooper
Di: Adam Cooper
Tradotto da: Matteo Nugnes
23 lug 2018, 09:42

Il team principal Toto Wolff ha detto che la Mercedes avrebbe chiesto ai suoi piloti di mantenere le posizioni nelle fasi finali del GP di Germania anche se al comando ci fosse stato Valtteri Bottas.

Il vincitore della gara Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 e Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09, festeggiano alla fine della gara
Il vincitore della gara Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, festeggiano nel parco chiuso
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09, e Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Toto Wolff, Direttore del Motorsport Mercedes AMG F1 e Andy Cowell, Managing Director, Mercedes AMG High Performance Powertrains
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09 e Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09, precede Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Toto Wolff, Direttore del Motorsport Mercedes AMG F1

Alla ripartenza dopo la safety car, Valtteri Bottas ha inizialmente provato ad attaccare il leader Lewis Hamilton, fino a quando il team è intervenuto via radio ed ha detto al finlandese di mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi.

Quando gli è stato chiesto se questa decisione rappresentasse una sorta di gerarchia all'interno della squadra, Wolff è stato molto chiaro: "No, assolutamente no" ha detto. "Se fosse stato il contrario, con Valtteri in testa e Lewis secondo, avremmo fatto la stessa cosa".

"Si trattava di portare a casa la vittoria, indipendentemente da chi fosse in testa alla gara".

"Quando hanno iniziato a darsi battaglia alla ripartenza, stava ancora piovendo in alcuni punti ed in altri c'era umido".

"Abbiamo avuto tanta sfortuna nelle ultime due gare, quindi lo scenario di perdere una o addirittura due macchine era un qualcosa che non volevamo nemmeno immaginare".

Quando poi gli è stato domandato se pensava di dover parlare dell'accaduto con Bottas, ha detto: "Abbiamo avuto un contatto visivo quando era sul podio e penso che sia tutto abbastanza chiaro tra noi".

"Ma quello che vorrei dire a Valtteri, ma anche al resto della squadra, è che avrei fatto la stessa scelta anche a posizioni invertite".

"Penso che questa sia la trasparenza che abbiamo all'interno della squadra, non facciamo mai differenze. E' stato importante fare questa doppietta, perché ci ha permesso di recuperare i punti che ci aveva tolto la sfortuna".

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Wolff poi ha garantito che non ci saranno altri ordini di scuderia fino a quando non si entrerà nelle fasi più critiche della battaglia per il titolo.

"La gara è la cosa più importante, abbiamo sempre detto che se il campionato è in ballo nell'ultimo terzo di stagione e c'è una grande differenza tra i piloti, potremmo anche fare queste chiamate impopolari".

"Ma è troppo presto per fare questo tipo di ragionamenti. Oggi l'abbiamo fatto per portare a casa una doppietta. Come ho detto, l'avremmo fatto anche con le posizioni invertite".

Per quanto riguarda la decisione della Ferrari di scambiare le posizioni tra Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, ha detto: "E' una chiamata molto difficile anche quella, perché da un lato si vuole sempre ottimizzare il risultato della squadra, ma dall'altro è necessario dare ad entrambi i piloti la possibilità di vincere la gara".

"Kimi è stato sfortunato all'inizio della stagione, quando la strategia è andata spesso contro di lui e penso che la Ferrari abbia faticato a trovare la chiamata giusta. E' comprensibile".

Infine, Toto ha parlato anche dell'errore che è costato la vittoria a Vettel.

"E' stato un errore, ma per quanto ci piacca vincere e lottare duramente in pista, visto che siamo rivali, so bene come ci si sente e non è bello".

"Devi trovare il giusto equilibrio tra attaccare e gestire la situazione con i piloti che arrivano da dietro, cercando di guidare in maniera sicura".

"Non è facile e oggi la situazione si è girata contro di lui. Se però sia sotto pressione o meno, non posso commentare".

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