Formula 1
G
GP del Portogallo
02 mag
Prove Libere 1 in
16 giorni
09 mag
Prossimo evento tra
21 giorni
G
GP del Canada
13 giu
Gara in
60 giorni
G
GP di Francia
27 giu
Gara in
74 giorni
04 lug
Prossimo evento tra
77 giorni
G
GP di Gran Bretagna
18 lug
Gara in
95 giorni
G
GP d'Ungheria
01 ago
Gara in
109 giorni
G
GP del Belgio
29 ago
Gara in
137 giorni
05 set
Gara in
144 giorni
12 set
Gara in
151 giorni
G
GP della Russia
26 set
Gara in
165 giorni
G
GP di Singapore
03 ott
Prossimo evento tra
168 giorni
G
GP del Giappone
10 ott
Gara in
178 giorni
G
GP degli Stati Uniti
24 ott
Race in
193 giorni
G
GP del Messico
31 ott
Gara in
200 giorni
G
GP di Abu Dhabi
12 dic
Gara in
242 giorni

Il caso: la Ferrari deve rifare il naso e la Mercedes i fianchi?

Vettel è stato il più veloce nella seconda giornata di test a Barcellona, ma il tedesco ha fatto meglio di Kubica, più veloce ieri con l'Alfa Romeo, solo di un decimo. La SF1000 è sottosterzante e ha bisogno di un intervento all'anteriore, mentre la Mercedes rompe i motori per le pance che sono esageratamente piccole.

Il caso: la Ferrari deve rifare il naso e la Mercedes i fianchi?

I riflettori si sono accesi sulla Racing Point, la Mercedes Rosa che nelle mani di Lance Stroll, è arrivata a 277 millesimi dalla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel. Il figlio di papà canadese il suo risultato lo ha ottenuto con gomme C3, vale a dire due mescole più dure di quelle montate sulla Rossa del tedesco.

Dovrebbe esserci un gap di quasi un secondo e non se ne contano tre. Segno che la gioia per la Rossa davanti a tutti è durata meno di un amen, tanto più che l’Alfa Romeo guidata da Robert Kubica ieri aveva fatto peggio della Rossa di appena 101 millesimi, con il polacco a condurre la lista dei tempi.

Non ci vuole Leonardo da Vinci per capire che i conti non tornano: la SF1000 è migliorata in alcuni aspetti (la percorrenza delle curve lente), ma si porta appresso un difetto endemico: il sottosterzo impedisce ai piloti di esprimere un potenziale della Rossa che non viene fuori. Il forte vento (contrario sul rettilineo d’arrivo) ha certamente condizionato i risultati con raffiche mai uguali, ma bisognava fare di necessità virtù.

La Ferrari non ha provato un vero assetto da qualifica perché aveva qualche chilo di benzina in più nel serbatoio, ma soprattutto non ha spremuto la power unit 065 secondo l’engine mode a cui ci eravamo abituati.

La SF1000, dunque, non è una macchina da buttare, affatto, ma è nata con dei nei da correggere. Se il potenziale del motore si può essere visto sull’Alfa Romeo (e così si spiega il ridotto divario fra Biscione e Cavallino), è ormai palese che la Ferrari manca di bilanciamento aerodinamico, con una carenza di carico sull’anteriore che impedisce ai piloti di disegnare le traiettorie se non con frequenti correzioni del volante.

La Ferrari sarà destinata a inseguire le Mercedes e le Red Bull (a Milton Keynes si quotano a tre decimi dalla W11) nelle prime uscite (sempre che il mondiale parta con regolarità in Australia), in attesa di vedere in Europa una macchina destinata a cambiare faccia, con un muso stretto sulla stessa scocca e con alcuni concetti più spinti nell’anteriore.

A Maranello dovranno giocare con una tattica di difesa, prima di sfruttare tutte le doti della SF1000. Ma se Sparta piange, Atene non ride. La Mercedes, infatti, dispone di una freccia d’argento che sul giro secco è imprendibile e che sarebbe capace di fare il vuoto in gara con e senza DAS.

Peccato che ci sia un problema di motore serio sulla freccia d’argento che ha portato al cedimento di ben cinque unità della Stella in cinque giorni di test: due sulla Williams e addirittura tre sulla W11.

Questa sera abbiamo appreso che anche a fine mattinata lo stop anticipato di Valtteri Bottas è stato causato da un motore ko per un guaio di natura elettrica, lo stesso che ha innescato lo stop della scorsa settimana, scatenando poi altri problemi anche all’unità termica.

E come non può passare inosservato che la Racing Point non abbia accusato alcuna rottura con la RP20 che non è altro se non la macchina campione del mondo riverniciata di rosa? La macchina di Silverstone/Brackley dispone di pance più grandi ben collaudate…

Dunque chi è senza peccato scagli la prima pietra: sulla Ferrari SF1000 nella sessione della scorsa settimana si era sfilata una fascetta di un condotto dell’olio e Sebastian Vettel era stato bravo a spegnere il motore prima che si rompesse. Tanto che dopo un’approfondita analisi a Maranello il 6 cilindri turbo è stato rimontato in questo secondo turno.

Si parla sempre di pressione dell’olio, di lubrificazione anche in Mercedes. A Brixworth non hanno mai dovuto fare i conti con una moria di motori così infetta, tale da mettere in crisi non solo un team cliente, ma anche quello ufficiale.

Andy Cowell ci aveva spiegato nel lancio della W11 che dopo i ripetuti surriscaldamenti patiti nel 2019 la power unit era stata ridisegnata proprio per assicurare l’affidabilità alla power unit della Stella. E così pare non sia stato. Probabilmente non solo per colpa dei motoristi, ma anche per la voglia di seguire la Red Bull con un disegno delle pance molto profilato.

La W11 ha spostato le bocche di raffreddamento più in alto, sopra al cono anti intrusione laterale, appropriandosi di un concetto lanciato dalla Ferrari ed evoluto dalla Red Bull, per avere una maggiore massa radiante insieme a più efficienza aerodinamica. Ma chiunque ha visto la freccia d’argento ha avuto un dubbio sull’affidabilità con fiancate strette, strettissime e sfoghi d’aria calda miniaturizzati.

E allora? Se la Ferrari dovrà fare la plastica del naso, la Mercedes dovrà, forse, rivedere i fianchi. E non dovremo sorprenderci, quindi, se proprio la Racing Point, con la W10 potrebbe rivelarsi una sorpresa nelle prime gare del mondiale insieme alla Red Bull.

Paradossalmente, quindi, il rischio che salti qualche gara per gli effetti del Coronavirus (c’è un infetto anche a Maranello, ma non è parte della Ferrari) potrebbe giocare a favore dei due principali contendenti per il titolo. La partita a scacchi è solo all’inizio…

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11
1/20

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1

Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1
2/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Pit board per Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Pit board per Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
3/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton's Mercedes F1 W11 ritorna ai box

Lewis Hamilton's Mercedes F1 W11 ritorna ai box
4/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1
5/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1
6/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
7/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
8/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
9/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
10/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
11/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
12/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, fermo ai box

Sebastian Vettel, Ferrari, fermo ai box
13/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
14/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
15/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
16/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
17/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
18/20

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Ingegneri Ferrari al lavoro sulla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Ingegneri Ferrari al lavoro sulla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
19/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
20/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

condivisioni
commenti
Giovinazzi: "L'ala nuova sembra buona, ma decideremo domani"

Articolo precedente

Giovinazzi: "L'ala nuova sembra buona, ma decideremo domani"

Prossimo Articolo

Ferrari mistero rosso: Binotto già rimanda la vittoria

Ferrari mistero rosso: Binotto già rimanda la vittoria
Carica commenti
Vergani: “Capelli per Ferrari ha detto no a Benetton” Prime

Vergani: “Capelli per Ferrari ha detto no a Benetton”

Intervista esclusiva ad Alberto Vergani, Manager di piloti impegnati nel Motomondiale ed in Formula 1 e profondo conoscitore del motorsport. Tra i tanti e ricchi retroscena emersi in questa chiaccherata con il Direttore Franco Nugnes, Vergani parla di una sliding doors che avrebbe potuto mutare la carriera in F1 di Ivan Capelli

Chinchero racconta Alonso (pt.2) - It's a long way to the top Prime

Chinchero racconta Alonso (pt.2) - It's a long way to the top

Dodicesima puntata di It's a long way to the top, rubrica podcast di Roberto Chinchero in cui, la prima firma di F1 di Motorsport.com, racconta attraverso aneddoti la scalata alla F1 di Fernando Alonso. Ecco a voi la seconda di 3 puntate sull'asturiano. Buon ascolto!

Formula 1
12 apr 2021
F1 Stories: la storia del Gran Premio di Imola Prime

F1 Stories: la storia del Gran Premio di Imola

Anche nel 2021, Imola è inclusa nelle tappe di un Mondiale di Formula 1. Un tracciato ricco di storia. Una storia, che merita di essere raccontata e ricordata...

Formula 1
12 apr 2021
Come la rapida ascesa di Kimi influì sulla carriera di Heidfeld Prime

Come la rapida ascesa di Kimi influì sulla carriera di Heidfeld

L'ascesa di Kimi Raikkonen come stella della Formula 1 fin dagli albori rimane una delle leggendarie storie del 2001, ma le sue imprese hanno avuto un impatto indesiderato sulle prospettive del suo compagno di squadra in Sauber. Vent'anni dopo il suo primo podio in F1 al GP del Brasile, ecco come Iceman ha influito sulla carriera di Nick Heidfeld.

Formula 1
11 apr 2021
F1: quanto è più veloce di una MotoGP, LMP1 o IndyCar? Prime

F1: quanto è più veloce di una MotoGP, LMP1 o IndyCar?

Siamo abituati a considerare la Formula 1 come la categoria regina dell'automobilismo, quella capace di raggiungere le velocità più elevate in assoluto. Ma sarà davvero così? Andiamo a scoprirlo in questa classifica...

Formula 1
11 apr 2021
Mercedes: il limite allo sviluppo può diventare un incubo Prime

Mercedes: il limite allo sviluppo può diventare un incubo

La Mercedes è andata via dal Bahrain con la consapevolezza di non avere tra le mani la monoposto di riferimento in griglia, e i limiti allo sviluppo potrebbero trasformare questa stagione in un incubo.

Formula 1
10 apr 2021
Jacques Villeneuve, cinquant'anni...mondiali Prime

Jacques Villeneuve, cinquant'anni...mondiali

Il 9 aprile del 1971 nasce Jacques Villeneuve, Campione del Mondo di Formula 1 1997. Andiamo a rivivere i suoi primi due anni nella massima serie, quelli che lo hanno accompagnato ad entrare nell'elenco delle leggende del Motorsport...

Formula 1
9 apr 2021
Basso Rake: come i regolamenti hanno "penalizzato" la W12 Prime

Basso Rake: come i regolamenti hanno "penalizzato" la W12

Andiamo a scoprire ed analizzare come le modifiche regolamentari al fondo ed al pavimento delle monoposto abbiano influito negativamente sulle performance della Mercedes W12, nonostante la vettura abbia vinto con Lewis Hamilton la gara di apertura in Bahrain

Formula 1
8 apr 2021