Ferrari: l'esca Mercedes non agita, la Rossa non si sa

Il dominio della W11 con Bottas e Hamilton testimonia la supremazia delle frecce d'argento dopo la prima sessione di test a Barcellona, ma i tre giorni spagnoli non sono serviti a dare un valore alla SF1000 che toglierà la maschera nel turno della prossima settimana.

Ferrari: l'esca Mercedes non agita, la Rossa non si sa

Sono stati tre giorni intensi quelli terminati oggi sul circuito di Montmelò. I primi test del 2020 hanno proposto molta sostanza, anche se i riflettori si sono focalizzati sulla novità del sistema DAS portato in pista dalla Mercedes.

Il team campione del mondo un obiettivo lo ha in effetti raggiunto, ed è quello di catalizzare l’attenzione su un dispositivo la cui incidenza in termini di performance è tutta da verificare.

L’argomento è destinato a tenere banco ancora a lungo, ma il rischio è che con l’attenzione focalizzata su un’esca, si finisca col distrarsi dalla sostanza. La W11 è nata bene, unica a scendere sotto il muro del minuto e sedici secondi e recordman di distanza, 494 giri in tre giorni.

La notizia (non notizia) è che la Mercedes va. Dietro una certezza ci sono i dubbi (anche questi non inediti), su quanto gli avversari saranno in grado di dare fastidio al tandem Hamilton-Bottas. Bene Bottas sulla simulazione di qualifica con la mescola C5, impressionante il long-run di Hamilton con la C3, una lunga sequenza sul passo del minuto e venti secondi al momento proibitiva per gli avversari. Siamo all’inizio, ma è un inizio che fa abbassare parecchio le quote dei bookmakers alla voce ‘Mondiale numero 7’.

Verstappen fiducioso (ma non troppo)

La Red Bull ha iniziato molto bene la ‘tre giorni’ ma ad un’esaltazione iniziale emersa al termine del day 1, nel caso di Max Verstappen ha progressivamente fatto seguito un cauto ottimismo. I riscontri sono comunque positivi, l’esame affidabilità è stato superato con lode ma l’euforia nel box è un po' calata quando Bottas ha iniziato a spingere.

L’impressione è però quella di una Red Bull solida, e che dopo anni può contare su una power unit all’altezza degli avversari di vertice, una novità che toglie anche degli alibi.

“Al momento non sono troppo fiducioso ma neanche preoccupato – ha commentato Max - in generale non sono una persona che si preoccupa, voglio solo concentrarmi sul nostro pacchetto, perché è qui che possiamo fare la differenza. Scopriremo a Melbourne dove siamo, ma ci sono ancora molte cose su cui lavorare”.

Ferrari cambia approccio

I tempi per giudicare il progetto SF1000 non sono ancora maturi. Mattia Binotto ha chiesto di attendere ancora una settimana prima di farsi un’idea (iniziale) sulla monoposto con cui la Ferrari affronterà il Mondiale 2020.

Sarà la seconda ed ultima sessione di test prima della partenza per Melbourne a fare luce sul potenziale della SF1000, ma non solo perché la prossima settimana arriverà qualche piccolo aggiornamento. Il team principal della Ferrari ha spiegato cosa è cambiato rispetto alle prove pre-campionato del 2019, quando furono Vettel e Leclerc a preoccupare gli avversari.

“Abbiamo cambiato l'approccio ai test – ha spiegato Binotto – in questa prima sessione ci siamo concentrati sul lavoro di conoscenza della monoposto utilizzando diverse configurazioni aerodinamiche. Un’attività che non ci ha portato ad ottimizzare il setup e a cercare la performance. Dodici mesi fa eravamo più ottimisti in questa fase delle prove, perché avevamo trovato con una certa facilità il tempo sul giro, ma non dimentichiamo la storia della scorsa stagione. Aspettiamo la prossima settimana, e soprattutto aspettiamo Melbourne per riuscire ad avere un primo quadro reale dei valori in campo”

SF1000 rimandata alla prossima settimana

Nessuno stress? Binotto, che tra le due doti più spiccate ha anche quella di saper mascherare le emozioni, ha fatto passare il messaggio che la situazione al momento non è ideale ma non ci sono neanche allarmi:
“I nostri avversari sono più veloci di noi al momento, ma è difficile dire… quanto più veloci. Abbiamo dei dubbi? Certamente sì, credo sia normale averli quando non ci sono le performance che vorresti. Ma credo anche che sia davvero troppo presto per stilare una classifica con i valori in campo".

"Questi tre giorni per noi sono stati molto importanti perché abbiamo raccolto tutti i dati necessari per avere una migliore comprensione della vettura, un passaggio che sarà importante assicurarsi che lo sviluppo inizi nella giusta direzione. La settimana prossima arriveranno simulazioni di qualifica e gara”.

“Detto questo, sappiamo che ci attende una stagione molto lunga – ha proseguito Binotto - e ci sarà tempo per riprendersi. Ma aspettiamo la prossima settimana e soprattutto aspettiamo l'Australia prima di valutare la vera performance di tutti”.

È giusto dare fiducia a Binotto ed al suo gruppo di lavoro, ma tra pochi giorni serve una prima risposta nella giusta direzione, un segnale per dire ‘ci siamo’. Al momento è mancata la performance sul giro secco e sul passo gara (all’altezza degli avversari diretti) ed è suonato un allarme affidabilità con il cedimento della power unit nel terzo giorno di prove, dopo 1.400 km percorsi. L’impressione è che ci sia parecchio da fare a Maranello, ma tra una settimana ne sapremo di più.

Sebastian Vettel, Ferrari nel garage

Sebastian Vettel, Ferrari nel garage
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari e Norbert Vettel

Sebastian Vettel, Ferrari e Norbert Vettel
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari

Sebastien Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, il carroattrezzi riporta la macchina ai box dopo il problema al motore

Sebastian Vettel, Ferrari, il carroattrezzi riporta la macchina ai box dopo il problema al motore
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari

Sebastien Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari nel garage

Sebastien Vettel, Ferrari nel garage
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari

Sebastien Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Michael Masi, Race Director, Laurent Mekies, Sporting Director, Ferrari e Alan Permane, Sporting Director, Renault Sport F1 Team in conferenza stampa

Michael Masi, Race Director, Laurent Mekies, Sporting Director, Ferrari e Alan Permane, Sporting Director, Renault Sport F1 Team in conferenza stampa
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 fermo in pista
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari

Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari al muretto dei box

Charles Leclerc, Ferrari al muretto dei box
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Camera nella T Bar della Ferrari SF1000

Camera nella T Bar della Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari in garage

Charles Leclerc, Ferrari in garage
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Dettaglio del muso della Ferrari SF1000

Dettaglio del muso della Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 in garage

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 in garage
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

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