Terremoto in Audi: Binotto guiderà il progetto F1, salta Seidl
Ancor prima di fare i primi passi ufficiali nella massima serie, Audi cambia già il management del progetto Formula 1. La casa tedesca ha infatti annunciato la conclusione del rapporto con Andreas Seidl e Oliver Hoffmann. Al loro posto subentrerà Mattia Binotto, che si unirà alla squadra come direttore operativo e direttore tecnico dal 1° agosto.
Terremoto in Audi F1. Prima ancora che la casa tedesca abbia mosso ufficialmente i primi passi in Formula 1, ci sono già le prime teste che cadono. Con una nota ufficiale diffusa oggi è stata annunciata la conclusione del rapporto con il CEO Andreas Seidl ed il presidente del consiglio di amministrazione Oliver Hoffmann. Al loro posto subentrerà Mattia Binotto, nuova figura di riferimento del programma. Audi ha confermato che l’ex team principal della Ferrari si unirà alla squadra come direttore operativo e direttore tecnico dal 1° agosto.
“Sono lieto di aver con noi Mattia Binotto per il nostro ambizioso progetto di Formula 1 – ha commentato Gernot Doellner, CEO di Audi - con la sua vasta esperienza di oltre 25 anni in Formula 1, sarà senza dubbio in grado di dare un contributo decisivo. Il nostro obiettivo è avere strutture gestionali chiare, responsabilità definite, interfacce ridotte e processi decisionali efficienti. A tal fine, la squadra deve essere in grado di agire in modo indipendente e rapido”.
È durata meno di due anni l’avventura di Seidl nel ruolo di amministratore delegato del team Audi-Sauber. Quando fu annunciato nel ruolo di riferimento del programma Audi F1 (il 13 dicembre 2022) nel paddock trapelò che l’ex ingegnere Bmw e Porsche aveva ottenuto un contratto degno di un pilota di metà griglia ed una durata record, visto che la scadenza dell’accordo era fissata nel 2030.
Logo Audi e BP
Foto di: Audi
Un’autostrada da percorrere a grande velocità, quella che si è trovata davanti Seidl, ma in poco meno di due anni di lavoro il bilancio è negativo. Il primo errore è stato quello di aver preso le distanze dall’attività Sauber, arrivata ad essere l’ultima squadra della griglia. Un aspetto che ha pesato molto nella campagna di reclutamento dei due piloti con cui Audi sarà all’esordio come team ufficiale.
A nessuno fa piacere l’idea di trascorrere un anno con la prospettiva di frequentare di rado la Q3, ed infatti nonostante il budget molto elevato a disposizione (100 milioni per un contratto triennale) Seidl non è riuscito ad accordarsi con un pilota di peso, ricevendo una serie di ‘no grazie’ che hanno confermato quanto al momento sia ridotta la fiducia nel progetto. Anche il reclutamento dei tecnici finora è stato per lo più limitato ad ex personale McLaren, unica squadra Formula 1 in cui è stato impegnato negli ultimi anni.
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