Una piccola storia dietro la sigla della nuova Haas

Il nome di battesimo della prima Formula 1 della squadra statunitense, VF-16, riporta alle origini della carriera industriale di Gene Haas.

Anche la Haas ha svelato le proprie forme attraverso i social network. Tutto secondo i canoni delle presentazioni viste negli ultimi giorni. In attesa di poterne scoprire le caratteristiche tecniche più nascoste quando scenderà in pista, la nuova Haas una curiosità la contiene già nel suo nome di battesimo: VF-16. Il patron della squadra statunitense, Carl Haas, ha deciso di denominare la sua prima monoposto di Formula 1 con un gioco di parole che abbina la tradizione del suo gruppo industriale (la Haas Automation) alle indicazioni puramente sportive legate alla vettura.

La monoposto è stata battezzata VF-16, un nome che unisce due storie. Da una parte la continuità del gruppo di Gene Haas. La sua prima macchina a controllo numerico, costruita nel 1988, era stata denominata VF-1, sigla che si presta anche all’acronimo “Very First One”. E non è un caso. La “V” indicava lo standard industriale Vertical, e la sigla F-1 fu aggiunta da Haas per indicare che si trattava della prima realizzazione in assoluto dell’azienda. A distanza di ventisei anni quella sigla è stata ripresa per battezzare la prima monoposto di Formula 1 della squadra statunitense, con l’aggiunta del numero sei, che attualizza l’acronimo con l’anno dell’esordio in pista della vettura. Quindi non un numero asettico, ma un pizzico di tradizione legato alla storia di un gruppo che è arrivato alla Formula 1 dopo un lungo percorso industriale di successo.

 

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Campionati Formula 1
Evento Haas F1 Team launch
Sub-evento Presentazione
Piloti Romain Grosjean , Esteban Gutiérrez
Team Haas F1 Team
Articolo di tipo Ultime notizie