Vandoorne: "C'è un problema, ma non sappiamo come risolverlo"
Il belga si è dovuto fermare per altre due volte in pista: i test di Barcellona si stanno rivelando un incubo per la McLaren, che inevitabilmente è rimasta indietrissimo e rischia di fare una figura davvero magra a Melbourne.
La McLaren-Honda sembra non essere ancora uscita dall'incubo inaffidabilità nonostante i test di Formula 1 siano ormai agli sgoccioli.
Dopo che Fernando Alonso aveva tuonato al termine della giornata di ieri, oggi è stato Stoffel Vandoorne a dichiarare che l'allarme è tutt'altro che rientrato.
La MCL32 si è fermata per altre due volte in pista a causa di un problema elettrico, con il povero belga che non è andato oltre i 48 giri completati.
"Sia io che Fernando abbiamo avuto problemi, è per questo che non siamo riusciti a completare il lavoro e siamo indietro - ha ammesso il 24enne a fine giornata - Solo facendo tanti giri si possono scoprire le varie aree della vettura, ma non siamo stati in grado di farli".
"Al momento c'è un problema che non siamo riusciti a risolvere; di fatto i nostri run sono stati interrotti ogni volta a causa di qualcosa che non sappiamo".
In questo modo lo sviluppo della nuova McLaren procede a rilento. Troppo a rilento. E Melbourne è dietro l'angolo...
"Non abbiamo idea di quanto le temperature possano salire quando facciamo più di 50 giri, per esempio. Domani speriamo di scoprire qualcosa di più, ma al momento non ho proprio idea di cosa potrà accadere".
"Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per noi, ma qualche passo avanti c'è stato e questo è incoraggiante. Tutti sono arrivati qui aspettandosi un miglioramento importante, ma i problemi che abbiamo incontrato erano inaspettati e ci hanno rallentato il lavoro. La situazione è questa, non possiamo farci niente".
Le cose si fanno molto complicate, anche perché domani sarà l'ultima giornata a disposizione per provare e Vandoorne ancora non sa fino a che punto poter credere nelle potenzialità della sua vettura.
"L'unica cosa da fare è continuare a lavorare duramente nella giusta direzione. Sul telaio della vettura siamo migliorati e anche in alcuni aspetti del motore. Però è chiaro che c'è ancora tantissimo da fare, ma ora è estremamente difficile dire a che livello siamo con i nostri avversari".
Dichiarazioni raccolte da Filip Cleeren
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