Una cometa argentata

Nel pezzo di Manuel Ferretto emerge come è nata la leggenda delle frecce d'argento

Una cometa argentata
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Manuel Ferretto, 22 anni di Santa Margherita d'Adige (Padova), studente di economia all'Università di Padova dove frequenta il terzo anno del corso di economia e management. Segue le corse dall'età di nove anni e ormai Monza è diventata un appuntamento immancabile nel suo calendario di trasferte. Qui sotto il pezzo di Manuel grazie al quale è stato scelto fra i cinque Fotoreporter... "Il cielo del mondo delle corse è attraversato da una cometa argentata. È la leggenda della Mercedes. E le leggende, si sa, hanno origine da fatti particolari. Nel 1934 nasce una nuova formula che prevede, come principale limitazione per le vetture, un peso massimo di 750 Kg. Nessun limite, invece, a potenza e cilindrata del motore. In Germania, Auto Union e Mercedes si contendono la supremazia. Entrambe le marche sviluppano, pur seguendo strade diverse, auto più veloci rispetto alle temute rivali italiane dell’Alfa. L’obbiettivo è quello di contenere il peso del telaio per poter installare un motore più potente e rientrare nei limiti del peso massimo consentito. L’Auto Union percorre la strada dell’innovazione in fatto di telaio con posizione di guida molto bassa ed avanzata e nuove performanti formule segrete per il carburante usato. La Mercedes, pur rimanendo fedele ad una struttura tradizionale del telaio, si focalizza sulla guidabilità e maneggevolezza della vettura. Vengono montate sospensioni indipendenti e ci si concentra sul miglioramento dell’assetto. Alla vigilia del Gran Premio del Nurburgring, la Mercedes, grande favorita con l’Auto Union, risulta 1 kg più pesante del consentito. La soluzione per rientrare nella norma è quella di togliere la verniciatura, lasciando la scocca del colore naturale dell’alluminio. La Mercedes trionfa dando inizio alla lunga serie di vittorie delle frecce d’argento: scia indelebile, ancor oggi presente, nel mondo delle corse".
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