F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Topic

F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Ferrari: perché il muso largo non è segno di arretratezza?

La Scuderia insiste nel montare l'ala anteriore con la filosofia outwash: per direzionare i flussi ai lati della ruota anteriore è necessario scaricare a zero l'incidenza di una porzione dell'ultimo flap. E allora serve più superficie nel naso per evitare una carenza di carico aerodinamico sul davanti.

Ferrari: perché il muso largo non è segno di arretratezza?

Cinque a cinque. Non è una partita di calcio con molti gol, ma il risultato di parità che contraddistingue le squadre di F1 che hanno optato per il muso stretto e quelle che, invece, sono rimaste con una soluzione più standard.

Mercedes AMG F1 W11, dettaglio dell'ala stretta anteriore

Mercedes AMG F1 W11, dettaglio dell'ala stretta anteriore

Photo by: Giorgio Piola

Max Verstappen, Red Bull RB 16 con il muso filante

Max Verstappen, Red Bull RB 16 con il muso filante

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Dettaglio muso Renault R.S.20

Dettaglio muso Renault R.S.20

Photo by: Giorgio Piola

La Mercedes capeggia la fazione del musetto di sezione ridotta che è composta anche da Red Bull, Renault, McLaren, Racing Point, mentre la Ferrari come del resto Alfa Romeo, Haas, Alpha Tauri e Williams sono rimaste fedeli alla loro filosofia e non hanno voluto estremizzare la parte anteriore delle rispettive monoposto.

La domanda che gli appassionati si fanno è semplice: è mai possibile che a Maranello non abbiano almeno sperimentato al CFD, se non in galleria del vento, quali sono i vantaggi del muso stretto?

A rigore di logica viene da pensare che meno superficie frontale significhi avere meno resistenza all’avanzamento e, quindi, velocità massime più elevate e un minore consumo di benzina.

Charles Leclerc sulla Ferrari SF1000 che ha mantenuto un muso simile a quello del 2019

Charles Leclerc sulla Ferrari SF1000 che ha mantenuto un muso simile a quello del 2019

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Tutto vero, sacrosanto, ma i tecnici diretti da Enrico Cardile e Simone Resta sono tutt’altro che dei fessacchiotti. E allora perché il naso della SF1000 ha mantenuto forme abbondanti, mentre Mercedes e Red Bull si sono snellite al limite concesso dal superare il crash test frontale senza danni?

La risposta non è scontata, ma è possibile fare delle considerazioni su un tema tecnico che è diventato meno scottante da quando nel Circus è apparso il famigerato DAS della Mercedes. In realtà la Ferrari (come le “cugine” Haas e Alfa Romeo) ha sposato una filosofia dell’ala anteriore che punta all’outwash dei flussi, vale a dire che l’aria è incanalata in modo tale che passi all’esterno della ruota anteriore, evitando il bloccaggio che creerebbe la gomma se fosse investita dal flusso.

Dettaglio dell'ala anteriore della Ferrari SF1000 con l'ultimo flap molto scarico nel lato esterno

Dettaglio dell'ala anteriore della Ferrari SF1000 con l'ultimo flap molto scarico nel lato esterno

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

E per riuscirci, la parte di flap più esterna dell’ultimo profilo dell’ala anteriore è stata scaricata con un’incidenza quasi a zero, assicurando, quindi, un carico anteriore minore. E siccome la SF90 peccava proprio per la carenza di spinta verticale utile a innescare le gomme perché vadano nella giusta temperatura di esercizio, è lecito pensare che la Rossa resti con il muso più largo proprio per garantire l’indispensabile bilanciamento aerodinamico.

Ferrari SF1000: ecco la sospensione anteriore molto tradizionale

Ferrari SF1000: ecco la sospensione anteriore molto tradizionale

Photo by: Giorgio Piola

Mercedes W11: ecco la sospensione anteriore con i bracci sollevati

Mercedes W11: ecco la sospensione anteriore con i bracci sollevati

Photo by: Giorgio Piola

Restare aggrappati ad una soluzione tradizionale non significa che la SF1000 manifesti un’arretratezza di progetto, anche se qualche dubbio s’è affacciato alla mente dopo la presentazione delle due diverse monoposto, specie quando, insieme ai musi stretti, sono apparse anche le sospensioni (molto) rialzate con la funzione di liberare nella parte bassa della monoposto flussi poco perturbati verso il fondo e il diffusore posteriore.

Mattia Binotto non ha fatto mistero del fatto che la Ferrari abbia giocato nella prima sessione di test invernali e che il vero valore della SF1000 si vedrà solo nei tre giorni di collaudo della prossima settimana, quando la mappatura del motore e del set up saranno estremizzate per tentare un giro da qualifica con i serbatoi vuoti. E, allora, avremo la percezione più concreta di quale sarà lo stato dell’arte prima di Melbourne.

condivisioni
commenti
Albon: "La RB16 è molto più sfruttabile della vettura del 2019"

Articolo precedente

Albon: "La RB16 è molto più sfruttabile della vettura del 2019"

Prossimo Articolo

Ferrari SF1000: nel long run è stata più veloce di Red Bull

Ferrari SF1000: nel long run è stata più veloce di Red Bull
Carica commenti
Ceccarelli: “Un meccanico al pit stop arriva a 165 battiti cardiaci” Prime

Ceccarelli: “Un meccanico al pit stop arriva a 165 battiti cardiaci”

Torna l'appuntamento del mercoledì mattina con Motorsport.com. In questa puntata del Doctor F1, Franco Nugnes e Riccardo Ceccarelli ci parlano della necessità di avere un ingegnere di pista capace di leggere, oltre ai numeri, anche le situazioni di gara e la psicologia del pilota

Vinales e Ferrari: bocciature pesanti in MotoGP e F1 Prime

Vinales e Ferrari: bocciature pesanti in MotoGP e F1

Il fine settimana tra MotoGP e Formula 1 non è certo stato clemente con Maverick Vinales e la Ferrari. Lo spagnolo è stato, senza mezzi termini, autore del suo fine settimana peggiore da quando veste i colori Yamaha: ultimo al via, ultimo all'arrivo. Non è andata meglio alla Ferrari che, dopo le prime libere al Paul Ricard, si è vista sfilare praticamente da tutto lo schieramento, chiudendo lontana dalla zona punti e trovandosi con un distacco pesante dalla McLaren nel campionato costruttori

Formula 1
22 giu 2021
F1 Stories: Hesketh, l'antesignano del glamour in Formula 1 Prime

F1 Stories: Hesketh, l'antesignano del glamour in Formula 1

Il suo simbolo era un simpatico orsetto giallo, con tanto di casco. Rolls Royce, aerei privati, yacht, banchetti con aragoste e champagne: questo, e molto altro, era la Hesketh Racing. Ripercorriamo insieme la storia, e la prima vittoria, del team più stravagante e glamour della Formula 1.

Formula 1
22 giu 2021
La "Waterloo" Ferrari in Francia nella nostra animazione grafica Prime

La "Waterloo" Ferrari in Francia nella nostra animazione grafica

In questa nostra consueta animazione grafica, mettiamo in luce gli aspetti chiave del Gran premio di Francia di Formula 1. Oltre ovviamente alla prepotente vittoria di Verstappen, va evidenziato come le due Ferrari di sainz e Leclerc, con il passar del tempo, sprofondavano sempre più in classifica

Formula 1
21 giu 2021
Minardi: “Salvo Hamilton, sprofondano i ferraristi” Prime

Minardi: “Salvo Hamilton, sprofondano i ferraristi”

Andiamo a dare i voti ai protagonisti del Gran Premio di Francia di Formula 1 corso sul tracciato del Paul Ricard. Ovviamente, sempre in compagnia di Franco Nugnes e Gian Carlo Minardi

Formula 1
21 giu 2021
Bobbi: "Gomme in overheating il motivo del disastro Ferrari" Prime

Bobbi: "Gomme in overheating il motivo del disastro Ferrari"

Andiamo ad analizzare insieme a Matteo Bobbi e Marco Congiu il Gran Premio di Francia di Formula 1 in questa nuova puntata del podcast Piloti Top Secret. Lewis Hamilton e Max Verstappen ci hanno regalato una gara intensa, dove a farla da protagonista è stata la gestione delle gomme. Chi ha pagato più di tutti sotto questo punto di vista è stata la Ferrari: ecco perché...

Formula 1
21 giu 2021
Chinchero: "La pista 'green' ha affossato le Ferrari" Prime

Chinchero: "La pista 'green' ha affossato le Ferrari"

In questa puntata podcast di Motorsport.com, Roberto Chinchero e Giacomo Rauli analizzano i fatti salienti del Gran Premio di Francia. Buon ascolto!

Formula 1
20 giu 2021
Formula 1: La griglia di partenza del GP di Francia Prime

Formula 1: La griglia di partenza del GP di Francia

Andiamo a scoprire la griglia di partenza del Gran Premio di Francia 2021: Max Verstappen parte dalla prima casella, precedendo le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Formula 1
20 giu 2021