Vettel: "In questo momento sono i dettagli a fare la differenza"

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Vettel: "In questo momento sono i dettagli a fare la differenza"
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10 mag 2018, 17:55

Il pilota della Ferrari vede un grande equilibrio dopo le prime quattro gare della stagione, quindi crede che sia prematuro parlare di un duello tra lui e Hamilton Barcellona poi sarà un grande esame per le ambizioni della Rossa.

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari, cammina lungo il circuito con Riccardo Adami, ingegnere di pista Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, pit stop
Sebastian Vettel, Ferrari nella drivers parade
Sebastian Vettel, Ferrari fan
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H in griglia
Sebastian Vettel, Ferrari nel parco chiuso
Sebastian Vettel, Ferrari, cammina lungo il circuito con Riccardo Adami, ingegnere di pista Ferrari

Due mesi fa Sebastian Vettel lascio Barcellona al termine dei test pre-campionato con un’espressione non proprio fiduciosa. Il tedesco non era l’unico a credere che la Mercedes era ancora la monoposto da battere, e con margine, ma Seb (buon per la Ferrari) si era sbagliato. Dopo le prime quattro gare della stagione la Formula 1 è tornata a Barcellona, e Vettel è secondo nella classifica di campionato (a 4 punti da Hamilton) nonostante tra Cina e Baku siano stati lasciato per strada punti importanti per circostanze sfortunate ed errori.

"Prima della stagione è difficile capire con precisione dove ci si andrà a collocare rispetto agli avversari – ha commentato oggi Vettel - e solitamente non si vede l’ora di essere alla prima gara per scoprirlo. Penso che finora possiamo essere abbastanza contenti del lavoro fatto, ci siamo confermati molto competitivi ed abbiamo avuto la possibilità di lottare per la vittoria nella maggior parte delle gare disputate".

Possiamo già parlare di un Mondiale Hamilton vs Vettel?
"Visto il numero di gara che abbiamo davanti credo che sia inutile parlare della lotta per il titolo. Al momento l’obiettivo è cercare di massimizzare ogni singolo weekend di gara, poi prenderà forma la classifica e si capirà quali target sono alla portata. Ovviamente è importante terminare più gare possibile, ma ora si prova a vincere il più possibile, poi, ma non prima di ottobre, si inizierà magari a correre pensando ai punti".

Credi che il buon momento della Ferrari si confermerà anche questo weekend a Barcellona? Le indiscrezioni indicano una Mercedes pronta a spingere al massimo, anche con qualche rischio sul fronte dell’affidabilità...
"In Australia la Mercedes era l'auto più veloce, diciamo il miglior pacchetto. Nelle gare successive credo che ci sia stato un sostanziale equilibrio, in cui si è inserita anche la Red Bull. Differente è invece il discorso qualifiche, contesto in cui abbiamo fatto un buon lavoro mentre i nostri avversari forse hanno avuto qualche problema. In generale credo che in questo momento siano i dettagli, le piccole cose, a fare la differenza. Qui avremo anche diversi aggiornamenti tecnici, vedremo cosa cambierà e se cambierà qualcosa nelle gerarchie. Ma trovo che sia stimolante e bello vedere che se inizi una gara in prima o sesta posizione puoi comunque puntare a vincere, credo sia bello anche per chi ci guarda perché è difficile sapere cosa accadrà in gara".

Abbiamo visto una novità vistosa sulla tua monoposto, gli specchietti connessi all’Halo...
"Sì, quelli sono anche belli, ma non certo l’halo…".

Credi che i verdetti di Barcellona siano ancora indicativi in vista del resto della stagione come in passato o quest’anno il nuovo asfalto influenzerà il risultato finale?
"Penso che sia ancora così, Barcellona è indicativa, la natura della pista non è cambiata, c’è un po' di tutto su questo tracciato, e le indicazioni nel tempo si sono confermate valide. Ci sarà la variabile asfalto ed anche quella pneumatici, visto che avremo le nuove gomme che la Pirelli ha realizzato dopo i problemi segnalati accusati da Mercedes e Red bull nei test. Vedremo come andrà".

Hai avuto modo di seguire la gara di Fernando nel WEC?
"No. È un po' lunga una gara di sei ore… Ho letto il risultato e immagino che iniziare con una vittoria un progetto nuovo sia sempre il modo migliore. Penso che abbia dimostrato abbastanza, e non ha certo bisogno di dimostrare di più".

 

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