Vettel promuove la Ferrari: "Il debutto della SF90 è vicino alla perfezione"

Il nuovo clima che si respira in Ferrari ha contagiato Sebastian Vettel, entusiasta dopo la prima giornata di test con la SF90: "Non c'era solo la performance, ma il numero di giri completati e come la squadra ha gestito la monoposto: tutto ha funzionato. Tutto è migliore rispetto allo scorso anno”.

Vettel promuove la Ferrari: "Il debutto della SF90 è vicino alla perfezione"

È rimasto ben avvolto nella giacca a vento (forse di una taglia più grande) nonostante le interviste di rito a fine giornata si siano svolte in un’hospitality chiusa e riscaldata. Sebastian Vettel, dopo 169 giri del circuito di Montmelò (conditi con il miglior tempo di giornata) ha preso il microfono dando voce al vulcano di sensazioni ben nascoste fino a pochi istanti prima. Se togliamo i team-radio giustamente euforici che hanno seguito le vittorie e le pole position arrivate negli ultimi quattro anni, Seb oggi ha messo in tavola la dichiarazione d’amore più grande per la Scuderia da quando veste rosso.

Ha sorpreso, Seb, per l’intensità delle parole e per l’espressione quasi incredula. Eppure le aspettative di Vettel non dovevano essere proprio di basso livello, e per questo le sue dichiarazioni hanno colto di sorpresa.

Forse un messaggio ad una squadra che ha terminato un importante periodo di transizione, o forse la SF90 è nata bene sorprendendo uno che di monoposto nate bene ne ha guidate parecchie. Il 2019 del Cavallino si apre così, e chissà che queste parole non saranno recuperate tra qualche mese come un segnale premonitore…

Visto dall’esterno sembra un primo giorno perfetto. Speravi di poter iniziare così queste prove?
“Onestamente no, non avremmo potuto sperare in un giorno migliore di questo. È stato incredibile, penso che la macchina sia andata davvero bene. Non siamo stati rallentati da nessun imprevisto, ed abbiamo completato l’intenso programma che era stato pianificato andando anche un po' oltre".

"Le prime impressioni emerse ieri (durante il filming day) erano già state buone, ed oggi è arrivata una conferma ancora più importante. La macchina funziona e mi sento a mio agio, anche se ho ancora un po' di ruggine da togliere non avendo guidato per un paio di mesi. Ma stasera dormirò molto bene, sono contento del lavoro fatto e dei riscontri che abbiamo ottenuto”.

È vero che siamo solo al primo giorno di attività in pista, ma ti sei fatto un’idea sul potenziale di questa monoposto?
“Non avevo pregiudizi, o particolari aspettative. Si è parlato molto dei cambiamenti regolamentari, e ho seguito il progetto compresa la fase in cui la macchina ha progressivamente preso forma. Oggi finalmente sono sceso in pista e ho provato e spingere, e tutto è arrivato in modo anche semplice. Ovviamente parliamo dei primissimi riscontri, e quello che diciamo oggi non avrà più senso tra un paio di settimane, ma al momento penso che debba fare un grande complimento a tutti coloro che hanno lavorato in fabbrica a Maranello per come hanno saputo interpretare le regole. Ciò che hanno messo in pista oggi, nel primo giorno di prove dell’anno, è molto vicino alla perfezione. Non solo la performance, ma il numero di giri completati e come la squadra ha gestito la monoposto: tutto ha funzionato. Tutto è stato migliorato rispetto alla vettura dello scorso anno”.

Senti di avere intorno a te la squadra per arrivare alla conquista del titolo?
“È troppo presto, abbiamo fatto solo un giorno di lavoro in pista! Inizio il mio quinto anno (in Ferrari), e non mi sembra che sia passato così tanto tempo. C’è una progressione in corso, la squadra si sta sviluppando, anno dopo anno, e spero che in questa stagione ci divertiremo molto. Per ‘divertirci’ intendo vincere un sacco di gare e giocarci il titolo fino in fondo, questo è ciò che vogliamo. Se riusciremo a mantenere il livello di tranquillità e divertimento che ho trovato in pista oggi, e che ho visto nei volti delle persone negli ultimi due mesi, sono ottimista e fiducioso per il futuro”.

Passiamo al tuo compagno di squadra: Charles sarà un rivale?
“Ovviamente, sarà un vero rivale. Se è in questa squadra è perché merita di esserci, quindi dovrò prenderlo molto sul serio. In generale c’è sempre una grande rivalità con il compagno di squadra, ma la priorità numero uno è far crescere il team. Sono certo che sarà veloce e mi metterà sotto pressione, vedremo come andrà”.

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Credi che dovrai lavorare diversamente sapendo che nel team ci sarà Charles al posto di Kimi?
“Non lo so, non lo conosco ancora nelle vesti compagno di squadra. Ma non bisogna neanche complicare troppo questi aspetti, e non mi aspetto che Charles possa creare dei problemi. Anzi, in realtà sono contento e non vedo l’ora che inizi la stagione per confrontarci in pista, penso che anche per lui sarà molto esaltante guidare la macchina dei sogni, visto che per me è così ancora oggi”.

Ti aspetti dei cambiamenti nel team considerando gli avvicendamenti che ci sono stati ai vertici?
“La squadra è la stessa… a parte il team principal. Ma le fondamenta del team sono le stesse, e sono certo che Mattia risponderebbe allo stesso modo a questa domanda. Non penso che sia necessaria una scienza ‘missilistica’ per essere protagonisti partendo da dove siamo, abbiamo una squadra che sta lavorando, siamo riusciti a produrre una monoposto vincente negli ultimi due anni, e sarebbe una follia cambiare un gruppo così".

"Ci sono stati dei momenti difficili, ma non vediamo l’ora di essere di nuovo li a giocarcela. Sarà una grande sfida per Mattia, e da parte mia sono pronto a supportarlo il più possibile, certo che anche lui darà il massimo per supportare la squadra. Mattia è nel team da molto tempo, conosce perfettamente tutti i componenti della squadra, e come ho detto mi conforta vedere che oggi tutti sono sereni, concentrati e felici di venire a svolgere il loro lavoro”.

Credi che la nuova ala anteriore riuscirà a raggiungere gli obiettivi per cui è stata introdotta dalla Federazione?
“Esteticamente è davvero brutta! Non capisco perché sia ​​così grande, era stata imboccata la via della riduzione perché sembrava fosse meglio, ora si torna al… largo. Forse abbiamo dimenticato di prendere qualche appunto… Ma alla fine il resto della monoposto è bellissimo, e la guida è stata comunque migliore di quanto pensassi, ad essere onesto pensavo in una differenza maggiore. Tutti si fanno la domanda su quanto si è perso rispetto al 2018, ma a questo punto, considerando che avremo ancora tempo per recuperare terreno, mi sembra che la direzione sia ben diversa”.

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90, in pit lane con un meccanico
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, in pit lane con un meccanico
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari, parla con i media
Sebastian Vettel, Ferrari, parla con i media
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Il riflesso di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 nello specchietto della sua monoposto
Il riflesso di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 nello specchietto della sua monoposto
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con dei sensori
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con dei sensori
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con dei sensori
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con dei sensori
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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