Vettel: "Non pensavo passasse tanto tempo dall'ultima vittoria"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
15 set 2016, 13:17

L'ultimo successo del tedesco con la Ferrari è stato proprio quello di un anno fa a Singapore, ma il quattro volte iridato non boccia del tutto la stagione della Rossa: "Non è stata una grande stagione, ma neanche così terribile".

Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari con Maurizio Arrivabene, Ferrari Team Principal e Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari

Quattro vittorie in otto edizioni. Sebastian Vettel è tornato sul quel circuito di Singapore che lo ha visto protagonista di grandi imprese. Alcune gli hanno spianato la strada verso titoli Mondiali (2011,2012,2013), l’ultima, dello scorso anno, che lo ha visto conquistare la vittoria più netta da quando è al volante di una Ferrari. Sul circuito di Marina Bay Vettel e la Ferrari festeggiano però un compleanno poco gradito, ovvero un anno esatto dall’ultimo successo. Quest’anno la Ferrari non ha mai preso il via di un weekend nel ruolo di favorita, e non sarà cosi anche a Singapore. Ma c’è un cauto ottimismo.

Il primo interrogativo da sciogliere sarà legato alla Mercedes. Sia Red Bull che Ferrari guarderanno con interesse le prime prove libere di Hamilton e Rosberg per verificar se i problemi che lo scorso anno rallentarono su questo tracciato le due Mercedes sono stati risolti o meno. Se la risposta sarà affermativa, allora il weekend sarà simile a molte altre tappe di questo mondiale, viceversa prenderà forma uno scenario imprevedibile. “L'anno scorso qui abbiamo vinto – ha spiegato Vettel - e mi aspetto che dovremmo andare bene anche questo weekend. Ma le Mercedes per me restano favorite, non credo che avranno gli stessi problemi che li hanno condizionati dodici mesi fa”.

“Lo scorso anno non pensavo di certo che sarebbe stata la mia ultima vittoria in Ferrari per così lungo tempo – ha proseguito Vettel – dopo quel successo siamo sempre scesi in pista dando il massimo e puntando a fare il meglio. Ma ora siamo a Singapore, e io amo questo posto, e…mi sono svegliato ottimista. Questa è una gara particolare, è sempre probabile che esca la safety car, possono essere determinanti tanti elementi. Puoi partire quinto, ma alla prima curva le quattro vetture davanti possono uscire. Non è il modo più elegante di vincere, ma su questa tipologia di piste tutto può accadere”.

Nel paddock di Singapore, e non avrebbe potuto essere altrimenti, si è parlato molto del passaggio di proprietà della Formula 1. La domanda più gettonata è relativa a cosa potrà cambiare nel breve periodo. “Sappiamo già che arriverà una nuova generazione di vetture – ha commentato Seb - che credo sarà più emozionante. Cosa chiederei ai nuovi proprietari? Io vorrei il doppio dei cilindri, meno elettronica e magari…l'aria condizionata in monoposto, visto il caldo che c’è qui!”.

L’ultima domanda per Vettel è stata sul futuro della Ferrari, squadra che sta vivendo un periodo di grande transizione che ha visto la partenza di molti tecnici: “C’è chi è andato via, ma altri sono arrivati. La nostra non è stata una grande stagione, ma non possiamo neanche classificarla come terribile. Siamo critici verso noi stessi perché volevamo chiudere il gap, ed invece c’è ancora un divario. A volte ampio, a volte meno, ma c’è, e per questo non abbiamo ancora vinto. E non credo sia una questione di piste, bisogna lavorare per migliorare tutto il pacchetto tecnico”.

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