Vettel: perché la F1 volta le spalle al campione tedesco?

Sebastian dopo la "rottura" con la Ferrari si è scoperto solo. Il tedesco ha ricevuto tanti attestati di stima, ma nessuno gli ha offerto una monoposto competitiva. Sembra che la F1 volti le spalle al quattro volte campione del mondo.

Vettel: perché la F1 volta le spalle al campione tedesco?

Sebastian Vettel è come la bella Cecilia. Tutti la vogliono ma nessuno la piglia. Il quattro volte campione del mondo si sta rendendo conto del grave errore commesso: essersi messo da solo fuori dalla Ferrari.

È vero che una parte della squadra del Cavallino non lo amava più visceralmente come quando era arrivato a Maranello, ma nelle strategie della Scuderia poteva ancora esserci uno spazio importante per il tedesco al fianco di Charles Leclerc, il giovane talento sul quale la Ferrari ha investito il suo futuro.

La vera ragione della rottura la sapremo solo più avanti. Chi era a Melbourne per il GP “fantasma” aveva fiutato un’aria di rinnovo, con Mattia Binotto pronto a spendere parole di stima nei confronti di Seb, riconoscendo sempre al teutonico un ruolo paritario con il ragazzino del Principato.

Insomma non c’erano i segnali di una rottura, sebbene i contatti con Daniel Ricciardo e Carlos Sainz erano stati portati avanti sott’acqua, perché non si sa mai. Poi è arrivata la pandemia, il lockdown e qualcosa s’è rotto. Irreparabilmente.

Vettel, il campione del mondo senza manager, ha commesso un errore. Non ha accettato il taglio di stipendio che la Scuderia si aspettava senza se e senza ma. Uno che guadagna 40 milioni di euro a stagione non diventa più povero se avesse rinunciato a metà del suo ingaggio, mentre in molti nel mondo con il blocco delle attività ancora non riescono a combinare il pranzo con la cena.

E' andato contro la troika di Maranello

Sebastian ha condizionato il “taglio” al prolungamento del contratto con la Ferrari di due anni. Un “ricatto” che ha indispettito tutto il vertice del Cavallino: John Elkann, Louis Camilleri e Piero Ferrari. Un autentico autogol.

Le nostre fonti dicono che Vettel non si sentisse più a suo agio a Maranello e già alla fine dello scorso anno aveva cercato un contatto con Toto Wolff per sondare se ci fosse nel 2021 un posto per un pilota tedesco nella squadra del marchio tedesco.

L'illusione Mercedes

L’austriaco, probabilmente, non gli ha chiuso la porta in faccia perché è troppo astuto per non mettere un po’ di scompiglio nel campo dell’avversario e con la disponibilità di Sebastian poteva anche misurare la “pressione” che gli stava mettendo Ola Kallenius, presidente Daimler AG, per niente disposto a lasciare le briglia di Brackley nelle sue mani, come sempre aveva fatto “baffone” Dieter Zetsche.

Ma la cosa incredibile è che lo strappo Ferrari – Vettel ha colto impreparato il pilota e non la squadra che ha saputo prendere le sue contro misure con l’ingaggio di Sainz, 25enne che costa poco (perfettamente integrato nella nuova linea del rigore impartita nella Gestione Sportiva) e apre una finestra sul futuro del Cavallino, visto che la Scuderia nel 2021 avrà una line-up fra le più giovani della sua storia.

La rottura annunciata agli "amici"

Seb aveva messo in guardia i giornalisti tedeschi amici, facendo trapelare la “rottura” e anticipando il comunicato congiunto limato in ogni virgola con Maranello. Ma proprio quando ha respirato l’aria di chi si sente “libero”, Vattel ha scoperto di essere solo.

Toto Wolff, ha rotto il silenzio del lockdown, per blandire il tedesco, dimostrandogli grande stima, ma poi ha badato ai fatti suoi preparando la promozione di George Russell nel team ufficiale Mercedes, visto che la Stella non aveva ancora promosso nessuno dei suoi “baby”, mentre Ferrari e Red Bull si erano messi avanti con i lavori. Helmut Marko ha pubblicamente dichiarato di aver parlato con Sebastian per analizzare le possibilità di un rientro in casa Red Bull, ma solo per fargli capire che non c’era posto.

Parole, parole, parole...

La McLaren è stata più drastica: ha firmato con Daniel Ricciardo dicendo che l’australiano era l’unica scelta presa in considerazione. Vettel si è scoperto un “re nudo”. Certo c’è un posto alla Renault, squadra dal futuro incerto. Mentre in Francia c’è la minaccia di chiudere quattro fabbriche per la crisi COVID-19, il team di Enstone dovrebbe cercare il salto di qualità per agganciare i top team e cominciare a vincere in F1.

Un’utopia, specie se al timone del team francese resterà Cyril Abiteboul. E Vettel lo sa bene per cui gira al largo. Sebastian, quindi, suo malgrado sarà costretto a un anno sabbatico, sempre che non decida di appendere il casco al chiodo. Eppure a 32 anni è nel pieno della maturità agonistica.

La mancanza di Mister E

Bernie Ecclestone, se fosse stato ancora a capo del Circus, avrebbe “gestito” il mercato come spesso ha fatto in passato (portò Lewis Hamilton grazie a Niki Lauda dalla McLaren alla Mercedes) e non avrebbe lasciato il tedesco con il cerino in mano, cosa che invece ha fatto Liberty Media alle prese con una F1 che non riesce a ripartire dopo la pandemia di Coronavirus.

Mister E ha speso parole d’elogio per Vettel, auspicando l’approdo in Mercedes, come tantissimi altri esponenti autorevoli del Circus hanno espresso il rammarico per una F1 che potrebbe ritrovarsi senza il tedesco, ma nessuno ha mosso un dito.

Il carattere latino

I ripetuti errori delle ultime stagioni hanno “sporcato” un pedigree da campionissimo. Marchionne aveva imputato un carattere troppo latino a chi doveva essere un Unno. Essere il separato in casa Ferrari, probabilmente, ha liberato Sebastian dei carichi psicologici. Il peso della squadra non è più sulle sue spalle. Se la stagione 2020 partirà sarà libero di correre per sé e il suo palmares che conta 14 vittorie con la Rossa.

Saprà rilanciarsi da solo?

Quale Vettel vedremo debuttare in Austria? E su quale Ferrari potrà fare affidamento il tedesco? La SF1000 rivista e corretta sarà in grado di essere vincente per rilanciarne l’immagine un po’ sbiadita? Dovremo aspettare meno di un mese per avere le prime risposte, perché intanto Sebastian ha scelto la via del silenzio…

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Roberto Chinchero, Motorsport.com ITA con Sebastian Vettel, Ferrari
Roberto Chinchero, Motorsport.com ITA con Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Giorgio Piola

Sebastian Vettel, Ferrari nel garage
Sebastian Vettel, Ferrari nel garage
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Norbert Vettel nel garage della Ferrari
Norbert Vettel nel garage della Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Le nuove tute di Sebastian Vettel, Charles Leclerc, Ferrari
Le nuove tute di Sebastian Vettel, Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Ferrari

Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari
Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari
Sebastien Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1, Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1, Charles Leclerc, Ferrari, Sebastien Vettel, Ferrari, Carlos Sainz, McLaren, Lando Norris, McLaren, Daniel Kvyat, AlphaTauri, e Pierre Gasly, AlphaTauri schierati sulla pista
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1, Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1, Charles Leclerc, Ferrari, Sebastien Vettel, Ferrari, Carlos Sainz, McLaren, Lando Norris, McLaren, Daniel Kvyat, AlphaTauri, e Pierre Gasly, AlphaTauri schierati sulla pista
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000 nel garage
Sebastien Vettel, Ferrari SF1000 nel garage
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

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