Vettel e la SF71H "Loria": "Magari a fine anno aggiungiamo una lettera"

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Vettel e la SF71H
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
23 mar 2018, 07:17

Il pilota della Ferrari, oggi solo quinto a Melbourne, ha scherzato sul nome che ha dato alla sua monoposto per il 2018. Ha ancora qualche problemino di messa a punto, ma è convinto che la Rossa non sia distante con il set-up giusto.

Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H in azione
Sebastian Vettel, Ferrari fans seflie
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari

Loria. E' un nome che preso così sembra non voler dire niente, ma basta aggiungergli una G davanti ed ecco che cambia completamente i suoi connotati. Come da tradizione, Sebastian Vettel ha dato un nome da donna alla sua Ferrari SF71H, ma quest'anno lui ed i suoi ragazzi si sono affidati alla fantasia, coniandone uno completamente nuovo.

Il pilota tedesco ci ha scherzato alla conclusione della prima sessione di prove libere del GP d'Australia, gara inaugurale del Mondiale di Formula 1 2018, spiegando proprio che spera di garantire una "metamorfosi" a questo nome da qui alla fine del cambionato, magari convincendo qualche neo genitore ad usarlo per la figlia in arrivo.

"Abbiamo inventato un nome nuovo. Magari se faremo molto bene quest'anno, magari ci saranno delle bambine che prenderanno il nome Loria e sarebbe molto bello. Ogni anni ci mettiamo insieme e cerchiamo di trovare un nome divertente. Diciamo che questo è solo l'inizio della storia. Magari aggiungeremo una lettera alla fine dell'anno" ha spiegato Seb ai microfoni di Sky Sport F1 HD.

La giornata si è conclusa con il quinto tempo per il ferrarista, che in simulazione qualifica non è riuscito a tirare fuori il potenziale della nuova monoposto come il compagno Kimi Raikkonen, pagando oltre mezzo secondo rispetto al miglior tempo della Mercedes di Lewis Hamilton. Il quattro volte iridato ha cercato un set-up più adatto al suo stile, senza trovarlo per il momento, ma la sua convinzione è che con il bilanciamento giusto la Rossa non sia troppo lontana dalla vetta.

"E' stato un lavoro noioso, come ogni venerdì. Abbiamo provato a cambiare un pochino il bilanciamento, perché non mi sentivo molto a mio agio. Abbiamo ancora parecchio lavoro da fare e della prestazione da tirare fuori dalla macchina, ma non c'è da preoccuparsi, perché sappiamo che se mettiamo tutto nel posto giusto, siamo in condizioni migliori. Sembriamo vicini, e questa è una buona notizia, quindi dobbiamo fare il possibile per migliorare".

Infine, non si è sbilanciato sulle possibilità di pole position che ha il Cavallino o su chi sia il favorito per la prima qualifica dell'anno: "Non lo so. Credo che sia troppo difficile all'inizio della stagione poterlo dire. Normalmente, dopo un paio di gare, capisci quanto migliorano gli altri e al venerdì sai chi può andare in pole, ma adesso bisogna aspettare".

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