Verstappen: "Non cambierò il mio modo di guidare!"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
01 set 2016, 16:52

Il pilota olandese della Red Bull non si sente affatto intimorito dalle polemiche che hanno fatto seguito al GP del Belgio: Max Verstappen non vuole guardarsi indietro ma focalizza tutta la sua attenzione su Monza.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB12, con il dispositivo Halo
Max Verstappen, Red Bull Racing
Max Verstappen, Red Bull Racing, in bici per l'autodromo
Max Verstappen, Red Bull Racing RB12 with the Halo cockpit cover
Max Verstappen, Red Bull Racing with Gianpiero Lambiase, Red Bull Racing Engineer
Sebastian Vettel, Ferrari, Kimi Raikkonen, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing collide a La Sou

Max Verstappen non cambierà il suo approccio alla gara. Il pilota olandese ritiene che sarebbe una follia diventare meno aggressivo solo perché i suoi rivali si lamentano.

Il comportamento del conduttore della Red Bull Racing è finito sotto i riflettori dopo il Gran Premio del Belgio, quando il giovane Max si è difeso in modo fin troppo duro nei confronti degli attacchi dei piloti Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

Nonostante le polemiche di questi giorni, Verstappen è rimasto spavaldo come sempre...
"Per me Spa ormai rappresenta il passato -  ha detto - ma credo che, in generale, sia stato un grande fine settimana: mi sono divertito un sacco perché è stato bellissimo vedere così tanti tfosi con i colori arancioni sulle tribune".

"Cosa sia successo a Spa credo sia a tutti abbastanza chiaro: non mi piace guardarmi indietro, ma preferisco concentrarmi su Monza, cercando di dare il mio meglio e mostrando il mio stile di guida che non verrà cambiato".

Nessuna marcia indietro

Verstappen ha già affrontato le critiche dai suoi colleghi nel briefing dei piloti del Gran Premio di Germania e può aspettarsi che accada altrettanto anche domani a Monza...
"A Hockenheim non ho detto niente, ho solo ascoltato. Perché le decisioni spettano ai commissari".

Max sembra disponibile a parlare delle circostanze che hanno portato al contatto alla prima curva con i ferraristi...
"Quando si è in macchina è molto difficile avere la visione globale, naturalmente, mentre quando si guardano i video tutto diventa abbastanza chiaro. I contatti talvolta succedono mentre si è in gara, ma i commissari non ha punito nessuno di noi".

"Credo che abbiamo tutti da imparare. Anche quando si è un pilota di grande esperienza è possibile apprendere qualcosa di nuovo, ma ora è meglio concentrarsi su Monza".

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